Alergia

Questo post sarebbe stato fantastico se mi fossi fatto i cazzi miei, ma ho voluto tirare dentro anche Orio, Sciuscia, Gabbbbro, Castorovolante. (Duralex ha tentato di infilarsi ma niente: c’è un limite alla decenza)

Da ragazzo speravo di diventare ricco con una botta improvvisa di culo: lotteria, Totocalcio, eredità di zio americano… cose così.

Credo sia un desiderio un po’ di tutti. Ricordo però che già allora pensavo che la cosa sarebbe dovuta accadere presto, entro i miei primi trent’anni. Perché dopo comincia a perdere senso.

Se oggi dovessi vincere dieci milioni di euro, cosa me ne farei? No, davvero. Credo mi verrebbe ansia. No: fretta, ecco. Una fretta della Madonna. Fretta di “godermeli”. Che non coincide con lo spenderli – sia chiaro. Godermeli nel senso di trarne la maggior soddisfazione possibile, sapendo che ho a disposizione comunque un tempo limitato e comunque di gran lunga minore a quello necessario per bruciare tutto il danaro.

E non valga l’obiezione: “se vuoi li spendi tutti in un giorno”. Certo, è ovvio: compro uno yacht e chiusa lì. Ma io dello yacht me ne fotto: non mi interessa, non mi darebbe soddisfazione. E quel che ho premesso è proprio questo: ottenere la maggior soddisfazione possibile da quel denaro.

Allora mi sono fatto un elenco di cose che farei con 10 milioni di euro, che davvero mi darebbero seria soddisfazione, magari non direttamente ma grazie alle conseguenze, alle reazioni della gente.

 

– Li cambierei tutti in monete da un centesimo e comprerei ogni cosa solo in quel modo

– Investirei nella Mafia

– Comprerei un’armatura da Tony Stark

– Potrei permettermi un posto in prima fila al Cirque du Soleil

– Da qui tirerei uova marce a quegli scassacazzi che cantano truccati come zoccole e appesi ad un filo: odio il Cirque du Soleil

– Viaggerei solo in business class, per vedere se sia vero che le hostess ti fanno pompini migliori che in economy

– Acquisterei un’isoletta greca, la riempirei di pesce marcio e aspetterei i gabbiani per colpirli a morte con un fucile a pallettoni. Tutto il giorno

– Ho sempre odiato il Cirque du Soleil

– Affitterei una sala intera del cinema quando danno il cinepanettone di De Sica, tranne un singolo posto. Quello che compra quel biglietto lo farei circondare di gente da me pagata che lo fisserà insistentemente per tutto lo spettacolo, scuotendo la testa con la faccia schifata

– Comprerei un partito politico

– (Ehi, vengono via con niente!)

– (Rutelli, stia calmo, era solo un’ipotesi!)

– (Le ripeto che non ho 10 milioni di euro)

– Inizierei a fumare per poi pagare poi una retta altissima in una clinica svizzera specializzata nel toglierti il vizio del fumo

– Pagherei uno per stare fermo senza fare un cazzo tutto il giorno in Piazza San Pietro vestito da grosso biberon

– E’ che lo trovo davvero noioso. Voglio dire: ma che cazzo resta poi di un circo? Chiamatelo “Chanson du Soleil” allora. Cantano sempre, ti fai due coglioni così per ore e tutti a dire che è uno spettacolo pieno di grazia ma quel che davvero tutti puntano veramente è lo spacco della figa della contorsionista che si appalesa in tutta la sua rosea profondità da quella calzamaglia dipinta addosso. Se solo pure lei la smettesse di cantare Diocristo!

– Smetterei di scrivere post idioti

– Li darei tutti in beneficienza ad un’associazione benefica che mi desse in cambio 20 milioni di euro

– Li darei tutti in beneficienza ad un’associazione benefica che mi assicurasse lo sterminio delle foche da pelliccia entro il decennio

– Li darei tutti in beneficienza ad un’associazione benefica che mi ascoltasse mentre declamo poesie

– Mi comprerei le partite di tutto il prossimo campionato del Bari. Certo, mi si ripresenterebbe il problema di come spendere il resto: 9.990.000 euro

– Mi trapianterei l’uccello di un cavallo. Finalmente proverei cosa significhi una riduzione delle dimensioni del pene

– Comprerei Luna Rossa e l’affonderei il primo giorno di Coppa America per non far perdere tempo agli italiani

– Pagherei Lilly Gruber per dire in diretta: “In questo momento il mio cane me la sta leccando”

– Farei il pieno alla Fiesta

– Voglio dire, ma ci avete seriamente provato a mettervi davanti alla tv dall’inizio alla fine di uno spettacolo del Cirque du Soleil? A me è capitato in pizzeria. Non avevo manco il telecomando e nessuno pareva protestare. C’erano decine e decine di Pierrot tristissimi che manco i Pierrot. Sfilavano mentre agitavano delle robe colorate, e sotto la musica da circo, e sempre più forte, fastidiosa. Fino a che. Sì, hanno attaccato una nenia pallosa che mi ha raffreddato pure la bufala. Ad un certo punto entra una ballerina vestita da Ramona, la puttana della pineta sotto casa. Pare in grado di far tacere tutti i Pierrot con la sola imposizione della fregna. Dodici secondi di puro, godibilissimo silenzio. Poi attacca lei. “My heart will go on” per 21 minuti. Lunghissimi. Strappalacrime. Sì, piangevo, piangevo come un bambino. Io volevo solo mangiare una pizza, non meritavo quel sabato in punizione. Fu allora che decisi di trovare il modo di fare 10 milioni di euro e sabotare il Cirque du Soleil. Aiutatemi.

 

7 risposte a “Alergia”

  1. Sento di poter affermare con certezza che esprimo l’opinione di un cospicuo numero di lettori (leggi lettrici), quando ti dico, “sì, condivido tutto, Le Cirque du Soleil è infestante e userei quel denaro nello stesso identico modo. Tranne che per una cosa:
    che cazzo me ne faccio dell’armatura di Tony Stark, quando posso comparmi Tony Stark?”

  2. “Li darei tutti in beneficenza ad un’associazione benefica che mi ascoltasse mentre declamo poesie”

    Non capisco perché aspettare, se hai un po’ di centoni in tasca questo punto possiamo soddisfarlo subito.

  3. “Pagherei uno per stare fermo senza fare un cazzo tutto il giorno in Piazza San Pietro vestito da grosso biberon”

    Ok io mi candido.

  4. Ricordiamo che il cirque du soleil ha 3800 dipendenti , ognuno in grado di sfracassarti i marroni in un modo diverso.
    questa è arte, signori

    P.S. uno che si chiama Guy Lalibertè, che altro poteva fare, da grande per vendicarsi del suo nome… o diventava uno scienzato pazzo oppure…..

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