British humour

– Vorrei discutere con te del libero arbitrio, Matthew
– Uh, adesso, a tavola, Gertrude?
– Lo ritieni sconveniente, Matthew?
– Non più del tuo abito, Gertrude.
– …
– …
– Touchè, Matthew.
– Grazie, Gertrude.
– Del resto io l’abito posso anche cambiarlo. Cosa non possibile per i tuoi modi inurbani, Matthew.
– …
– …
– Touchè, Gertrude.
– Grazie Matthew.
– Dunque, mi dicevi del libero arbitrio, Gertrude…
– Esatto Matthew. Non ritieni che il libero arbitrio sia incompatibile col concetto di onniscenza divina?
– E’ probabile, Gertrude.
– Non sai darmi una tua opinione puntuale sulla questione, Matthew?
– L’avrei anche. Ma il risucchio che fai del brodo mi impedisce di ragionare, Gertrude.
– …
– …
– Touchè, Matthew.
– Grazie Gertrude.
– Comunque non ritengo il risucchio un problema. Non quanto il tuo modi di sedere a tavola, Mattew.
– Cos’avrebbe il mio modo di sedere a tavola Gertrude?
– Nulla. Se indossassi i pantaloni, Matthew.
– …
– …
– Touchè, Gertrude.
– Grazie Matthew.
– Vogliamo continuare a mangiare allora o affrontiamo la questione del libero arbitrio, Gertrude?
– Credo discorreremo meglio di fronte al caminetto, Mattew: ambiente più raccolto e silenzioso…
– D’accordo Gertrude. Sempre che non inizi con le tue flatulenze.
– …
– …
– Touchè, Matthew.
– Grazie Gertrude.
– Farò il possibile. Ma tu non fare l’esploratore, Matthew.
– In che senso, Gertrude?
– Accantona per una decina di minuti l’idea di cercare pepite nel tuo naso, Matthew.
– …
– …
– Touchè, Gertrude.
– Grazie Matthew.
– …
– …
– Gertrude?
– Sì Matthew?
– Ho intenzione di chiedere il divorzio.
– Ne sei certo, Matthew?
– Assolutamente sì, Gertrude.
– Mi sta bene, Matthew. L’importante è che tu sappia che tornerai ad essere lo spiantato morto di fame che eri prima di sposarmi, Matthew, in quanto a te non spetterà nulla del mio patrimonio.
– Questo è da vedere, Gertrude.
– No, Matthew, è stato già deciso nel momento in cui firmasti quel foglio mentre eri ubriaco, il mese scorso, Matthew.
– Cosa?!?!
– Cosa, Matthew? Che sei un coglione, Matthew.
– …
– …
– Touchè, Gertrude.
– Grazie Matthew.
– …
– …
– …
– …
– …
– …
– Gertrude?
– Sì Matthew?
– Riguardo la questione del libero arbitrio…
– Dimmi Matthew.
– Sei una troia.
– …
– …
– Touchè, Matthew.
– Grazie Gertrude.

9 risposte a “British humour”

  1. Pur ringraziandoti per aver cambiato i nostri nomi esigo tu confessi dove cazzo hai nascosto i microfoni in casa mia.
    Non che ritenga te colpevole, o almeno non quanto il Demiùrgo.

  2. Se posto anche questo, la mia bacheca diventa la tua. E allora sai le donnine che girerebbero dalle mie parti??
    Gran bel pezzo di.. ehm.. testo.
    Come al tuo solito, del resto.
    Giuro che la rima non era voluta.
    baci tanti.

  3. “Accantona per una decina di minuti l’idea di cercare pepite nel tuo naso, Matthew”.

    Si vede che lui era proprio interessato a lei -.-

    Maroc

  4. Da quando ti leggo non vado più dall’analista… rido, penso, rifletto, mi tiro su di morale e… nn pago!
    Touchè Max
    Grazie Max
    😉 Max

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