Piccole (ma piccole) donne

Madre Teresa ha passato la vita tra i lebbrosi. Solo che lei sopravviveva.

Madre Teresa ha fatto tanto per l’umanità. Peccato non sia rimasto nessun testimone oculare.

Madre Teresa per tutta la vita è rimasta contraria all’uso del preservativo. “È così scomodo per i cumshot” si è giustificata

Madre Teresa ha passato la vita negli ospedali. Ma mai in uno psichiatrico.

Nel 1948 ebbe l’autorizzazione dal Vaticano ad andare a vivere da sola nelle periferie degradate delle metropoli, a condizione che continuasse la vita religiosa. Eh! avrebbe potuto darsi alla bella vita

Madre Teresa ha passato la sua esistenza in mezza a miseria e malattie. Avrebbe potuto però far qualcosa per quella postura.

Madre Teresa di Calcutta era un’impostrice. Non era madre.

(e non era di Calcutta).

(nè si chiamava davvero Teresa)

Madre Teresa si è fatta ben volere da tutti. Alla lebbra però stava un po’ sul cazzo.

Madre Teresa è stata proclamata beata. Non appena ha lasciato l’India.

Madre Teresa baciava i lebbrosi.. Ma solo perché, con quel fisico, non si poteva permettere di meglio.

Madre Teresa fino alla morte si è portata dietro il ricordo dei suoi lebbrosi. Un orecchio.

Madre Teresa è stata ripresa in molti documentari ma io la ricordo benissimo nella scena del bar di Guerre Stellari.

A Madre Teresa venne dedicato anche un francobollo. Se lo lecchi: ti prendi la lebbra.

Ricevette diverse laureae honoris causa da parte di diverse università in cerca di facile pubblicità.

Nel 1999 fu eletta “persona più ammirata del XX secolo”. Subito davanti a Sharon Stone.

(E questo fa capire che anno di merda sia stato il 1999)

Famosa in tutto il mondo, Madre Teresa ci ha lasciato un grande insegnamento: non tutte possono fare le veline.

Madre Teresa: “Ho sempre detto che dobbiamo aiutare un indù a diventare un indù migliore, un musulmano a diventare un musulmano migliore ed un cattolico a diventare un cattolico migliore”.E gli atei una ottimo concime per campi.

Il Guardian nel 1996 denunciò le condizioni dei bambini orfani, che vivevano nelle strutture di Madre Teresa, oggetto di abbandono e di sevizie fisiche e psicologiche. Nel 2010 copincollò l’articolo sostituendo la parola Irlanda.

Madre Teresa “Sento che oggigiorno il più grande distruttore di pace è l’aborto”. Questo orribile strumento del demonio che non consente la procreazione di nuovi lebbrosi su cui speculare.

Si vuole santificare Madre Teresa per miracoli che avrebbe compiuto. A me è sempre piaciuto il suo trucco della miniaturizzazione.

Madre Teresa: una grande donna. In un corpo francamente cessissimo.

Se bagni una suora esce Madre Teresa.

(e non darle da mangiare dopo mezzanotte . Potrebbe riempirti la casa di bambini poveri)

Madre Teresa faceva di tutto per mettere a proprio agio i lebbrosi: anche assumerne l’aspetto.

Madre Teresa ha sempre adorato Gesù Cristo. Come tutti i necrofili.

Se in un duello tra Madre Teresa e Yoda punti “su quello che sembra un alieno” i bookmaker vanno in confusione.

Ho una medaglietta con l’immagine di Madre Teresa. Perde i pezzi.

Le ultime parole di Madre Teresa sono state rivolte a Dio. E a un non meglio precisato animale domestico.

Madre Teresa non ha mai contratto la lebbra. Ma non ha mai condiviso il suo segreto con gli altri lebbrosi.

A dimostrare la sua vicinanza, Madre Teresa toccava sempre i lebbrosi. Sulle caviglie.

(Madre Teresa non è più tra noi. Vedi? Scherza, scherza col fuoco…)

Non si direbbe, ma in “quei giorni” Madre Teresa era veramente intrattabile.

[Scritto da: Asc, Castorovolante, Kra, Uomomordecane, Van deer Gaaz]

10 risposte a “Piccole (ma piccole) donne”

  1. Beh, alcune battute sono davvero oggettivamente belle e spiritose! Certo che se ormai si gioca tranquillamente coi fanti e pure coi santi (e ci mancherebbe, la satira per sua natura deve sparare a zero su tutti), alcuni affondi possono fare dispiacere, oltre che sorridere. Parlo anche io da cattolico, e conosco un po’ la figura di MT facendo da anni volontariato presso una Casa della Carità (altro ordine, sempre di ispirazione calcuttiana, che si occupa di handicappati ed anziani). Ho visto giovani donne prendere il saio e dedicare tutta la vita a questi bisognosi, facendo una vita che, obiettivamente parlando, è un continuo estenuante sacrificio per amore. E pensavo a come deve essere stata incredibilmente drammatica l’esistenza della suora di Calcutta.
    Per questo certe battute un po’ feriscono, perchè sono feroci e contro qualcuno a cui comunque si è un po’ affezionati.
    Detto questo, complimenti per l’inesauribile genio.

  2. Teresa è un’icona difficilmente attaccabile: il senso comune della sua opera è di un sacrificio personale ineguagliabile, di una vita spesa per i bisognosi, ecc. Eppure a me bastò una sola notizia per vedere nella suorina una persona ‘cattiva’. Quando Indira Gandhi promosse una subdola ma ‘necessaria’ campagna di vasectomia delle donne indiane (che da ignoranti non sapevano davvero cosa stavano facendo ma erano attratte dall’incentivo economico -avide!-) la Piccola Madre diede ordine alle sue suore di verificare la presenza delle infamanti cicatrici sul pube delle donne che entravano nei suoi ospizi: ovviamente in tal caso venivano rifiutate.

  3. In seguito mi sono imbattuto nel libro ‘La posizione della Missionaria’ dove il mito viene smontato in toto. L’idea di Anjeza era che, dato che la sofferenza avvicina a Dio, non fosse certo il caso di intervenire con cure, nel rischio malaugurato di ottenere qualcosa più di un sollievo morale e un po’ di cibo. Questo si tradusse nell’allontanamento di quei medici che, avendo frainteso il senso dell’opera di Teresa, tentavano, spesso di nascosto, di fare il proprio mestiere.

  4. Ovviamente, per le sue sofferenze cardiache ricorse alla preghiera associandola però ad un pacemaker e a diversi ricoveri in strutture occidentali. Immagino abbia accettato di ricorrere alle cure ritenendosi insostituibile.

  5. A MR Rusti ha risposto soddisfacentemente Flep.
    Quando si mitizza qualcuno è sempre bene che questo non rientri nel novero di quella bacata specie chiamata “essere umano”, altrimenti è inevitabile incappare in cocenti delusioni.

  6. Però non è che mitizzo una persona per poi rimanerne delusi, al contrario, mi stupisco e gioisco di come ogi tanto un rappresentante della nostra bacata specie, sempre più egoista cinica e meschina, sia in grado di fare atti davvero fuori dal comune. Il personaggio di MT può avere delle ombre (anche se le critiche sono controverse) e delle prese di posizione che chi non crede non può condividere, ma rimane pur sempre una donna che ha vissuto tutta la sua vita tra gli ultimi. Lei come molte altre qui e nel mondo, lontano dai media.

  7. MR Rusti, io sono d’accordo con te. Ce ne fossero di figure così il mondo sarebbe un posto migliore. E visti gli ingombri ridotti, anche più spazioso.
    Fabrizio, è che io meno. Lo sanno tutti.

  8. Fa sorridere, amaramente, leggere certi “commenti” di coglionazzi che giustificano le azioni di un’esaltata maligna, sulla base di un’agire per conto di divinità apertamente assenti…

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