Come titolo inserirei una litote, a sapere cosa sia

Nell'immagine, Noam Chomsky illustra le dieci strategie della manipolazione attraverso i mass media.

 

Mi sveglio la mattina, mi do una sciacquata, mi rado e poi mi faccio la barba. Poi dedico un minuto ad imparare una parola nuova: domani tocca a “radere”.

Subito colazione con giornale: costa poco e riempie, anche se allappa un po’ e lascia la lingua nera.

Preferisco lasciare la macchina in garage e andare al lavoro a piedi, soprattutto perché ad usarla troppo si consuma benzina e il proprietario prima o poi se ne accorgerebbe.

Prima di entrare in ufficio dimentico qualcosa a casa: lo faccio sempre e mi consente di concentrare la mia disattenzione su uno specifico oggetto, in modo da non dimenticarne altri. Oggi però ho dimenticato le chiavi e quasi non sono potuto rientrare a casa. Per fortuna avevo ricordato di non dimenticare le seconde chiavi, quelle che dovrò dimenticare domani.

In ufficio sono un abitudinario. Per questo soffro parecchio perché cambiano spesso arredamento, l’ordine degli archivi, il nome dell’azienda e il numero civico. E’ come se lavorassi ogni giorno per qualcuno diverso. Gli altri avvertono questa mia sofferenza e spesso cercano di darmi una mano, anche se il più delle volte nessuno va oltre un: “E lei chi è?”.

Il mio terapeuta mi ha consigliato lunghe passeggiate all’aria aperta, respirazione regolare e alimentazione sana. Che poi sono quei consigli buoni sempre. Sono talmente di buon senso che funzionano anche di proprietà transitiva. Per questo faccio lunghe e sane passeggiate, respiro all’aria aperta e mi alimento regolarmente. Oppure faccio sane aperture a nuovi alimenti, passeggio senza dimenticare di respirare, e questo regolarmente. O ancora vado di lunghe respirate regolari, mi alimento all’aria aperta e uso un bastone da passeggio su mia moglie.

Nel pomeriggio rientro in azienda, ma non ho turni pesanti: “Lei, ancora qui?”.

Il mio hobby? I blog. Li trovo divertenti e fanno passare il tempo. Ne ho diversi anche io. Non ci pubblico mai niente: mi limito ad aprirli e abbandonarli subito dopo. Lo stesso faccio con le email. Ho sessantaduemila indirizzi, aperti negli ultimi cinque anni. Probabilmente quello che state usando voi è mio.

Non ci credete?

Scommettiamo che vi dico la password? ********, vero?

Potrei essere considerato un maniaco della precisione, se questo termine mi descrivesse nel minimo dettaglio.

Ho un pregio: non mi scoraggio mai di fronte le difficoltà. Un esempio? Cucino malissimo, ma questo non mi impedisce di mangiare regolarmente.

Saluti.
[Al ristorante sono Acquario. Lo dico qualora dovessimo uscire insieme e tu fossi Paolo Fox].

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