Scala di(s)valori

In una scala da zero a cento, cosa mettereste a zero, cosa a cento, quanto a capacità di suscitare emozione? Emozione positiva, intendo. 
Fino a ieri a cento avrei messo Rula Jebreal, che viene da me a dirmi: “sei incredibilmente geniale. Vieni a casa mia, a parlare, raccontare, fare l’amore”. 
A zero? Fissare insistentemente un mezzo limone.   
Sono in Spagna, a Granada. 
Mi hanno portato ad una esibizione professionale di flamenco.
Non sono mai stato appassionato di balllo. Per questo ero un po’ scettico sul fatto che questo genere di esibizione mi sarebbe piaciuta. 
Poi entrano le ragazze. Vestiti coloratissimi, sgargianti. Acconciature curate. Movimenti aggraziati. Musica, nacchere, pubblico in visibilio. Un’ora di flamenco ad altissimo livello. E ho dovuto rivedere la mia scala. 
Il limone è a uno.

9 risposte a “Scala di(s)valori”

  1. Fissare mezzo limone abbastanza a lungo da rivelarne l’Unheimlich è a 101.

    Il flamenco a me funziona come induttore di erezione, un po’ come i pomeriggi a scuola o a certe conferenze veramente noiose, quando senza ragione diventa irragionevolmente duro: col flamenco posso però addurre alibi credibili…

  2. Comunque uno dei miei cento di una delle mie scale da zero a cento (dove sta scritto che dev’essere una sola?!?) ci metterei “guardare te che guardi un’ora di flamenco ad altissimo livello”…

  3. Beh, potresti scrivere direttamente i commenti senza post, allora… il primo meta-blog, minimalista, zen, un blog fatto di vuoti pieni di presenza, l’essenza della comunicazione senza oggetto da comunicare, puro soggetto esperente, trasmissione senza contenuti…

    Si capisce che sto aggiornando il sistema a ISO900socc’mel e ne ho pieni i maroni?

  4. carinissima
    (ma al punto frase dopo mezzo limone era telefonata)
    si riscatta per il contrasto con la briosa descrizione del balletto
    e anxche perchè -perzonalmente,no?- A me er flamenco me fa du palle cossì
    🙂 bella secco!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.