Appendere la padella al chiodo

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L’accusa:

“un rigiramento di frittata talmente ridicolo e pretestuoso da spogliare di qualsiasi credibilità – e rivestire di paraculismo – la tua adesione al progetto Spinoza. “

La difesa:

“è ufficialmente psicopatico”

Ringrazio Spinoza, nelle persone di Stefano e Alessandro, nonché tutti coloro coi quali ho stretto amicizia in questi anni.
Ringrazio e saluto i “mod-vip”, tutti. Anche chi ho sfanculato e da chi sono stato sfanculato. Incomprensioni, screzi personali e sbotto conclusivo magari potevano essere evitati. Magari no.
Comunque è andata così. La vita è fatta di scelte.
E ho scelto di fare come cazzo mi pare.
Scelto le persone che mi riconoscono una sola faccia. Comunque da culo, certo.
Un gran peccato e una grande perdita, obiettivamente.
Sarà certo più difficile adesso ma la vita offre sempre nuove opportunità e sono certo che Spinoza ce la può fare.
Ho vissuto esperienze bellissime con persone sicuramente eccezionali.
Grazie davvero.
Di cuore.

20 risposte a “Appendere la padella al chiodo”

  1. Che tu sia bravo ad orchestrare è incontestabile.
    Mentre trovo difficoltà nel capire come manchi la lucidità di accorgersene a chi ti segue tanto incondizionatamente.
    Sarei stato curioso per esempio di leggere le citazioni complete e non il moncone che riporti.
    Comunque, tanto di cappello, se il tuo scopo è ottenere quello che stai costruendo anche se sulla schiena di stolti ti esprimo il mio apprezzamento visto che ti riesce così bene.
    Un solo appunto: le vostre groupies sono di quanto più brutto abbia mai visto su facebook.
    A noi lurker piace guardare, nei tuoi macchinamenti inserisci una o due belle fighe.

    Rispettosamente.
    Rob.

  2. Rob, è inutile che ce provi con me, io so’ già impegnata e tu non sei all’altezza.

  3. Ciao Rob, chiunque tu sia, sono (immagino )uno degli stolti su cui si sta costruendo il suo mausoleo UMC.
    Trovo singolare il fatto che tu non ti senta in grado di esprimere giudizi su “monconi di storia” mentre ti senta pienamente in diritto di giudicare non solo UMC ma anche chiunque lo supporti (o ci collabori).
    Direi che sei piuttosto confuso, ma mi piace pensare di più alla malafede.
    Insomma: la sputacchiera è aperta a tutti, il tuo intervento è stato senza dubbio utile a contribuire alla causa. Se ne sentiva proprio la necessità.
    Un consiglio per il futuro, però, mi sento di dartelo (fanne ciò che vuoi): parla di cose che conosci. E, se queste son cose che ritieni di conoscere, fallo in maniera identificabile.
    Saluti, Kra.
    Quello di Umore Maligno.

  4. Potrei essere confuso Kra, non discuto.

    Il fatto che siamo in un paese relativamente libero, presuppone che in un blog con commenti aperti io possa parlare di ciò che preferisco ma conserverò comunque il tuo consiglio come dono prezioso.

    “Moncone di citazione” in quanto non inizia con lettera maiuscola, e per l’attenzione che UMC normalmente pone nello scrivere mi appare strano come errore di battitura e la cosa mi ha incuriosito.

    Navigo abitualmente in forma anonima per preferenza personale, mail contenente nome e cognome mi pare sia sufficiente per rendersi identificabile e be più realistica di un IP.

    Cordialmente.
    Rob.

  5. Caro Roberto,
    che io sia bravo ad orchestrare è incontestabile. Credo sia merito della notevole bacchetta.
    E non è qualcosa di oscuro per chi mi segue tanto incondizionatamente. Del resto “seguire” può avere accezioni diverse.
    Io mi volto e dietro di me non vedo nessuno. Probabilmente perchè la logica del “seguire” su Umore Maligno non esiste. C’è un gruppo di persone che segue un pensiero comune, con pari voce in capitolo e pari potere decisionale. Immagino sia logica difficile da comprendere se non si è dentro il meccanismo (o se si è abituati ad essere diretti da qualcuno).
    Mi piace pensare che mancare di rispetto a persone di un livello astronomicamente (e sottolineo l’iperbole) superiore alla media – come hai appena fatto qui – sia frutto davvero di malafede (come dice Kra) e non puro germe di mediocrità. Ti riconosco il beneficio del dubbio ma ti chiedo di non cercare di confutarmelo: è il punto più alto che puoi raggiungere in un confronto dialettico con le premesse che hai addotto.
    Saresti curioso di leggere le citazioni complete e non il moncone che riporto? Beh, io non avevo intenzione di spiegare all’umanità mie personali ragioni circa l’essere o meno in un gruppo piuttosto che in un altro. Soprattutto per rispetto all’intelligenza media, che sono certo offenderei se ritenessi che le mie vicende personali possano poi interessare più di un incidente stradale altrui.
    Poi mi rendo conto che il popolo dei curiosi crea tuttora le code in strada quando c’è il tamponamento e allora questa fiducia torna a crollare.
    Un po’ come è avvenuto con il tuo commento.
    E poi, non sai neppure di chi sia, quella citazione (io l’ho mantenuta anonima, no?). O sai qualcosa che non dovresti sapere? Uhm…
    Riguardo le fighe, mantengo un discreto parco-troie: sai, noi macchinatori non diamo in pasto al pubblico il meglio della figa (altrimenti che macchinatori saremmo?).
    In ultimo, grazie per il tuo tanto di cappello, che a questo punto presumo sia un extra small.

  6. Caro UMC
    da una prospettiva esterna, di mero osservatore, appare diversamente e questa è una mia semplice constatazione che lascio tranquillamente e felicemente tu smentisca.
    Del resto siete astronomicamente sopra alla media.

    Non importa che mi benefici di alcunché, a me basta leggervi e osservare le strane evoluzioni che costruite, sempre molto interessanti.

    Ho espresso curiosità perché hai esposto l’argomento.
    Se tu non lo avessi fatto avrei continuato a leggere in silenzio questo blog beandomi delle tue attitudini letterarie che ho sempre apprezzato.
    Non conosco l’autore della citazione, m’incuriosiva comunque capire da dove venisse quella conclusione così lapidaria, cosa si intendesse per “rigiramento di frittata” ma non così tanto da richiedere nuovamente il tuo disturbo.

    Relativamente sensato che t’infastidisca il voyeurismo quando tu posti, come chiaramente sei libero di fare, gustosi spunti per le domande di un impiccione come me.
    Ma anche in questo caso, ognuno è fatto a modo proprio.

    Qui sotto si sono scontrate due biciclette, un ciclista accusa l’altro di averlo puntato diritto di lontano, l’altro lo accusa di essere stato invece esso stesso quello puntato.

    Non posso che scendere ed andare a spiare.

    Compermesso.

    Rob.

  7. Da una prospettiva esterna, da mero osservatore quale ti definisci, dovresti allora prima informarti, se vuoi emettere giudizi poco lusinghieri su terze persone. Su di me non c’è problema: io sono quello con la padella in testa, mi difendo bene. Ma offendere altri qui in casa mia non te lo consento.

    Il mio essere abile orchestratore un po’ traballa di fronte al mio scendere da un carrozzone redditizio e famosissimo come Spinoza per salire su una piccola carrozzella sconosciuta come Umore Maligno. Ma potrebbe essere una strategia anche questa.

    Umore Maligno è registrato a mio nome. Questo basta a far credere ai più che sia idea mia, che io recluti gente, che io muova i fili. Purtroppo nulla di tutto questo ma una cosa vera c’è: sono io quello che si tiene le fighe.

    E mo’ basta.

  8. Questo botta e risposta mi ricorda una puntata di Uomini e Donne, però senza donne.
    Ora devo evidenziare di Nero le tue battute sul libri di Spinoza. Difficile però, visto che non so quali sono!

    Concludo con una cosa seria. Fin quando uno si sente libero e contento ha tutto ciò che gli serve per andare avanti fiero di se stesso.

  9. hai scelto la maniera più discreta per annunciare qualcosa che sarebbe dovuto essere “pubblico”, con discrezione (senza far nomi, infatti) e lasciando la possibilità di giudizio oggettivo solo a quelli che, lì, hanno vissuto effettivamente gli stralci di discorso che hai riportato.
    avrai avuto i tuoi motivi, in ogni caso ho fiducia che le cose possano andare bene, davvero.
    in bocca al lupo.

    (per questo elogio, portami 2 troie a casa :D)

  10. Oh… Ma il Cafè di Spinoza quando cazzo riapre? Emminchia sembrachè lo state trasferendo su una linea a 48 Kbps ad un server di Nampula in Mozambico. Comodi eh? Non c’è nessuna fretta.
    E se non riapre più, perchè no?

    Avete scazzato?

    Peccato. C’erano SEMPRE cose interessanti.
    Comunque CI state prendendo x il culo e non si fa. Un bel cartello dove DITE: Chiuso per lavori neanche tanto in corso, cioè quando e dove capita. Sarebbe più onesto. Anzichè “stiamo trasferendo la piattaforma eccetera…” Seee, come no.
    Insomma non è che un pusher puo’ sparire così da un giorno all’altro SENZA LASCIARE chi ne fa le veci, sulla piazza. Il Cafè è un eccitante e se non lo bevo almeno una volta al giorno, m’ammoscio. E con me s’ammosciano migliaia di vs. pungenti, attenti lettori e se vogliamo anche qualche pirla.
    C’è SPERANZA?

  11. Minchia! Uno non può farsi i cazzi suoi in pace che qui succede di tutto e si perde il filo e non ci si capisce più una sega e per quanto uno si guardi attorno nè fighe nè troie…

  12. meglio di beautiful qui dentro, con la differenza che mi sono distratta un attimo e adesso non capisco più cosa sia successo. che qualcuno mi faccia il riassunto perdinci.

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