Agosto 2009

giovedì, agosto 20, 2009
Afferragosto

Ferragosto.

Ero al mare, riflettevo e riflettevo. Avrei dovuto evitare di verniciarmi d’argento sotto il sole ma c’era la mascherata sotto l’ombrellone e volevo vestirmi da Rockets.

La festa in maschera al mare è la più grande cazzata si possa organizzare. Quello vestito da orso aveva talmente caldo che ha dovuto togliersi la testa. Quanto cazzo di sangue! Poco realistico quello vestito da vescovo, venuto senza bambini.

Un paio mi sembravano vestite da pornostar ma poi mi hanno detto che oggi si chiamano adolescenti.

Ad un certo punto uno vestito da postino mi ha consegnato un pacco. Era il postino.

Una vestita da Montalcini era talmente realistica che le stavano parlando a geroglifici.

Quello che si è presentato come Padre Pio… un successone! Non tanto per il saio e le stimmate, comunque ben realizzate, quanto per l’oggettistica religiosa in offerta.

Pure il Michael Jackson è stato molto ammirato ma pure lui, come il vescovo… E il moonwalk sulla sabbia non viene affatto bene. Però ci si possono fare le piste per le biglie.

Furbo quello che faceva il diavolo: il trucchetto però è stato subito sgamato perchè voleva entrare solo nel corpo delle belle ragazze.

Una mia amica che vive all’estero è venuta per l’occasione: si è vestita da lontra. Cioè, è ta pazzi! Si è fatta tavvero tutto il viaggio ta lontra.

Il primo premio però lo ha vinto quello vestito da Dio. Oh, era uguale! Ma uguale uguale. Voglio dire, è pure difficile come vestito, no? Eppure… uguale! Tanto che non si è presentato.

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