Tanto c’è Google

Italiani, popolo di santi, poeti, navigatori, economisti pur se di mestiere youtuber, commissari tecnici pur se giocatori di bocce, analisti politici pur se fuori corso a Roma Tre dal 2004, solutori di problemi complessi pur se sopraffatti persino dal T9.

Mia nonna mi diceva: “Questo non lo so, spiegami tu che hai studiato”.
E io già mi sentivo eccessivamente responsabilizzato, maledetta sindrome dell’impostore.
E allora cercavo di metterla semplice, più semplice possibile. E pure con la seconda elementare lei capiva, capiva sempre, persino le “convergenze parallele”, ricordo.

Non è questione di cultura: è umiltà e voglia di capire. E di una certa intelligenza, sicuramente.
Tutto ciò che è andato perso, stupide capre piene di certezze da siti fuffa, slogan ripetuti, propaganda a botte di selfie e promesse scintillanti.

Se ci si rivolge alla “pancia del paese”, la pancia del paese risponde, come può rispondere una pancia. So che questa la capite.

Torniamo a cose serie: stasera ho riunione di condominio: ci sono io che mi occupo di comunicazione e formazione, c’è uno che fa l’operaio su piattaforme estrazione gas, uno che ripara gli scooter, un docente di Storia, due casalinghe, una vedova attempata mezza sorda, un pensionato che non ha mai lavorato in vita sua, l’amministratore.

Spero che finalmente risolveremo la questione della Congettura di Hodge.

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