QUADRÙMANI

ovvero: un post sulle Olimpiadi come pretesto per parlare d’ammore (con Fed-ex <3)

 

Nell’immagine di Matteo Bertelli, il primatista di Inculata Olimpica

 

Venerdì 27 luglio si alzerà il sipario sulla trentesima edizione del Business Olimpico.

Da ragazzino sognavo di correre i cento metri alle Olimpiadi. Di tagliare il traguardo prima di tutti.
Tanti bambini sognano di diventare calciatori. Io no: ero fissato con l’atletica. Mi allenavo tutti i giorni su uno scalcinato campetto alla periferia di Opole, in Polonia.
Correvo, correvo come un matto. Ero anche piuttosto bravo rispetto agli altri ragazzini, tutti fanatici di quello stupido pallone.
Io avevo un altro sogno e volevo raggiungerlo: la medaglia d’oro delle olimpiadi. Ogni volta che andavo ad allenarmi mi immaginavo su quel podio, avvolto dalle bandiere:l’inno, il pubblico festante, mia madre in lacrime.
Poi è arrivato il Kaiserslautern, mi ha messo prima punta in Bundesliga, dato un pacco di soldi e fanculo a quelle seghe con le pezze al culo. [Miroslav Klose].

Dopo le edizioni del 1908 e del 1948, Londra diventerà la prima città al mondo ad aver corrotto per tre volte il CIO.

Le Olimpiadi sono uno spettacolo televisivo (c.d. reality show) nel corso del quale undicimila concorrenti dopati fino al buco del culo lottano con ogni mezzo per aumentare il valore delle proprie sponsorizzazioni, consentendo ai telespettatori di sentirsi degli sportivi anziché dei sacchi di merda dal cazzo moscio, gonfi di alcol e psicofarmaci.
Non a caso si tratta di una manifestazione snobbata dagli sport veramente interessanti, per i quali scendono in campo gli atleti più sfigati, con qualche significativa eccezione legata a ragioni estemporanee: esemplare il caso del Dream Team USA di basket, che consente a LeBron James di non passare per un ricchissimo scimmione negro bensì per un ricchissimo scimmione negro con dei Valori.

Un’altra importante funzione dei Giochi Olimpici è dare visibilità a discipline noiosissime e completamente inutili (hockey su prato, ginnastica ritmica, badmington) per giustificare lo stanziamento di denaro pubblico a favore delle rispettive federazioni. Le federazioni sono enti di promozione sportiva che si occupano di organizzare cene lussuose, stampare gagliardetti pacchiani e organizzare puttan tour in località esotiche.

Per un atleta i Giochi Olimpici rappresentano un’esperienza indimenticabile: un mese di ferie pagate, wifi gratuito, figa. Figa e ancora figa.
“Gara? Quale gara?” (atleta in hangover, Pechino 2008)

Il simbolo delle Olimpiadi sono cinque anelli di diverso colore, intrecciati in campo bianco, a simboleggiare i continenti: Africa, America, Antartide, Asia, Europa, Oceania.
Sì, manca un anello. Ma secondo i più c’è semplicemente un’Africa di troppo.

Il motto dei Giochi olimpici è citius, altius, fortius, ovvero “più veloce, più in alto, più forte”. Non ridete ma vale anche per i giocatori di curling.

Come nascono i Giochi Olimpici? Non so, ottanta euro al mese e su History Channel danno solo quel cazzo di “Ascesa e caduta di Hitler”.

Le Olimpiadi nascono nell’antica Grecia; le gare previste erano:
– Stadion (gara a chi interpretava meglio brani di Lucion Dallan)
– Diaulos (lancio di ingiuriosi epiteti contro entità soprannaturali)
– Pugilato (senza guantoni e con un Don King giovanissimo)
– Pancrazio (un mio amico)
– Pentathlon (col tempo si sviluppò fino al moderno Decathlon, mantenendo tuttavia prezzi concorrenziali)
– Hoplitodromos (mostro Haniwa)

I vincitori delle gare erano oggetto di ammirazione: immortalati in poemi e statue, fregiati di una corona di ulivo e inculati da boriosi filosofi.

Nel 1896 Pierre de Coubertin ristabilì i Giochi Olimpici. In ogni caso l’importante è che ci provò.

L’Italia ha sempre onorato la partecipazione olimpica: può vantare una lunga tradizione di vittorie in discipline che non pratica nessun altro.

L’atleta di punta della delegazione azzurra è la nuotatrice Federica Pellegrini. La sua concentrazione è massima, al punto di dichiarare: “Io e Filippo Magnini avremo stanze separate”. Conoscete un modo più elegante per comunicare alla delegazione camerunense il via libera?

I Giochi sono purtroppo stati sovente inquinati dalla politica. Ad esempio nel 1972, a Monaco di Baviera, una delegazione palestinese impedì la qualificazione di undici atleti israeliani.

Alcuni rappresentanti dei paesi musulmani si sono lamentati perché l’edizione 2012 si svolgerà durante il mese del Ramadan: il digiuno potrebbe svantaggiarli durante le competizioni, e Il Corano va rispettato. Trovata infine la soluzione: “Allah non esiste”.
Alcuni atleti più oltranzisti hanno chiesto che le competizioni fossero riprogrammate a cavallo degli attentati previsti per settembre. Insorgono però gli atleti produttori di vino: “la vendemmia va rispettata!”.
Si è quindi proposta una data dal valore simbolico: Natale, che potrebbe mettere tutti d’accordo. Insorgono però gli atleti cattolici: “Boh, ok”.

La manifestazione ha richiesto una ristrutturazione di molte zone di Londra. “Servono più troie!”

Queste saranno ricordate come le Olimpiadi a più basso impatto ambientale della storia: all’interno del villaggio olimpico sono stati utilizzati prodotti usati o riciclabili, come Federica Pellegrini; è prevista la raccolta differenziata del secco dall’EPO; gli atleti hanno ricevuto navigatori GPS in luogo delle mappe su carta, anche se così la maratona perde un po’ di fascino.

L’intero piano trasporti londinesi è stato rivisto e migliorato, per favorire pedoni e ciclisti: “Porcodio, tenete quella cazzo di destra!”

Uno degli impianti più avveniristici è il BMX Circuit, presso l’Olympic Park. Qui gli atleti su potranno sfidarsi su un percorso molto impegnativo, che prevede spettacolari e lunghissimi salti. Il vincitore, oltre alla medaglia d’oro, potrà tenersi l’alieno nel cestino.

In totale nove miliardi di sterline, trentuno campi di gara, diecimilacinquecento atleti, centoquarantasette nazioni partecipanti, colonna sonora dei Chemical Brothers. Tutto per vedere otto negri che corrono dieci secondi.

I Giochi di Londra saranno il primo evento trasmesso in mondovisione con il formato UHDTV. Il catarro degli atleti non sarà mai stato così verde.

Intanto non cessano le polemiche circa il richiamo, da parte del governo inglese, per motivi di sicurezza, di tremilacinquecento soldati. Erano usciti difettosi.

Parallelamente alle Olimpiadi si svolgono anche i Giochi Paralimpici, o Paralimpiadi, per atleti con disabilità fisiche, visive o intellettive. Non c’è nulla di diverso dalle normali olimpiadi, a parte che la sfilata iniziale dura tantissimo.

L’edizione del 2016 è stata assegnata al Brasile, e già è allarme per le annunciate stragi dei meninos de rua. Se ne avevate pieno il cazzo dei randagi ucraini.

E comunque, De Coubertin era un frocetto.

 

Fed-ex <3 UMC (o UMC <3 Fed-ex)

4 risposte a “QUADRÙMANI”

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