Gennaio 2009

lunedì, gennaio 12, 2009
TEST: che rapporto hai con Dio?

E’ domenica mattina: ti alzi dal letto presto presto e…
1) …vado a messa, col sorriso nel cuore e gli spiccioli in tasca per riparare il campanile

2) Ma non hai detto che è domenica mattina?

3) …mi rendo conto che non è casa mia: ricordavo di avere un soffitto sopra la testa, non un cavalcavia

4) …mi cerco una vergine per la messa nera di stanotte e bestemmio duramente tutto il giorno

Ti appare la Madonna mentre stai facendo l’amore
1) Chiedi al tuo parroco se c’è da crederci

2) Chiedi alla tua partner di rifarlo

3) Chiedi al tuo pusher se c’è da preoccuparsi

4) Chiedi alla Madonna se vuol partecipare

Il crocifisso appeso allo specchietto della tua auto:
1) Me lo son fatto fare su ordinazione

2) Non ho niente appeso allo specchietto

3) Non è la mia macchina, è del tizio al quale l’ho fregata

4) Considero educato aver di fronte qualcuno quando lo si chiama in causa così spesso

Da piccolo, quando andavi in parrocchia:
1) Ero bravo, servivo anche messa

2) Beh, non vedevo l’ora che finisse…

3) Cercavo di guardare sotto la gonna delle suore

4) Ho trovato Dio sotto la gonna delle suore

Pensi che Dio abbia fatto il miglior universo possibile?
1) Senz’altro

2) Senz’altro no: era necessario che la merda avesse un cattivo odore? E vogliamo parlare delle zanzare?

3) Ragionamento capzioso: essendo l’unico universo, questo, insieme, è il migliore ed il peggiore possibile. Ma anche il più “medio” possibile.

4) L’ha fatto chi?!?

Muori. Incontri Dio, Buddha, Allah, Manitù:
1) Beh, almeno non mi sono sbagliato troppo. Però Manitù non me l’aspettavo

2) “Chi è il capo qui?”

3) “Ma… donne?”

4) Bestemmio duramente e a casaccio, tanto lo so che ci prenderò.

Quando senti qualcuno bestemmiare
1) Provo un profondo disagio

2) Mi guardo intorno e se c’è gente lo invito a moderarsi, a me non dà fastidio ma qualcuno potrebbe risentirsi

3) Mi guardo intorno e se c’è gente mi unisco a lui

4) Mi guardo intorno e se c’è gente mi unisco a lui. Se non c’è gente la chiamo

Un prete bussa alla tua porta:
1) Lo accolgo con un sorriso

2) Cazzo, non ho spiccioli…

3) Cazzo, non ho voglia…

4) Cazzo, non ho bambini…
 
Ricordi quali siano i sette peccati capitali?
1) Certo: invidia, avarizia, lussuria…

2) Mi sembra di sì, qualcuno me lo ricordo…

3) Ero preparato sull’Umbria

4) Amsterdam, Las Vegas, Mosca (è diventato un puttanaio…)… eh? Ah, peccati capitali, non le capitali del… scusa. Comunque Mosca è diventata un puttanaio. Lunedì sarò lì
 
Il termine “Dio” è sulla tua bocca
1) Praticamente sempre, ma soprattutto la domenica

2) Poco, non è un argomento di mio interesse

3) Molto, non è un argomento di mio interesse

4) Praticamente sempre, ma soprattutto la domenica
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RISPOSTE

MAGGIORANZA DI 1)

PROFILO A: il tuo rapporto con Dio è sereno. La tua fede ti aiuta a superare i mille momenti di difficoltà che la vita ti porta e non ti stai mai a chiedere se sia stato poi Dio a crearti tutti quei casini, nè perchè uno con quei superpoteri non alzi ogni tanto il culo per almeno impedire che il tuo gatto non ti graffi il divano o tua sorella non guarisca dall’Alzheimer. Sei felice così e non imputeresti mai a Dio neppure questa serie di omissioni di soccorso. Non ti chiedi mai che cazzo di senso abbia il libero arbitrio se alla fine Dio sa già che fine farai. In fondo non ti chiedi mai un cazzo perchè pensare non ti resta poi così facile. Sei da imitare. Ma non stasera: c’ho troie.

MAGGIORANZA DI 2)

PROFILO B: il tuo rapporto con la Fede è conflittuale. Vorresti avere Dio di fronte come interlocutore, avresti mille domande da fargli ma lui pare nicchiare. Hai anche provato a chiedere ad un prete ma non ti fidi di uomini con la gonna. Non dall’ultima volta. Ti stai allontanando da Dio. Ma sai anche che quando non tirerà più sarai in chiesa con gli altri vecchietti. Pure perchè i lavori nei cantieri la domenica sono fermi. Hai il senso di ciò che per la religione è giusto e ciò che è sbagliato e alla fine fai sempre ciò che è giusto. Le cose sbagliate dunque.

Sei nella media, stai tranquillo. Il Papa presto farà un maxi condono, tipo Giubileo e tu per mezza giornata potrai sentirti più vicino a Dio. In serata torneranno le prime ansie. Ma con cinquanta euro, sulla Cristoforo Colombo ti passeranno. Carfagna permettendo.

MAGGIORANZA DI 3)

PROFILO C: non ci siamo. Il tuo nichlismo supera ogni tollerabilità. Hai una profonda repulsione per tutto ciò che è religioso, sei oltre l’ateismo, la tua anticlericalità potrebbe disturbare e non poco. Ricorda che vivi in una società che dovrebbe fare della tolleranza il proprio credo. Puoi pensarla come vuoi ma lascia libere le persone di vivere la propria fede. Quel rogo di cristiani dell’altra sera avresto potuto evitarlo, su. Hai anche caratteri apprezzati dalla comunità, certo. Ma se continui a lavorarci su vedrai che riuscirai ad cancellare anche questi. Andiamo a zoccole insieme stasera?

MAGGIORANZA DI 4)

PROFILO D: Sei già un prete, non avevi bisogno di fare questo test. Il sistema lo alimenti dall’inferno. “Interno”, volevo dire. Vivi la tua vita seguendo tutti i canoni che ti sono stati insegnati all’oratorio: dici menzogne, spaventi le persone più deboli minacciando loro le peggiori atrocità se non faranno ciò che vuoi tu, ogni occasione è buona per far scucir loro soldi. Eppure non solo nessuno ti odia ma addirittura la gente ti stima, puoi andare in giro vestito come un pupazzo e nessuno ti ride dietro, hai possibilità di carriera, le mamme ti portano spontaneamente i loro piccoli affinchè tu ne possa disporre come ritieni opportuno. E soprattutto non devi lavorare per campare. Quest’ultima cosa permette di dire con serenità che hai capito tutto della vita.
 

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giovedì, gennaio 08, 2009
Falkland, la terra di Peter Falk

Mi siedo in mezzo alla strada. Deserta. Tocco l’ozono, lo gratto, mi graffia le unghie. Penso ad un cuscino, morbido, viola. Stinge. Il rivolo diventa fiotto. Ne parlo con un amico di Tony Clifton. Scopro che anche lui teneva per Platini da piccolo. E anche lui aveva una passione per le pubblicità impossibili, occhiali a raggi X, scimmie di mare… Io non lo conosco questo che mi chiede i soldi. Non ho neppure una sorella. Arriva un treno, si scioglie, quasi completamente. Lascia fumo. Una gran columna de humo negro en el horizonte. Restano due lance, di quelle degli achei. Una anzi. Scrivo una lettera aperta al Collegio Cardinalizio, i diaconi mi snobbano, i presbiteri traccheggiano. Solo un vescovo di una delle sette diocesi suburbicarie si degna di leggere la mia missiva. Cerco di convincerlo che è ora di fare qualcosa per il pianeta, che così non può che peggiorare. Ma lui niente. Come se ce l’avesse con qualcuno. Il pileolo lo porta giallo. Non s’è mai visto. Volto lo sguardo. S’è fermato il circo nella mia città. Due palazzinari mi danno un sacco di botte, parlano di piano regolatore, di PRI, DC, PSI, PSDI e PLI. Io non li capisco. Non avrei dovuto scendere a compromessi, era da restare bambini. Troppe porte di vetro, si vede tutto così. Peter Sutcliffe scende le scale, porta buone notizie ma non riesce a parlare. Credo che faccia finta. Ivan Demidov non è nessuno. Signori, un signor nessuno! Il vino, quello buono però, tienilo da parte, si sa mai. C’è mescalina nascosta sotto il vaso. No, non c’è più. Adesso è proprio finita.

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mercoledì, gennaio 07, 2009
L’anno nuovo porta nuova saggezza

Leggevo una intervista alla Montalcini, nella quale parlava del cervello e delle capacità di questo di rigenerarsi. Incidentalmente toccava anche l’argomento, annoso ma mai demodè, della parità tra i sessi, della differenza di genere, delle capacità tra uomini e donne, ribadendo – la Montalcini – che nessuna differenza c’è tra uomo e donna, nessuna. Questo un passaggio dell’intervista:
“…l’intelligenza non è del tutto programmata alla nascita. Insomma, non è genetica. Le donne, per esempio, valgono esattamente quanto gli uomini, anzi, sono dotate di una maggiore flessibilità cerebrale. Purtroppo nel corso della storia sono state tenute lontane dall’istruzione. Ma là dove hanno accesso al sapere, i risultati non mancano. È uscito da poco un libro sulle donne matematiche in Russia: sono tante e hanno capacità che prevalgono anche su quelle degli uomini”.
Ora, qualcuno dica alla Montalcini che se sta sostenendo la tesi che nessuna differenza ci dev’essere tra uomo e donna, se la parità deve essere puntellata anche dalle ricerche scientifiche che mostrano come anche il cervello consenta le medesime performances, se insomma “le donne valgono esattamente quanto gli uomini”, sarebbe il caso, questa tesi, di portarla avanti e non di sconfessarla quattro parole dopo, dicendo che “anzi, sono dotate di una maggiore flessibilità cerebrale”. Perchè altrimenti va tutto a puttane e si nega eplicitamente ciò che si affermava nella premessa.
Signora Montalcini, vuole dirci che siamo uguali? Bene.

Vuole dirci che siamo diversi? Che le donne hanno una maggior flessibilità cerebrale? Bene.

Praticamente non ci sta dicendo un cazzo però.

Le donne russe sono più capaci degli uomini russi? Allora l’uomo russo dovrebbe sentirsi discriminato e invocare le pari opportunitaski, come si chiamano là.

Signora Montalcini, la differenza di genere c’è, e lei lo sa. Punti su questa e sulla valorizzazione delle differenze, non sull’appiattimento del “siamo tutti uguali”, è roba alla quale non solo non crede più nessuno ma crea quella confusione che poi porta qualcuno non più tanto giovane a dire una cosa e negarla subito dopo, generando il partito del pro e del contro e facendo poi sì che una donna “se vuole la parità deve aprire con i denti una bottiglia di birra e ruttare come un uomo”.
Siamo diversi. Guardi me e lei per esempio.

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