La fiala di Bubba

– C’hai una mollica sulla faccia.
– Da che parte?
– La faccia.
– Adesso?
– No.

– Devo cambiare tipo la macchina e me ne compro una nuova.
– La macchina ti porta pure lontanissimo se c’è la benzina.
– Da via Trento a Corso Umberto però c’è l’isola pedonale.
– Vale pure per la macchina nuova?
– Sì.

– Le gru che volavano verso la migrazione.
– Le hai viste?
– Tutte. Era tipo pieno.
– Non ci sono le gru tutti i giorni, sarà il quartiere brutto.
– Sì.

– Martedì viene Peppe.
– Io una volta ho donato il sangue che era martedì.
– Però non c’era Peppe.
– No.

– Al bagno c’erano due mosche.
– Due diverse?
– Una diversa sicuro.
– Forse l’altra era uguale.
– Sì.

– C’è il cappotto nuovo. Due tasche davanti.
– Ieri c’era Sandro qua.
– Il cappotto nuovo.
– Ah, scusa.
– Le tasche davanti.
– Sì.

3 risposte a “La fiala di Bubba”

  1. O , va bene che adesso sei libero e puoi scrivere quello che vuoi, però….

    Una casino il governo Monti .
    Però prima c’era l’altro , quello piccolo con i soldi.
    Già , uguale.
    Come si chiamava?
    Chi, Monti?
    No, l’altro.

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