Morire, dormire, sognare forse.

Quali sogni fate più spesso? A me capita sovente di sognare di essere un calciatore affermato, all’apice della carriera, che entra in uno stadio festante e gremito.
Poi mi avvicina Doni e mi sale l’ansia perché non so più con chi io giochi e chi debba far vincere.
Alla fine getto il pallone in fallo laterale e mi cerco un Punto Snai per un over che mi pare sicuro ma perdo fiducia quando vedo Masiello allontanarsi incazzato.
Questo mi fa agitare, ma non al punto da svegliarmi. Semplicemente cambio sogno e mi posso ritrovare a sognare di saper suonare. Il pianoforte, in particolare, e divinamente. Muovo le dita sui tasti, velocissimo, ed escono pezzi meravigliosi che manco i Notturni di Chopin.
Ad un certo punto però mi bussa quello di sotto con la scopa.
Altre volte sogno di volare: mi dicono sia un sogno comune. Ma capita anche a voi di avere tutte quelle restrizioni per il bagaglio?
Il sogno che più spesso facevo da piccolo, molto piccolo, invece riguardava forme semplici, grossolane, senza troppo senso, e colori, colori sgargianti e fortissimi.
Come facessi a sognare già da allora mia suocera è un mistero.
Qualcuno dice invece che non sogna, non sogna mai. Si mette là e dorme. E basta.
Sono quelli che sognano di non sognare.

4 risposte a “Morire, dormire, sognare forse.”

  1. E tu un sogno lucido l’hai mai fatto? 😀

    Comunque ho dovuto rileggere tre volte “Altre volte sogno di volare: mi dicono sia un sogno comune. Ma capita anche a voi di avere tutte quelle restrizioni per il bagaglio?” prima di capire la battuta.

    Lavoro troppo.

  2. Allora io sono decisamente uno di quelli che “sognano di non sognare”…
    Dicono che non li ricordiamo, ma io ho la prova che non è così… ho la dimostrazione scientifica.

    Da piccolo i miei genitori molto probabilmente mi addormentavano col gas, niente sogni (ma neanche ricordi). Boh!

    Nell’adolescenza ero quasi certamente traumatizzato dalla gran mole di idiozie che subivo passivamente da mia madre…
    Nisba, niente sogni… e manco mezza polluzione notturna!

    A 25 anni vado a vivere da solo, fatta eccezione per un gatto furastico (purtroppo ancora in vita dopo tanti anni).
    …e gli animalisti denunciano: “c’è un sito che incita ad uccidere i gatti vecchi e furastici”.
    I lunghi anni passati in solitudine notturna non giovano al problema… niente sogni.

    Poi faccio “la somma cazzata” e i 6-7 anni che seguono (non so, non ricordo) li divido con la mia “dolce totalità”.
    Lo so, si dovrebbe dire “dolce metà”, ma col senno di poi sarebbe stato un termine improprio.
    Alla faccia dell’articolo 3 della costituzione, in quanto italiano-maschio-adulto-e-padre, mi accorgo di non godere di alcun diritto e di essere tutt’altro che uguale di fronte alla legge!
    Tornando alla scienza, anche svegliarmi improvvisamente la notte in piena erezione con (o senza) atto pecoreccio, non contribuiva a farmi ricordare i sogni…

    I 2-3 anni successivi, come ben sai, non dormo affatto… quindi sono giustificato.

    Siamo arrivati ai giorni nostri. Sto regredendo e questo (evidentemente) non giova… non sogno.

    Spero che tra 3, 4 o 5 anni dietro le sbarre troverò finalmente la tranquillità (tra un chiaro di luna e una scorreggia del mio compagno di cella) per “SBLOCCARMI” e iniziare a sognare!!!

    In conclusione la scienza è dalla mia parte: NON SOGNO.

    Ah! Dimenticavo… speriamo che ci mettano in celle vicine! 🙂

  3. Io , invece ho sogni vividi e a colori , riesco spesso anche a ricordarmi qualche cosa , o meglio mi ricordo i primi ragionamenti che faccio in merito al sogno, il ricordo di un ricordo , praticamente.

    Io ho sognato stanotte di essermi alzato , di avere preso un pesante tubo di ferro e di avere fatto una irruzione a casa di un creditore, spaccando tutto.

    Davvero , era un sogno che sembrava reale.

    Scusami adesso , ma c’è la polizia che suona , vado a vedere che cosa succede….

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