PERCHÉ QUESTA GUERRA? E QUESTO MAIUSCOLO? TUTTA LA VERITÀ!

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Siete stati in tanti, a scrivermi chiedendomi: “ma chi cazzo ti scrive, idiota”, e ora cerco di dare una risposta puntuale al perché dell’attuale situazione geopolitica, di queste tensioni, del motivo per cui l’Isis si chiama così solo in Italia mentre nel resto del mondo è conosciuto come “Donald Trump”.

Tutto parte dalla confusione tra i motivi che stanno causando panico internazionale: si crede sia una guerra di religione, in realtà è una guerra di cultura.

L’Is (lo stato islamico) colpisce il nostro stile di vita (dal villaggio turistico full inclusive, con la sua animazione – e rianimazione – compresi, al locale per concerti), non chiese o papi, umilissimi o in prepensionamento.

Perché? Perché si tratta di simboli.

Nulla di nuovo: lo facevano le BR in Italia. Nessuno ha mai spiegato perché chiusero Moro in una R4. Perché non scelsero una Fiat? A parte per il rischio che il bagagliaio si aprisse da solo, a cazzo, certo. No, una R4 era la tipica macchina francese da scopata giovane, un simbolo di decadenza molleggiata e arbre magique lisergici. Colpire Moro fu solo incidentale: là dentro avrebbe potuto esserci chiunque, anche Andreotti, vista la forma della macchina; anche Spadolini, in grosse trance, certo; anche Fanfani, e ce ne sarebbero stati una decina. Anche Cossiga.

No, Cossiga mi sa di no.

Ma manco Andreotti.

Fu la R4 a essere assassinata, quel giorno, con tutto l’adesivo del vagabondo con la chitarra: il simbolo della spensieratezza, in contrapposizione agli “anni di piombo”.

Oggi L’Is fa la stessa cosa: cerca simboli che rappresentino il nostro benessere. Charlie Hebdo, il Bataclan, i ristoranti di Parigi, il senso estetico massacrato a colpi di barbe unte.

Se così stanno le cose possiamo aspettarci una escalation del terrore proprio su obiettivi a base simbolica, quelli che rappresentano i nostri valori.

Allora, quali sarebbero i simboli della nostra civiltà più a rischio?

Sicuramente attenzione ai falsi invalidi, ai portatori di Rolex fasulli, ai doppiafilisti quattrofrecceggianti, agli indignati su Facebook, ai vegani che ce lo devono far sapere, agli scassacazzi che al cameriere chiedono “una vegetariana con carbone vegetale, ben cotta ma non bruciata ai bordi, senza cipolla, con verdure grigliate ma non le zucchine, ché non le digerisco, melanzane sì ma solo se artistiche, peperoni gialli disposti secondo i dettami feng shui e rinforzo di bacche goji cacate da yak in pace con la loro coscienza”. Attenzione ad altri simboli come Messi, i crocifissi nelle scuole (gli altri non li calcola nessuno) “Febbre da cavallo”, X-Factor, l’urlo di Tardelli che ha tritato la minchia, l’iPhone, i meme, Peppa Pig, il Salento, la categoria “Young lesbians read an Aranzulla’s guide to copy whatsapp messages from a phone to another one, remembering you are masturbating in front of your little 5 inches display, so they don’t need to shave so accurately their pussies“.

Insomma, tutto ciò è a rischio: ci identifica, racconta quello che siamo, disegna la nostra società agli occhi dei fondamentalisti.

La soluzione? Purtroppo nessuna. Dovremmo rinunciare a quel che siamo. Cambiare troppo nei nostri costumi.

È vero che molti dei nostri usi sono già comuni a quelli islamici più oltranzisti: pensate a come entrambi releghiamo le donne ai margini, le sottopaghiamo nei lavori, le picchiamo quando calcolano esattamente il momento nel quale la palla sta per entrare in rete e passano davanti al televisore.

Anche la nostra lingua presenta molti punti in comune con quella parlata da chi oggi ci spaventa tanto: venite in Abruzzo e mi darete ragione.

Ma questo non basta ad avvicinare a sufficienza le nostre culture. Rinunciare al panino col prosciutto è per noi impensabile. Pregare cinque volte al giorno paralizzerebbe la nostra intera società e la renderebbe improduttiva, una succhiarisorse parassita che campa e ingrassa sulle spalle di chi invece produce davvero.

Tipo il Vaticano.

No, troppi cambiamenti. La contrapposizione resta e resterà. Perché nessuno di noi è disposto a pagare questo prezzo.

Specie ora che sapete di quella categoria porno. 

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