Il mio amico immaginario. “Amico” un par di palle.

Il mio amico immaginario mi ha detto che non esisto.
Lui, a me.
Ieri, prima di cena ha preso e ha sparato ‘sta cosa. Io lì per lì nemmeno volevo dargli peso, ero stanco e volevo solo mangiare e andare a dormire, ma lui insisteva.
Insomma, voleva farmi credere che fossi io, l’amico immaginario e che la realtà reale fosse quella sua.
Che poi, ci ho ripensato, magari per lui è davvero così. Ma io so di essere reale, dai. Sto scrivendo ora, no?
– No, in effetti.
– Uh, che ci fai qua?
– Voglio dimostrarti che sono io quello reale, come detto ieri.
– Ma ti sembra il momento?
– Ne trovi uno migliore? Così tutti capiranno che sono io quello vero e tu solo un parto della mia fantasia.
– Guarda che è un dialogo scritto, il lettore non capisce davvero chi stia scrivendo cosa.
– Questo dovrebbe già dimostrarti che affermare che sia tu quello reale è quantomeno azzardato.
– Tu sai che il lettore sa perfettamente che questo dialogo nasce integralmente dalla stessa persona, vero?
– Certo. Ma quella persona sono io.
– Ti sbagli caro, tu sei solo il frutto della mia fantasia.
– O lo sei tu, della mia. O della tua stessa.
– Mi sono perso.
– Vedi?
– Cosa vuoi dimostrare?
– Beh, nulla in effetti. Se non che stai tirando su un dialogo idiota tra due persone che in realtà sono una sola che finge siano due simulando sia la stessa.
– Ma non eri tu a fare tutto questo?
– Me ne guardo bene. Son quello sano, io.
– Sai, stai peggiorando. Una volta scrivevi cose intelligenti.
– Ma non eri tu a scriverle?
– Già.

9 risposte a “Il mio amico immaginario. “Amico” un par di palle.”

  1. Eh ti capisco… da piccola avevo anche io l’amico immaginario… che poi era mia cugina. Poi un giorno mio padre tornò dal lavoro, mi si sedette accanto e io scoppiai a piangere perchè l’aveva schiacciata. Una triste storia.

  2. Anch’io ero l’amico immaginario di tale Maurizio.
    Per convincerlo che sbagliava m’è toccato di trombare con la sua morosa.

  3. Se il sogno riguarda la forma, che sia Agochescrive o Agochesvolazzacomefarfalla non è cmq dato a sapere chi sogna chi, se invece Ago pensa di non esistere al di là del sogno, la domanda è assurda in quanto è già risposta (chi si pone la domanda?)… Quindi: che differenza fa?

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