Jo Donatello canta: “Il Calippo”

Ho chiesto a mio nipote – 10 anni – cosa volesse fare da grande. Mi aspettavo il solito “calciatore”, “astronauta” o “presidente del mondo”. Mi ha detto invece “il cantante neomelodico”. Neomelodico! Cioè, questo non mi vuole diventare rockstar, partecipare ad un X-Factor o sbattersi due groupie fatte di MDMA nel backstage.
Il cantante neomelodico.
A parte il fatto stesso che un bambino di 10 anni sappia cosa sia un neomelodico – e la cosa mi sconvolge già – trovo inquietante che quello possa essere un modello di riferimento per chiunque altro non sia nato in una precisa zona italiana ed in un determinato contesto socioculturale altamente camorristico disagiato.

– Ma tu sai cos’è un cantante neomelodico?
– Certo.
– E che fa?
– Canta.
– Ma cosa canta?
– Canta canzoni romantiche, che parlano di amore.
– Ma questo lo fa anche – che so – Brian Adams. Persino Thom Yorke, se si capissero le parole.
– Ma il cantante neomelodico mantiene un contatto con la propria realtà, con le tradizioni.
– Quanti anni hai?
– Dieci.
– Mi fai paura.
– Giochiamo?

Insomma, si è preso la fissa per questo filone e ha iniziato a tappezzare la cameretta coi poster di Zerottantuno, Jò Donatello, Rocco Gitano, Raffaello, Tony Colombo ed altri personaggi che non solo l’anagrafe ma anche la frenologia ha già condannato.
Io non riesco proprio a capire come gli sia nata questa idea: in casa sua circolano Led Zeppelin e Radiohead, Sigur Ros e Smashing Pumpkins. Persino qualcosa di Vasco, per apprezzare meglio le differenze coi primi. Ma di neomelodico, giuro, zero.
Poi ho trovato questo video:

E ho capito che ci troviamo di fronte un vero e proprio toccasana anticrisi, efficacissimo. Invitare questi piccoli oggetti di devastazione mentale a comunioni, matrimoni, cresime e cristisanti mette in moto l’economia e fa fluire denaro da persone culturalmente svantaggiate a furbi sfruttatori di questi cosi partenopei. I quali poi rimetteranno in circolo quel denaro acquistando auto, vestiti, case.
Si tratta di un’azione organica e articolatissima, che parte dai gratta&vinci per passare ai videopoker fino a scommesse, Superenalotto, casinò online, morra cinese, VanneMarchi, sistemi piramidali, Diete Dukan, soloperoggi, pacco, contropacco e contropaccotto. Tutto per togliere agli umili ed affondarli sempre più.
Giustamente.
Ma ai neomelodici non avevo davvero pensato – diabolico!

Mio nipote contro l’avanzata dello spread, ora so.

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