I blogger seri e cazzuti

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In molti mi stanno chiedendo un parere sull’attuale situazione in Ontario.
No, è che mi piace un sacco iniziare i post con robe tipo “In molti mi stanno chiedendo un parere circa X”.
Dove “X” è l’unica parte vera della frase.
A meno di non considerare “molti” soggetti del tutto basati su fantasia. Ma a quel punto potrei anche scrivere “moltissimi”. Oppure “Tutti”.
Ecco, riformulo allora.
“Tutti mi stanno chiedendo un parere circa “X”.
Che suona veramente importante, come quando iniziano i post quei blogger cazzutissimi che ci spiegano perché l’Italia sta andando a rotoli, con minuziose analisi sociopolitiche e diverse ricette per uscire dalla crisi, dalla cameretta di casa.
In realtà del mio parere non frega a nessuno, me compreso. Spesso non condivido quello che dico, a volte neppure quel che penso. Si tratta di un movimento distonico del mio essere, sempre in tensione tra quello che vorrei fare davvero e l’esigenza di evitare il carcere.
Ma so dov’è l’Ontario. Il che mi pone in una situazione di privilegio rispetto a molti. Gli stessi “molti” che mi chiedono se la Juve ce la farà a salvarsi. Gli stessi “molti” che di calcio davvero non capiscono un cazzo.
Quel che vorrei dire insomma è che mi piace leggere i blog di questi guru a mammeta, di questa gente avvelenata e al contempo così prodiga di consigli di vita, che manco UMC.
Al quale UMC (Dio come mi piace parlare in terza persona! Ma perché non lo faccio più spesso?) riconosco almeno il pregio dell’autoironia e di essere se stesso. Me stesso. Io stesso. Cioè, aspetta… (ora ricordo perché non parlo sempre in terza persona).
Questi santoni invece non hanno idea di cosa sia l’autoironia, né conoscono altri tipi di animali domestici. Attaccano verbosamente il “sistema” (il “sistema”!), chi non lo combatte, chi ha permesso tutto questo (questo cosa?) e chi non ha fatto nulla per impedirlo (come? Facendo che?).
Io trovo una frustrazione repressa in questa gente, un attaccare l’uomo comune perché è in quello che si riconosce. E non gli piace. Una proiezione malata e autopunitiva, ma inconsapevole.
Sia chiaro: io sono il primo ad attaccare l’uomo comune. Ma in genere per portargli via la donna comune.
Però hanno un sacco di lettori, questi blogger seri e cazzuti.
Allora ho deciso anche io di diventare serio e cazzuto.
Scherzo: non riuscirei mai ad essere cazzuto.
Comunque inizio da qui: sto per dirvi perché siamo in crisi e tutto sta andando a puttane.
Mi state leggendo.

 

5 risposte a “I blogger seri e cazzuti”

  1. Lo sapevo che mi leggi sempre!
    Quando sei diventato serio mi hai piegato dal ridere.
    Mi piacerebbe fare una chiacchiera con te dal vivo, dei essere proprio una bella testa di cazzo. No cioè, mi è uscita un pelino male, nel senso buono. Dovevo scriverlo in giallo.
    Comunque si vede da come ti gratti la testa quando scrivi che hai votato per Papa Francesco.
    Bacioni.

  2. Gentile Signore, il suo post rappresenta una manifesta dichiarazione di guerra contro chi in questo Paese sta cercando di cambiare le cose! Per esempio: ieri comprai una cosa in un negozio che non soddisfò appieno le necessità che mi spinsero a comprare la suddetta cosa. Fatto sta che persi lo scontrino e non potetti effettuare il cambio. Ora mi sento depresso perché non ho potuto arredare la cameretta dalla quale scrivo!

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