“a” come ncona.

Discutevo di dismorfismi e paramorfismi con una riproduzione 2:1 di Valentino Rossi (avevate notato? Ha la gobba; sta sempre piegato, a dir la tuta) quando ho focalizzato il perchè della mia aria nella pancia mentre dormo: credo sia da ascrivere all’aerofagia, ma io preferisco scrivere ll’erofagia (l’a privativa mi ha sempre creato una certa cidità. Ora che ci penso, ma “acidità” allora significa “mancanza di cidità”? Non oso pensare alla “mancanza di more”).

Mentre riflettevo sull’aerofagia (proiettando cosi’ luce su dei peti), mi sono fermato a fare conversazione per strada con un passante. Veniva da una storia dolorosa: s’era appena distaccato dal suo pantalone. E per di piu’ aveva problemi a livello di tendine d’Achille (che poi non ho mai capito questa passione per le tendine da parte di un eroe mitologico, non fa molto virile).

Insomma, discutendo di amenità varie è saltato fuori che era un dottore e mi ha consigliato un farmaco formidabile a base di Vov e dossier segretati: da quando lo assumo regolarmente non mi fa piu’ nemmeno rivendicazioni sindacali.

Riesco anche a dormire tutta la notte senza mai rigirarmi: certo, una parte viene molto piu’ croccante dell’altra ma dopo un po’ ci si bitua (sempre la storia dell’a privativa).

A proposito di dormire: mia moglie si lamenta perchè adesso, di notte, senza la mia aerofagia le manca l’aria. Io le ripeto sempre che c’era sì piu’ aria ma era viziata ma a lei non interessa parlare di metodi educativi. Insomma, le manca l’aria e si lamenta. Vero anche che un po’ soffre d’asma ma penso dipenda piu’ dal fatto che proprio non riesco a smettere di premerle un cuscino sulla faccia.

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