Ma “quanti” mi costi?

Leggevo in libreria la quarta di copertina di un saggio di astrofisica che si chiudeva con una riflessione filosofica: “Dunque non è vero che la velocità della luce sia insuperabile: il pensiero dell’uomo potrebbe viaggiare da un capo all’altro dell’universo in un istante“.
Bella, eh? La potenza del pensiero, che tutto annichilisce, anche l’enormità dell’universo.
Ho preso il libro e sono uscito senza passare per la cassa, vedendomi col pensiero già su una panchina del parco a leggerlo.
L’allarme che si è messo a suonare deve essere un cieco fondamentalista della logica relativistica.

5 risposte a “Ma “quanti” mi costi?”

  1. Eh, no. L’errore è suo, caro MagoZullì. Si tratta di raffinare il pensiero e focalizzarlo senza esitazioni. Ricorderà anche lei l’antica barzalletta sul tizio che si lascia cadere da un palazzo ripetendo “Sonounapalladigommasonounapalladigommasonounapall…”
    Faccia un corso di meditazione e riprovi.

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