Una sciacquata di palle no?

Sabato, al mare, mi son messo a litigare con uno.
Si lavava i piedi nella fontanella dell’acqua potabile quando, a un metro, c’è la doccia per i piedi.
Un metro.
Ora, io ero là per riempire la mia bottiglia. L’ho cazziato pesantemente (voi cosa avreste fatto?) e l’ho invitato a lavarsi i piedi dove preposto.
Per tutta risposta mi ha detto che per lui non c’era niente di male.
Mi sono incazzato ancora di più.
Problema: era senegalese.
Che c’entra?
C’entra. Soprattutto dal momento in cui mi ha detto: “Tu mi dici questo perchè sei razzista”.
Pezzo di merda.
L’ha messa sulla questione razzista.
“No, tu sei un coglione tanto quanto un italiano. E mettere la cosa sul piano del razzismo è scorretto”.
Alla fine tutti a darmi ragione.
Ma molti mi dicevano: “hai fatto bene: questi vengono qua e pretendono…” oppure “che se ne stessero a casa loro a…”.
Ora, il supporto morale di quelli che l’hanno messa sul piano razzista non lo voglio.
Nessuno, dico – nessuno – ha correttamente compreso la cosa.
A partire dal senegalese. Che è partito per la tangente razzista.
Come se io dovessi riservargli un trattamento di favore solo perchè viene dal Senegal e dovrei per questo chiudere un occhio su questioni di educazione ed igiene.
No, sei qua e ti mando a fanculo proprio come farei per un italiano coglione come te.
Niente, non lo ha capito.
Ma peggio ancora gli italiani a mio supporto.
Massa di razzisti davvero, loro. Ipocriti, falsi, pieni di pregiudizi.
Un popolo come peggio non ce n’è.
Va detto che quello era davvero un negro di merda.

15 risposte a “Una sciacquata di palle no?”

  1. Trovo davvero sconveniente il fatto di attaccare uno che viene dal Senegal in questo modo (per quelli del Niger ho chiuso un occhio… e quando l’ho riaperto c’erano 2 bambini in meno). Ti dovresti vergognare.
    Hai travalicato i confini della satira.
    E in più non fai neppure ridere.
    Vergognati!

    P.S. 😆 fantastico.

  2. Sei un mostro. Non voglio avere niente a che fare con uno che prende per il culo bambini morti.
    Ancorchè negri.

  3. Vergogna, vergogna, vergogna.
    Razza di negrofobo giustizialista attentatore delle altrui libertà.
    Ti amo.

  4. La sua tesi, Dott.Zulli, è che il volgo pensi e s’esprimI solo con luoghi comuni? Ipotesi ardita che potrebbe anche essere corretta…

  5. Grazie a tutti per l’attenzione.
    Comunque ha fatto tutto quello là.
    A partire dall’essere negro.

  6. Ottone Genio: dove riempi la bottiglia l’acqua è potabile, altrove no.

    Comunque ti capisco: sul treno che prendo per andare/tornare tutti i giorni ci sono spesso ragazze di colore che, non ho mai capito perché, si tolgono sempre le scarpe e si allungano con le gambe sui sedili davanti a loro.
    A parte la pestilenza dei piedi in estate (di chiunque), mi fa salire la scimmia la strafottenza di svaccarsi (coi piedi sporchi) sui sedili dove la gente dovrebbe sedersi.
    Ovviamente quando fai notare loro la maleducazione del caso vieni aggredito in una lingua urlata e semisconosciuta che grida ‘razzista di merda’. Io. Che tengo i piedi al mio posto.

  7. Noto però che alcuni (non per forza razzisti) hanno più coraggio a criticare un senegalese che un italianissimo ragazzino figlio di Papà.

  8. Vergogna, UMC. Perché vai in giro a cazziare pesantemente la gente? Non glielo potevi dire con gentilezza di spostarsi? Sei proprio un abruzzese di merda.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.