“Popolo di santi, poeti, navigatori, nipoti e cognati” (Flaiano)

https://www.redditodicittadinanza2018.it/

500.000 persone abboccano a questo sito “IMPS” con la M. Ok. Facciamo il solito discorso indulgente sul fatto che siano magari persone anziane (ma hanno accesso digitale, qualcosa devono capire, oppure si sono fatte aiutare da qualcuno che dunque deve riuscire a distinguere una roba farlocca così), oppure gente che non ha studiato (ma anche qui le competenze digitali minime le hanno, vivono in questa società, votano – Cristo Santo, votano).

Ditemi voi, è credibile un sistema-paese che porta questi risultati? Cosa ha fallito? La famiglia? La scuola dell’obbligo? O magari un po’ tutto?
Io la butto là: e se fossimo noi, semplicemente un popolo di cialtroni, abituato da sempre ad arrangiarci, con quella subcultura non dello studio ma della furbizia, del compito passato sotto al banco?
E se fosse anche un po’ colpa proprio del vivere in un sistema clientelare, nel quale si trova lavoro per conoscenze e non per meriti?
La sto estremizzando, lo so, col rischio di cadere nel qualunquismo e nel “Signora mia”, ma aiutatemi a capire: cioè, se fosse proprio l’italianità nel senso peggiore del termine, ad aver alimentato, nel 2018, questo possente analfabetismo culturale?

Se io aspetto l’aiutino di qualcuno, sempre, poi magari sono così assuefatto a questo assistenzialismo che non ho manco più gli anticorpi culturali per distinguere vero, verosimile, ridicolo. E un sito così mi appare credibile: c’è il modulino da compilare, all’italiana appunto, e mi danno qualcosa.

È credibile. 

Nasco e già mi ritrovo in un sistema nel quale gli asili non sono per tutti – se hai conoscenze vai nei migliori. A scuola le prime cose che imparo sono le arti dello scopiazzo selvaggio (tutti noi abbiamo i ricordi più dolci e divertenti dell’infanzia e dell’adolescenza legati ai compiti in classe copiati, alle penne Bic riempite con le formule di fisica, alle interrogazioni superate con questo o quello stratagemma). Cresco, cerco lavoro e mi affido non al talento o all’impegno ma alle conoscenze. Lavoro e se posso inculare il sistema lo faccio, dalle mancate fatture agli aggiustamenti di bilancio creativi.

Insomma, essere da sempre immersi in un sistema che non fa selezione, che non screma, che non rallenta chi non merita e che frena chi ha più slancio, alla lunga qualche sfascio lo doveva creare. E ce ne stiamo accorgendo proprio ora che tutto è amplificato dal web, dai social in particolare.
Ora, che c’è possibilità di continuo confronto con altre popolazioni, con altre culture.
Ora, che la globalizzazione è reale e non limitata all’economia.

Voi davvero credete che un sito farlocco del genere, in Finlandia, avrebbe ingannato altrettante persone? E non perché i finlandesi siano più intelligenti: è che c’è una cultura diversa.

Siamo il popolo delle marchette, dei favori, degli intrallazzi e del “C’è un francese, un tedesco e un italiano: alla fine l’italiano è il più furbo”.

Siamo convinti di essere migliori.

E sapete chi lo è più di tutti?

Proprio quei 500.000.

https://www.tgcom24.mediaset.it/politica/reddito-di-cittadinanza-falso-sito-imps-ci-cascano-in-500mila_3180893-201802a.shtml

Una risposta a ““Popolo di santi, poeti, navigatori, nipoti e cognati” (Flaiano)”

  1. Pare invece che 500 Mila siano gli accessi al sito e non le sottoscrizioni.
    Siti come il vostro si sono bevuti l’articolo di tgcom senza verificare molto contribuendo alla disinformazione.

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