Inquisizione

Bene signori, è giunto il momento. La caccia alle streghe è iniziata ed io sono al centro del rogo perché ho avuto l’imprudenza di non passare all’associazione culturale Umore Maligno il nome del dominio del sito che avevo registrato.

Non so se sia ormai utile ribadire quel che abbiamo già spiegato ovunque: Umore Maligno condanna ogni forma di discriminazione ed intolleranza. E lo fa utilizzando l’arma dell’umorismo nero e della satira, impersonando volutamente un personaggio eccessivo, grottesco, odioso, sbattendo così in faccia al razzista (ma anche a chi non sa di esserlo) la sua vera essenza, divenendo specchio riflesso di ogni umana deviazione, portandola all’estremo.

Cattivo gusto? Certo, assolutamente sì. Umore Maligno è cattivissimo gusto. Perché questo tipo di denunce devono tranciare in due l’anima. Ed un messaggio esasperato ed esasperante arriva cento volte meglio di una semplice segnalazione di un fatto increscioso.

Lo si fa da sempre, ovunque. Ma in Italia questo adesso pare essere diventato vietato, disabituati come siamo a riflettere sulle storture della vita.

Quando Umore Maligno dà dell’handicappato a qualcuno, invita all’intolleranza verso l’immigrato, sbeffeggia le vittime di una strage, in realtà – ma pareva evidente – sta sbattendovi in faccia la pochezza di questo mondo, la voracità mediatica con la quale ci si permette di intervistare la madre subito dopo aver perso il figlio nel terremoto, il benpensante che viene qua ad insultare senza aver capito che quei post avevano lui, come obiettivo.

Ci si veste da diavolo per mostrare com’è fatto.

Ma qualcuno ora scambia la maschera per la realtà.

Incredibile.

6 risposte a “Inquisizione”

  1. Hai perfettamente ragione. Concorderai, però, che purtroppo il rischio di non essere capiti è molto alto. In entrambe le direzioni, oltretutto. Potresti essere inneggiato dai razzisti e odiato dai “tolleranti”. Io lavoro con le persone disabili da anni ed ho trovato delizioso quel pezzo, lo dico sul serio. Non so se posso aiutare in qualche modo. Per quel che vale, poco, sono con voi.

  2. Mi stupisco del tuo stupore. La satira, in Italia, è vietata. Non formalmente, ma da Satyricon – quello di Luttazzi – è stata bandita. E il paese che a scuola studia Manzoni lo ha accettato in silenzio, senza accorgersene, perché fondamentalmente l’italiano medio è limitato, incapace di comprendere un genere tanto raffinato e concettista.

  3. Per non aver problemi sarebbe sufficiente non affrontare argomenti quali omosessualità, disabili, religione, violenza e postare link da condividere per la salvaguardia di qualche specie in via di estinzione che piacciono tanto ai parrucconi che hanno seminato alla cazzo di cane punteggiatura su UM.

  4. L’uomo si sente Giusto quando prende posizioni banali, si invita vivamente a non pensare, a non guardare a non parlare, chiunque si manifesta in maniera diversa viene messo alla gogna. Sono pero’ queste persone coraggiose a far evolvere l’uomo ad aprire nuovi orizzonti di pensiero. Non e’ per quello che dite che venite inquisiti ma perche’ lo dite,il mezzo in cui lo fate non permette la discussione e questo li disarma. Per quanto mi riguarda invece di arrabbiarsi queste persone dovrebbero farsi una domanda: cosa mi ha infastidito e perche’? Cosa c’e di non risolto in me?

  5. E’ l’epoca del caffè “corretto”, il latte macchiato con una scorza di limone e vodka non piace troppo alla classe politica che è di bocca buona.

  6. Anche vi mettessero in cella avete fatto abbastanza perché qualcun altro continui per conto vostro il black humor che avete perseguito (l mio blog non lo segue un cazzo di nessuno per esempio, certo non posso promettervi di non finire dentro per reati quali omicidio multiplo, maltrattamento, villipendio, ma…)

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