A quei tempi, signora mia…

Quando ero un ominide del Pleistocene la vita trascorreva più serena.

Voglio dire, non è che si stesse tranquilli, certo: lotte continue, problemi con il freddo, mancanza di cibo… Non si sapeva se a quel giorno sarebbe seguito un altro.

Pero’ non era più l’Ediacarano, con i suoi smottamenti, i suoi terremoti, le sue eruzioni. Il metano nell’aria era pressochè scomparso e te ne accorgevi perchè se mollavi scoregge l’odore intorno cambiava..

Insomma: non ti facevi troppi problemi. Non si pensava a come arrivare a fine mese, alla macchina da cambiare, alla bambina che vuole il diario delle Winx… E niente servizi di Studio Aperto sul caldo torrido.

Certo, ogni epoca ha i suoi problemi ma credo che durante tutta la glaciazione Würm non si stesse a pensar troppo a come superare il livello Monarch in Civilization, Cristo se è tosto quello!

In ogni caso si stava meglio e l’aria era più pulita. Tranne vicino ad un mammuth.

Immagino come fosse la vita del mio antenato, lo Zullhuk, e quale un possibile dialogo con un suo simile:

Zullhuk – Uhuh! [trad: Io!]
Ominide – Uhuh? [trad: Tu cosa?]
Zullhuk – UhUh! [mi prendo!]
Ominide – Uhuh? [Che cosa?]
Zullhuk – UhUh! [La tua donna!]
Ominide – Uhuh? [Per farci cosa?]
Zullhuk – UhUh! [Me la trombo!]
Ominide – Uhuh! [Ma non è giusto!]
Zullhuk – UhUh! [Ma non c’è nessuna legge a impedirmelo!]
Ominide – Uhuh! [C’è la legge di Dio!]
Zullhuk – UhUh. [Non abbiamo ancora inventato alcun Dio.]
Ominide – Uhuh. [Hai ragione, c’è tempo per quello. Abbiamo altri cazzi a cui pensare.]
Zullhuk – UhUh! [Guarda che poi te la riporto!]
Ominide – Uhuh! [Sticazzi! Poi te la tieni!]
Zullhuk – UhUh! [Me la tengo ‘sta cippa primitiva!]
Ominide – Uhuh. [Beh, comunque io non la rivoglio. Poi mangiatela.]
Zullhuk – UhUh! [Non è mica un animale!]
Ominide – Uhuh. [Allora dopo gettala via.]
Zullhuk – UhUh? [Ma non è… come si dice… peccato?]
Ominide – Uhuh. [Non abbiamo ancora inventato nemmeno quello.]
Zullhuk – UhUh. [Già. Allora magari ci faccio uno spuntino.]

Ma si pensa anche che il dialogo riguardasse un non meglio identificato tubetto di colla.

3 risposte a “A quei tempi, signora mia…”

  1. Non dimentichiamo che in quell’era mancavano anche Facebook, i Tokio Hotel, Trainspotting, gli esami di maturità sugli UFO, il ministro Sacconi, la nazionale perdente e Barack Obama.

    P.s: Ma non è che la colla fosse la Coccoina?

    Maroc

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