Free doh!

Perché non c’è il free refill in Italia? Se entro in un Mc Donald’s qualunque negli Stati Uniti e ordino una Coca mi riempiono il bicchiere tutte le volte che lo desidero, senza alcun sovrapprezzo. E senza che io mi senta un approfittatore, un pezzente: non c’è riprovazione sociale. Perché qua non si usa?

E poi, quanto può bere un essere umano? A parte quelli con origini irlandesi, dico.

Un italiano sicuramente non supererebbe un qualunque americano medio, quanto a capacità di tracannare roba. Dunque?

Probabilmente la ragione sta nella logica del gratis, inapplicabile all’italiano. Se sappiamo che una cosa non si paga la prendiamo a prescindere. E ne abusiamo.

Penso alle matite Ikea. Chi di noi usa una matitina come quella, nella vita reale? Eppure esci da là con almeno un paio di matite. E un metro di carta per misurare oggetti che non hai bisogno di misurare.

Le sagre di paese: ma davvero mangeresti mai quelle croste di pane buono solo per sellare tua moglie, con un filo di olio a occhio tutt’altro che extravergine, al massimo 5W10?

E quei dolcetti, duri come le pietre, dure come quei dolcetti?

Quanta gente ha toccato, spostato, piluccato, starnutito, scoreggiato su quelle pizze fritte, originariamente solo farina e olio ed ora capaci di ribellarsi e fondare una associazione (pur non riconosciuta)?

Ma è tutto gratis, dunque all’assaggio!

Il ketchup in bustine insieme alle patatine al ristorante. Io ti ho visto, infilarlo in borsa. “E’ comodo quando mangi fuori”. Tipo in altro ristorante?

Quel cappellino pacchiano, col logo del gommista. Un gommista! Tu vai in giro con un cappello con su scritto “Carotenuto Mario e figlio Gomme”? Dai che non lo indosserai mai. Ma il cappello te lo sei preso, all’inaugurazione. Perché Cristo? E perché eri là? Per un flute di prosecco Conad e un piattino di noccioline manco buone per ricattare Dumbo. Dai. Hai fatto due ore di fila, in mezzo a gente ormai sballata per l’odore di vernice ancora fresca dei locali di “Carotenuto Mario e figlio Gomme”, che il mese scorso era “Carotenuto Mario Gomme” e ha messo in piedi tutta ‘sta commedia per far sapere in modo più soft al mondo che il figlio non ce l’ha fatta.

La gente zucchera il caffè solo perché non si paga, non me lo toglierete mai dalla testa.

Free refill in Italia? “Ti sfido, due volte, ti sfido, figlio di puttana” (cit.).

5 risposte a “Free doh!”

  1. Però in Italia ci sono l’aperitivo, il giro pizza e l’all you can eat, e non ho ancora visto fallire nessuno, nonostante ogni volta che vado in certi posti mi debbano convincere che “hai pagato per mangiare, non per strafogarti e stare male”. È un problema solo di bevande, perché? Se puoi illuminami.

  2. Mario Carotenuto sì, ma il gommista è Carotenuto Mario. Come al militare.

    Non è un problema solo di bevande. L’all can you eat in Italia sta attecchendo ora e non si fallisce solo perché i ristoratori ci sanno fare: ti rimpinzano con cose a basso costo (pizza) prima di portarti, dopo parecchi minuti, la roba costosa (carne, pesce). Siamo figli di puttana.

  3. Ma perché, tu ti aspetteresti roba costosa a un aperitivo con buffet? E visto che si parlava di refill, le bevande gassate del McDonald sono costose? Non credo che in un ristorante di pesce americano ti farebbero riempire il piatto a piacere. E non credo neanche che gli italiani mangino o bevano più degli americani a prezzo fisso.

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