La vera favola della principessa sul pisello

Si lamentava, tutte le notti. Niente pareva riuscire a mettere a
tacere i suoi rimbrotti.
Quel pisello, sì piccolino, innocuo, era fastidioso, malandrino.
Poi, una sera, si guardò attorno, comprese la sua ricchezza; del
giorno potea disporre, mai braccia stanche. E della notte anche.
Quella mucca si potea continuar a mungere, bastava iniziar, come tutte le principesse, a fingere.
E visse felice, contenta, ancor col suo principe aitante.
Ah, si fece l’amante.

8 risposte a “La vera favola della principessa sul pisello”

  1. (lo sapevo che con le biografie dei “Cattivi più temibili della storia” prima o poi arrivava alla sua biografia. Suvvia non ce l’hai cosi` piccolo: e` lei che l’ha slabbrata)

  2. Nei piselli piccoli c’è il vino buono… … … E nelle principesse grandi c’è il pisello piccolo. Cioè… Una matrioska senza senso in pratica. E’ che mi son presa un moment stamattina che m’ha dato alla testa.

  3. Mi piacerebbe comparire nel box “dicono di me” qui a destra.
    Prima di tutto perchè ho manie di protagonismo (sai, son figlio unico) e poi perchè… oh senti, non sono affari tuoi.

    Detto questo, mi cimento:

    “Il batterio che mangia l’arsenico trovato dalla nasa in california è molto più cativo di te,”

    “gli uomini non mordono i cani.”

    “se non avesse partecipato ai macchianera blog awards non avrei mai saputo dell’esistenza dei macchianera blog awards.”

    Sappi che tornerò, sono tenace.

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