Il governo-sudoku

Senza girarci troppo attorno, vorrei dirvi come stanno le cose, senza eccedere, senza scambiare l’affermazione che sto per fare per quel pessimismo egotico buono solo per mostrarsi distanti e scostanti da tutto e da tutti e darsi così un tono: si muore.

Voglio dire, anche se siamo programmati per pensare a tutt’altro, alla quotidianità, alle incombenze, agli affanni minori, ogni tanto capita di riflettere su quanto ridicolo sia ostinarsi a dare importanza a robe del tutto irrilevanti, tralasciando la questione-cardine dell’intera esistenza, e cioè che si muore. Però poi si torna a rifare le stesse cose come nulla fosse, proprio perché l’essere umano è progettato per andare avanti. Comunque verso la morte.

Quante volte, durante la giornata, vi viene in mente l’idea della vostra morte? Tante? Poche? A me continuamente. E non perché sia terrorizzato dalla morte stessa: è il vedere intorno a me gente che pare non essere stata informata che morirà certamente e che è possibile possa morire anche immediatamente, che mi destabilizza.
Le persone si comportano in modo strano, superficiale. Non vedo gruppi di discussione su Facebook sulla propria morte, eppure è un argomento fondamentale. Cioè, è L’ARGOMENTO. Tutte le altre cose sono menate inutili, passatempo.

Ho trovato una discussione su Facebook sul colore interno delle ante della cucina. Cioè, già il colore esterno, rispetto all’idea che il sole ingoierà la Terra tra 5 miliardi di anni, è qualcosa di mostruosamente irrilevante. Ma irrilevante, a dirla tutta, è persino il fatto che il Sole ingoierà la Terra, rispetto al ciclo universale. E gente si prodigava, faceva ipotesi, sulle ante della cucina. No: sul colore delle ante. No: sul colore della parte interna delle ante della tua cucina.
Un siderale, frattale abisso nell’irrilevante. Un puntacazzismo molecolare. Il nulla.

Non scambiate tutto questo per ordinario nichilismo da social: questo è VERO nichilismo, perdìo. È nichilismo professionale, strutturato, argomentato. È quel nichilismo che trova del tutto inutili e superflue le argomentazioni nichiliste di Nietzsche e Heidegger, perché anch’esse si affannano a cercare di offrire una visione delle cose. E già questo è stupido. È stupido questo mio stesso post, che sparirà nel nulla digitale in pochi minuti come sparirò io, come sparirete voi che mi state leggendo. E quel che più è malato, grottesco e inquietante è l’illusoria idea che tutto abbia un senso perché la nostra fine sarà posticipata a un momento che non conosciamo, per cui, NEL FRATTEMPO, viviamo e magari parliamo del colore della parte interna delle ante di una cucina.
NEL FRATTEMPO.
Che potrebbe essere un tempo pari a zero. Ma anche questa ipotesi la accantoniamo, sperando in una vita lunga e felice.

Ci pensate? Vivete di speranze.

Pensate se un governo, un giorno, ragionasse come voi:
Cittadini, noi vogliamo farvi felici, ma le cose complesse non le capireste e comunque qua ci stiamo per poco tempo, dunque non vogliamo scontentarvi, per cui tiriamo a campare. Infatti campiamo alla giornata. Facciamo cose semplici, passatempo, che ci distraggano dalle questioni principali. Del resto voi non fate lo stesso? Vi organizzate, vi arrabattate, vi angosciate per cose che tra qualche anno, qualche decennio magari, saranno sotto un metro e mezzo di terra, con voi. Dunque perché questo governo dovrebbe essere diverso? E allora niente pensione dignitosa (è uno sbattimento, trovare le risorse, calcolare, tener conto di tutto, non scontentare nessuno), niente cure gratuite (idem), niente certezza che i ponti sui quali passate non crolleranno (oh, in Italia ci sono un milione e mezzo di ponti, ne monitoriamo sessantamila, che è già una rottura di coglioni, dai). Un cazzo. Noi non faremo un emerito cazzo circa le questioni fondamentali. Esattamente come voi non farete un emerito cazzo circa la questione fondamentale, cioè che morirete. Tanto non ci pensate. Sperate. Ecco, sperate che magari le cure le avrete, le pensioni le avrete, i ponti reggeranno. Sperate. Tanto lo state già facendo con la vostra stessa vita. E intanto vi distraete con le cazzate. Ecco, questo governo, per farvi distrarre, vi propone delle cazzatine. Cazzatine riempitempo. Cose marginali, economiche, di immediata realizzazione. Dichiarazioni sui social, sui quali passerete tempo. Selfie mortuari. La voce grossa con Malta. Con Malta. Cioè, il mio condominio potrebbe nazionalizzare Malta in mezza giornata. E il tempo che passa vi avvicinerà alla morte, e la cosa delle pensioni, delle cure, dei ponti sarà sempre più irrilevante. Faremo cazzatine spacciandole per robe che aumentano la vostra sicurezza. PIU’ SICUREZZA PER TUTTI! E sarete contenti, dimenticando che tanto morirete, potreste morire da un momento all’altro, come già sapete ma non volete ricordare. Eppure non scendete in piazza a protestare contro la morte. Perché? Perché non ci potete fare un cazzo. Esattamente come noi non possiamo fare un cazzo con le pensioni, le cure, i ponti. Che? Potremmo fare qualcosa? Certo, ma è un casino. Tanto a che serve?“.

Ecco, un bel governo nichilista, il mio ideale.
Che poi ce l’abbiamo già: il governo delle cazzatine passatempo.
Manca solo mettere sul tavolo le carte, scoperte, dichiararlo.
Però poi si perderebbe la magia dell’illusione. Quella nella quale ci piace vivere.
Ce lo vedete Conte fare una dichiarazione del genere?
Fare una qualunque dichiarazione, dico.

Tra cinquant’anni il grosso di voi sarà morto. E cinquant’anni passano presto. Avete presente come sono passati rapidamente i primi vent’anni della vostra vita? Un lampo. E molti di voi sarà morto entro pochi anni. Qualcuno morirà tra pochi giorni. È statistica. Dunque non vi state a preoccupare troppo delle pensioni, delle cure, dei ponti.

Godetevi il governo passatempo.

Il governo-sudoku.

È bellissimo.

BUONA VITA.

Cioè, vabbè, ci siamo capiti. <3

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