Fraccazzo

C’erano zero gradi ieri e un vento gelido talmente tagliente che mi sono ritrovato rasato.

Passa un frate francescano, di quelli coi sandali. Senza calzini ovviamente (non era un frate-turista tedesco) e ho pensato ai miei genitori, quando mi dicevano di indossare le calze pesanti prima di uscire. Era una di quelle tipiche raccomandazioni da parte di chi ti vuole bene e non vuole che ti ammali. Ho poi ricondotto l’usanza dei frati, circa il sandalo scalzo, ad una idea di povertà e rifiuto degli agi, per dimostrare la propria Fede. Anche il freddo, la sofferenza, sono una prova di amore per il proprio Padre.

Poi mi sono detto: ma che cazzo significa? Io per dimostrare che volevo bene ai miei genitori non mi infilavo nel culo un punteruolo (magari lo facevo lo stesso, ma per sperimentazione ludica). Non andavo a grattugiarmi i coglioni con la carta vetrata (sempre se non per lo stesso motivo). Insomma, la sofferenza come dimostrazione di amore: ma non è una idea imbecille?

Dono la mia sofferenza a dio“. E sei un coglione. Ma più per il tuo adorare un Dio inferiore, che si sollazza del tuo dolore, che per la tua già di per sè balorda Fede.

Ma quale cazzo di padre degenere vorrebbe mai che un suo figlio andasse in giro scalzo con quel Cristo di freddo? In nome di cosa?

Girare vestito come un sacco di patate… I sandali poi!? Se mi vedessero i miei genitori, con i sandali a Febbraio, mi prenderebbero a calci in culo, dandomi anche del frocio. 

E mi scalderebbero.

Frati del cazzo. Buffoni. Siete dei buffoni. Come il vostro Dio.

30 risposte a “Fraccazzo”

  1. Premetto il mio ateismo.
    Ritengo che la tua ignoranza sia infinitigigantesca, termine che ahimè ho dovuto coniare per l’occasione.
    @Franch… Sei tu che porti la bilancia? Allora stattene zitto e non peccare di superbia.

  2. Premetto la mia ignoranza.
    Ritengo che la tua giustificazione argomentativa sia minimalillipuziana, termine che ahimè ho dovuto coniare per l’occasione.

    (Invero stavo per scrivere un semplice “suca” ma avrei peccato di gola)

  3. Mh?
    Caro UMC, questo non fa sorridere…
    A parte che saprai benissimo che la mortificazione fisica è una tecnica usata da tantissime religioni e spiritualità per distaccarsi dai desideri materiali (persino io guarderei un po’ meno di gnocca in giro se avessi i piedi ficcati nella neve), dare del buffone gratuitamente alla gente non è satirico.
    PS: non propormi di sucare, io ho fatto il fioretto di rinunciare agli stuzzichini.

  4. max, chi te l’ha detto che Dio va in giro scalzo? Lui le calze le porta, non è mica fesso.
    Credo che la differenza tra i frati e Dio sia proprio questa. Che Lui porta le calze e loro no.
    Cioè, in realtà, se vedi un frate con le calze, non è un frate-turista tedesco.
    Quello è Dio.

  5. No Alpanix, è che il fastidio, il digiuno, il lieve dolore, si pongono al centro della tua mente, impedendoti di pensare troppo alle voglie dei sensi. È la regola alla base dell’ascetismo.
    Poi, nel caso dei frati, il camminare coi sandali deriva anche dal camminare scalzi, in forza del voto di povertà originario che contemplava anche l’uso del ruvido saio di sacco.

  6. Il post non è satirico ma assolutamente settario, gratuito e livoroso.
    Lo scopo non era far sorridere ma dare del buffone al frate. Tutta la costruzione iniziale era solo pretesto per l’insulto.
    Ho le mie cose.

  7. Aaaah ecco!
    Allora è tutto chiaro, non c’è problema! Alle persone che hanno il “mal di pancia” perdono sempre tutto!
    Anche perchè mi danno la scusa per entrare dal retro.

  8. è tutto il giorno che giro per casa scalzo e mi sento già un po’ più frocio. Ad un certo punto per impedirmi di pensare troppo alle voglie dei sensi mi sono infilato un punteruolo nel culo.
    Ora mi sento frocio del tutto

  9. Premetto che ho sorriso anche se lo scopo non era quello.
    Ma l’ho fatto semplicemente perche’ e’ evidente gia’ dalle prime righe che tu fossi in preda agli effetti del mestruo:)
    Sono indecisa pero’, non so se mi e’ piaciuto piu’ il post o il commento fatto ad ASDOSO…

  10. Premesso che non so come mai la discussione si sia focalizzata sul termine “froci” e sul mio flusso mestruale, quelli là sempre vestiti come buste delle fave vanno. Pret-a-porter.

  11. Su, che lo sai, tu e le tue dubbie sperimentazioni ludiche:)
    Ma a parte il “sacco”, quel cordone legato alla panza a cosa gli servira’? Forse per impiccarsi in un momento di estrema dimostrazione d’amore verso il Big God?

  12. Il cordiglio e’ un cordone con i nodi e fin qui ci siamo.
    Ma qualcuno mi spiega cosa c’entra tutto questo con i ninja???

  13. Questa dinamica del farrìdere/nonfarrìdere che attanaglia gran parte dei blog al giorno d’oggi è veramente tediosa, come se ogni post dovesse far ridere o sorridere.

    Molto, ma molto meglio la dinamica fròcio/nonfròcio. Anche se non capisco granché cosa c’entri.

  14. Appoggio Mr. Tambourine.
    Io volevo veramente sputare odio fine a se stesso. “Non c’è un cazzo di ridere” (cit.)

  15. Nel post in sè non c’era un cazzo da ridere.
    Io ho “sorriso” perche’ si intuiva l’odio fine a se stesso di uno…con le sue cose:)
    Senza la necessita’ di spiegare il perche’ a volte sia necessario sputarlo un po’ di odio.

  16. Scriverei che il post mi e` piaciuto molto (pur senza farmi ridere o sorridere, anzi mettendomi addosso una certa tristezza al pensiero di come certa gente riesce a buttare la sua vita alle ortiche), ma se poi Zulli me lo appoggia sono cavoli amari.

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