Gli idioti comunque sono sempre gli altri

shit

Ho avuto uno scambio con uno, quello che potrebbe definirsi, tecnicamente, “un idiota”.
So che avete ben presente. Anche se va detto che c’è qualcosa che andrebbe approfondito, dato che gli idioti sono sempre “gli altri”.
Pensateci.
Ma non ora.

Ora sì.
Fatto? Basta.

La cosa che più mi ha fatto impressione nel mio dialogo con l’idiota è stata la mia profusione di parole, il mio cercare di trasmettere concetti, via via sempre più articolati, per far giungere un certo messaggio. Che non arrivava mai a destinazione.
È come cercare di spiegare ad uno che vota Berlusconi che quello l’abbiamo già testato per vent’anni e non mi pare così necessario dargli altre possibilità. Lui niente, ti dice: “Ma perché, che ha fatto di male?”. Oppure: “Ma gli altri pensi che siano meglio?”. E tu non sai come rispondere. Ogni tentativo
di spiegare è perdente. Alla fine il discorso cade sulla libertà di scelta, sulla democrazia, e va tutto a puttane perché non è quello l’oggetto della discussione: non riuscirai a far capire che non è idiota il concetto di POSSIBILITA’ di scelta ma idiota è proprio QUELLA SPECIFICA scelta.

– Allora, c’è una caramella gommosa, del popcorn, un panino con la porchetta e uno stronzo di cane. Cosa vuoi?
– Lo stronzo di cane.
– Devi fare uno scherzo a qualcuno?
– No, lo mangio.
– Ma perché?
– Perché ho un po’ fame.
– No dico, perché proprio lo stronzo di cane?
– Perché no?
– Perché… Cristo! È uno stronzo di cane! Non è sufficiente?
– Ma io voglio quello.
– Ma dimmi perché! Fammi capire!
– Non sono libero di scegliere?
– Sì perdio! Lo sei! Non è in discussione la tua libertà di scelta! È per capire il cazzo di motivo per cui tu voglia mangiare uno stronzo di cane!
– Non devo dare spiegazioni a te!
– LO SO CHE NON DEVI! NON È QUESTIONE DI DOVERE! PERCHE’ CAZZO CONTINUI A FARE UNA COSA ASSURDA E A NON RISPONDERMI?!
– Va bene, ti rispondo. Ma mi pareva ovvio.
– Eh?
– Non mi piacciono le caramelle.
– E allora?!
– Allora prendo lo stronzo di cane.
– Ma per quanto poco possa piacerti una caramella, non sarà sempre un miliardo di volte preferibile rispetto allo stronzo di cane?!
– Uff… ho capito: se insisti allora dammi la caramella.
– MA NON SONO IO A INSISTERE! NON CAPISCO!
– Dammi il panino allora, se preferisci.
– NON SONO IO A PREFERIRLO! NON MI FOTTE UN CAZZO DI QUELLO CHE PRENDI! LO CAPISCI O NO? È SOLO SENZA SENSO LO STRONZO DI CANE!
– Perché te la prendi tanto? Se vuoi tienitelo tu lo stronzo di cane.
– IO! NON! LO! VOGLIO! LO! STRONZO! DI! CANEEEEE!
– Posso averlo io allora?
– Dio, aiutami.
– Che marca è il popcorn?
– Perché, lo vuoi al posto dello stronzo di cane?
– Certo che no.
– Muori.

È parlare ad un muro. Con l’aggravante che il muro almeno non esprime suoi concetti balordi.
A meno che non ci sia su un murales particolarmente scemo.

Guarda che quella ragazza ti ha già fatto ampiamente capire che non le piaci.
– Questo lo dici tu.
– Ma come? Rifiuta i tuoi contatti, non risponde ai tuoi messaggi, sta dicendo alle sue amiche che sei più brutto di un comò in arte povera, ti sta denunciando per stalking, ha realizzato una bambola vudù con le tue sembianze, ha organizzato una fiaccolata contro di te.
– Questo non vuol dire nulla.
– …

Parlare con questa gente è non solo inutile, ma dannoso. Non riesci ad ottenere quello che cerchi, vale a dire il confronto, lo scambio, il giungere comunque non dico ad una posizione condivisa ma almeno a far arrivare precisamente il tuo pensiero.
E questo provoca profondo scoramento, che man mano diventa stato ansioso. Ti viene rabbia, poi cominci a sentirti tu, l’idiota. E dopo ancora inizi a guardarti attorno, alla ricerca di appoggi, per non impazzire.

– Ma l’hai sentito?
– Eh sì, l’ho sentito, che ci vuoi fare…
– Ma è pazzesco, è completamente idiota!
– Beh, è il suo punto di vista, va rispettato…
– Ma come?! Non è un punto di vista: è una palese idiozia!
– Adesso non esagerare! Magari c’è sempre speranza che quella ragazza un giorno…
– Ma hai capito cosa ha fatto quella ragazza? È espatriata perché non sopportava l’idea di condividere il suolo italiano con lui! Cos’altro deve fare per farglielo capire?
– Ma sai come sono le ragazze… magari lui spera che cambi idea prima o poi…
– Cristodiddio! Lei sta valutando un espianto delle cornee perché non vuole più rischiare di vederlo!
– C’è sempre poi la possibilità di un trapianto…
– AAAAARGH!

Cercare appoggi esterni può rivelarsi profondamente sbagliato.

Tutto questo mi ha insegnato a rapportarmi correttamente con questo genere di persone.
Ora, appena ne incontro una e vedo che la discussione prende una piega in quel modo là, smetto, mi allontano qualche minuto, respiro profondamente, poi torno da lei e metto fine al dialogo.
È che oggi è diventato difficile trovare per strada degli stronzi di cane da tirare.

 

7 risposte a “Gli idioti comunque sono sempre gli altri”

  1. Hagen aveva visto il Don sedere al tavolo delle trattative per otto ore,
    ingoiando ingiurie, tentando di persuadere un noto e megalomane duro a
    cambiare i suoi sistemi. Allo scadere delle otto ore, Don Corleone aveva
    alzato le braccia in gesto di impotenza e aveva detto alle altre persone
    intorno alla tavola: «Ma nessuno può ragionare con questo individuo». Poi
    era uscito con incedere maestoso dalla sala delle riunioni. Il duro era
    impallidito dal terrore.

  2. Anche allontanarsi qualche minuto, respirare profondamente, e poi tornare ponendo fine al dialogo crepandolo di mazzate non sarebbe male.
    Complimenti per l’articolo e per la foto. Ingovernabile UMC!

  3. Grande.

    Sono ancora scioccato dai risultati elettorali, e concordo in pieno con la tua analisi dell’idiozia.

    Il coefficiente SCB (stronzo di cane = Buono) cresce con l’avanzare dell’età e è esaltato dal CC (coefficiente Catodico).

    Mai come adesso l’idiozia è stratificata in fasce di età e di voto ben precise.

    C’è SCB per tutti.

  4. Ricorda le mie discussioni sull’esistenza di vita nell’universo e presunti Ufo. Inutile dati su distanze, probabilità, velocità della luce e altri dati opinabili ma concreti. La risposta è sempre “Ma è impossibile che siamo soli” e ” Per ora non possiamo farlo, ma un domani….”. Grrrrrr!

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