Incontri.

 

– Ah, sei andato in Vaticano? Già stato prima?
– Già Stato. Dal ’29.
– E ti sei fatto altre tappe?
– Dopo quelle tre nane del circo no.
– Pensi di rifare le valige presto?
– No, non credo. Sono quasi nuove.
– A proposito, so che ti sei sposato… con figli?
– Con una donna.
– No, dico, avete in cantiere un bambino?
– Sono contrario al lavoro minorile pesante.
– Ma non ti ho detto niente del tuo bel cane… come si chiama?
– A voce ma anche con un cenno della mano viene lo stesso.
– Che razza di cane è?
– Sarà bello il tuo!
– Il mio in effetti è bello. Lo nutro come si deve. Roba che viene dall’America. Scatolette ma di qualità.
– Pal?
– NTSC

6 risposte a “Incontri.”

  1. Ah però. Mica merdina il cane.
    Si scarica anche gli aggiornamenti già che c’è?

    Ma era il cane dei post cinici sui padroni dei cani schiavisti e schiavizzati che hanno sollevato tutto quel polverone?

    Maroc

  2. Ma non solo! Qui non mancano allusioni alla pedofilia, nella negazione del lavoro minorile in cantiere ma senza riferimenti allo sfruttamento sessuale, quindi implicitamente legittimato (che qui sappiamo leggere tra le righe, mica cazzi) e alluso nell’idea di contrarre il vincolo matrimoniale con un proprio figlio se non di più… adesso che ci penso si avvallano anche poligamnia e incesto! Ci sono poi accenni e concessioni di puntiglio anticlericale, e discriminazione nei confronti dei Diversamente Alti, qui biecamente ridotti a comparse di squallide perversioni sessuali!
    Ah, ma adesso a questo senza dio gli piantiamo un casino che se lo ricorda!

  3. Si chiama stile, vuol dire che si riconosce il modo di scrivere…vuol dire anche che si ripete…cmq i doppi sensi possono ancora andare : ))

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