Libri ed e-book

Perché questa idea di buttare giù un libro di storia, scritto in modo demenziale? Perché avevo finito le medicine. E perché imparare dalla Storia con la “S” maiuscola significa comprendere meglio il presente.

Ho pensato di prendere due piccioni con una fava: ripassare fatti storici ma presentarli con una chiave umoristica che li rendesse più godibili a tutte le età.

Questo non è l’ennesimo trattato di pseudoscienza del rimorchio. Questa è roba seria, scritta seriamente da una persona serissima. E ve ne accorgerete già dalla padronanza del congiuntivo.

È un atto di fiducia, quel che state ponendo in essere ora: dare credito, almeno per qualche minuto, a uno sconosciuto che vi annuncia di avere REALMENTE la ricetta per far cadere ai vostri piedi ogni donna. E che, per converso, regala alle lettrici, fondamentali appunti di “difesa e contrattacco” circa le avances dell’uomo medio, quello del quale parlate male con le amiche ma che alla fine vi dorme accanto (il libro non era ancora uscito quando vi siete conosciuti, mi spiace. Ma vi servirà per il futuro).

Queste righe son state scritte per tre motivi:
– Incapacità di dedicarmi ad un hobby diverso: non mi piacciono i francobolli, non so niente di farfalle, mettere navi in bottiglia è cosa malata (a meno che tu non sia un marinaio, amante delle miniature e molto, ma molto piccolo) e quel che so fare meglio non viene considerato “hobby” se non in Vaticano;
– Provare a cambiare la pur piacevole tonalità di rosso del mio conto;
– Ora non ricordo ma lo sapevo professo’.

Cosa troverai in queste pagine: la mia personale filosofia su vita, religione e sesso, ciò che l’esperienza mi ha insegnato e che adesso voglio condividere con te, che hai speso questi spiccioli e confidi saggiamente in me. Io non so se queste pagine valgano il prezzo pagato (non so a quanto stiano al kg) ma son sicuro che potrai trarne validi spunti di riflessione o almeno un discreto succedaneo della Diavolina.
Mal che vada lo puoi sempre regalare a qualcuno. Accertati solo che non sia l’autore.

AVVERTENZA: il linguaggio è esplicito: per intendersi, niente caratteri cuneiformi. Magari qualcuno nelle note. Farò gran uso di riferimenti sessuali (se non si pratica almeno se ne parla). Quando avrò da raccontare del mio rapporto con la vagina non avrò peli sulla lingua.
(Come mai quest’ultima frase mi suona così male?)

Saranno trattati temi delicatissimi come sesso anale, cunnilingus, pedofilia, pratiche automobilistiche.
Attaccherò violentemente il clero, il Vaticano, la Chiesa, il Papa.
Ma me la prenderò anche con chi crede davvero in Dio.

Ti sto avvertendo: poi non dire “guarda che porcherie scrive questo”. Non lo accetterei. A meno che tu non stia parlando dell’ultimo di Vespa.