Cerca
Riconoscimenti, vanagloria
"Il cattivo piu' temibile della blogosfera"

"Il cattivo piu' temibile della blogosfera"

"Miglior articolo"

Il tavernello della musica


"Miglior battuta"

Delitto di Cogne: Annamaria Franzoni torna a casa 12 anni dopo il delitto. Felice il marito, sorriso di circostanza per i due figli.


"Miglior battuta"

Roma, morto a 102 anni il partigiano Claudio Cianca. Una mattina, non si e' svegliato.


UomoMordeCane: IL LIBRO


Il miglior testo demenzial-satiric-comic-sans degli ultimi dodici minuti.
Trovi qui la tua copia
Citazioni e dintorni


...giunsi a metà libro e mi accorsi che il tavolo aveva ricominciato a ballare...

Posseggo una elevatissima intelligenza emotiva: riesco a risolvere problemi matematici complessi, ma poi piango.

Mi annoio rapidamente: il mio film preferito è Mery per un po'.

Non capisco come mai tutti facciano molto affidamento sui rimedi della nonna per curare i malanni: la mia, per esempio, è morta.

Continuo a trovare gente che mi vuole pagare in visibilità. Credo che a questo punto dovrei essere avvistabile a occhio nudo da Urano.

La mia ex era talmente bella che i suoi assorbenti usati venivano scambiati per Kandinsky.

Se Dio sta là a segnarsi le scopate della gente, non vi pare francamente eccessiva la stima che si nutre nei suoi confronti? Voglio dire, la parrucchiera di mia moglie fa lo stesso.

Quando qualcuno afferma di occuparsi di qualcosa "a livello olistico", salute compresa, penso sempre che concretamente non ne sappia un cazzo e su più piani, ma sia ferratissimo sui segni zodiacali.

Le ricerche interiori sono sempre complicate, probabilmente a causa di tutto quel sangue.

- mi sembra squisito, ma mi scusi: me lo può servire in un normale piatto tondo invece che rettangolare?
- certo signore. Posso chiederle perché?
- per non darle la scusa per farmi pagare un botto queste quattro verdure in croce.

Vorrei dimostrare al mondo tutta la mia voglia di cambiamenti, di rinnovamento. Ma sono uomo e ho i capelli rasati.

Credo così tanto nella pet-therapy che alla fine mi sono pure sposato.

Sono talmente ateo che ho riconosciuto distintamente la sagoma di una macchia di vernice nei contorni della Madonna che mi è apparsa.

Sorridere coinvolge 12 muscoli del viso. Riposatevi, siate tristi.

Il mio professore di religione non l'ho mai visto: era uno che si immergeva totalmente nella parte tramite metodo Stanislavskij.

È un periodaccio. Ho aperto un biscotto della fortuna. Il biglietto diceva solo: “stai scherzando, vero?”.

Sono talmente pieno di me che vado spesso dall'andrologo solo per farmi fare i complimenti.

Perché vendono macchine che fanno oltre 200 all’ora se il limite è 130? Per lo stesso motivo per il quale i preservativi in vendita si srotolano oltre misura: quel che compri è anche un sogno.

Se fossi nato a Kingston ora sarei un velocista. O una chiavetta USB.

Potrei essere considerato un maniaco della precisione, se questo termine mi descrivesse nel minimo dettaglio.

Io e mia moglie avremmo intenzione di mettere in cantiere un figlio ma in Italia è ancora vietato il lavoro minorile pesante.

Ho chiuso col lucchetto la mia bici su un ponte e al mio ritorno non l'ho più trovata: completamente ricoperta di altri lucchetti.

Vantarsi di non mangiare bistecche per rispetto degli animali è come vantarsi di non leggere libri per rispetto della foresta amazzonica.

Quelli che fumano sigarette elettroniche sono gli stessi che bestemmiano con un "Porco Zio".

Sfido chiunque a convincere un eventuale viaggiatore proveniente dal passato – che so: medioevo – che portare a spasso un cane con un laccio al collo, lavargli le palle e fermarsi ogni tanto a raccogliere la sua merda e portarsela poi dietro in un sacchettino, siano atti di una civiltà superiore alla sua.

A volte vorrei credere in Dio. Per deresponsabilizzarmi anch'io un po'.

Alla coda alle Poste c'era uno che si lamentava del fatto che i farmaci salvavita fossero in mani alla lobby delle case farmaceutiche. Gli ho detto che comunque meglio così che in mano alla lobby dei tassisti. Mi ha guardato come si fa con un pazzo. Ho allora provato a recuperare con "Meglio la lobby dei discografici?". Niente. Qualcuno si è messo a ridere: l'ho trovato di cattivo gusto per chi soffre in coda alle Poste. Cosa ci insegna questa storiella? Che alle Poste c'è sempre la fila.

Ero su Facebook e parlavo con uno che ha una macelleria. Mi diceva che non fa altro che condividere cose strappalacrime perché sono tutte accompagnate da: "Condividi se hai un cuore".

Un tempo collezionavo farfalle, ma la casa mi si riempiva sempre di figa.
Regressività progresso







































Twitter
UomoMordeCane su Facebook
ottobre: 2017
L M M G V S D
« Lug    
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
3031  

Articoli marcati con tag ‘gesù’

Processi storici demenziali – Cristo

[Processi storici demenziali – Atto2 – Gesù]

[Processi precedenti: Socrate]

[Prossimi processi: Galileo – Norimberga – Calciopoli – Berlusconi]

 

processogesu

[Voce fuori campo]

Ora, quelli che avevano arrestato Gesù, lo condussero dal sommo sacerdote Caifa, presso il quale già si erano riuniti gli scribi e gli anziani.

Pietro intanto lo aveva seguito da lontano fino al palazzo del sommo sacerdote; ed entrato anche lui, si pose a sedere tra i servi, per vedere la conclusione.

I sommi sacerdoti e tutto il sinedrio cercavano qualche falsa testimonianza contro Gesù, per condannarlo a morte, ma non riuscirono a trovarne alcuna, pur essendosi fatti avanti molti falsi testimoni.

Finalmente se ne presentarono due, che affermarono: «Costui ha dichiarato: Posso distruggere il tempio di Dio e ricostruirlo in tre giorni».

Alzatosi il sommo sacerdote disse a Gesù: «Non rispondi nulla? Che cosa testimoniano costoro contro di te?».

Ma Gesù taceva.

Allora il sommo sacerdote gli disse: «Ti scongiuro, per il Dio vivente, perché ci dica se tu sei il Cristo, il Figlio di Dio».

«Tu l’hai detto, gli rispose Gesù, anzi io vi dico:d’ora innanzi vedrete il Figlio dell’uomo seduto alla destra di Dio,e venire sulle nubi del cielo».

(Matteo 26,57)

Sacerdote: Aspetta. “il Figlio dell’uomo seduto alla destra di Dio”… cioè?

Gesù: Cosa?

S: Non ho capito. C’è un uomo seduto alla destra di Dio. Chi sarebbe?

G: Suo figlio.

S: Suo di chi?

G: Di Dio.

Ok, ma allora c’è anche un nipote.

G: Che nipote?

S: Hai detto: “il Figlio dell’uomo seduto alla destra di Dio”. Dunque c’è un uomo alla destra di Dio, che è il figlio, abbiamo capito. Ma c’è anche un figlio di questo figlio. Dunque è il nipote di Dio. Affermi dunque tu di essere il nipote di Dio?

G: Ma che nipote! Sono il figlio!

S: Il figlio del nipote?

G: Ma cos’è, una sceneggiatura di Mel Brooks?

S: Chi è Mel Brooks?

G: Niente, cose mie. Comunque io sono.

S: Mel Brooks?

G: Il figlio, il figlio!

S: Il figlio di Mel Brooks?

G: Di Dio, porco…

S: Giovane, si moderi. Innanzitutto questo è un Sinedrio serio, mica siamo in Italia. Vede puttane?

G: No, in effetti.

S: E allora prenda atto che qui si segue solo la legge.

G: Non riconosco voi giudicanti!

S: Io sono Caifa, il sommo sacerdote di questo Sinedrio!

G: che secondo la Legge Ebraica, Sanhedrin, Cap. 4, folio 32°, dovrebbe riunirsi solo di giorno, prima del tramonto, per giudicare. Invece è notte. Questa irritualità già inficia il giudizio.

S: Ma è avvocato?

G: Ci mancherebbe: “Guai a voi dottori della legge!”

S: Ah, ho capito. E’ pratico perché è stato già in galera.

G: La sua lingua sta vaneggiando.

S: Allora mi spieghi come fa a conoscere così bene le procedure giudiziali.

G: Io so perché io sono l’uomo.

S: Eccone un altro: di che uomo parla ora?

G: Io, io sono l’uomo.

S: Scusi, ma questa non le sembra una tautologia?

G: Che?

S: Uff…

G: E abbia pazienza, ho fatto le scuole basse. Tutto il tempo in falegnameria…

S: Dicevo, sta dicendo una cosa ovvia. Qua siamo tutti uomini.

[Voce effemminata fuori campo: “Parla per te, carina”]

S: Vabbè, quasi tutti.

G: Io sono l’uomo perché vengo per mano di Dio.

S: Allora lo ammette: lei sta dicendo di essere il figlio di Dio!

G: Veramente è dall’inizio dello spettacolo che lo sto facendo.

S: Che spettacolo?

G: Questo [indica il pubblico]

S: Uh, non avevo notato la gente. Avete pagato voialtri? Vabbè, imbucati. Comunque, torniamo a noi.

G: Chi siete voi, per giudicare l’uomo?

S: Giudici.

G: Ah, scusate.

[Qui inizia un dialogo tutto fuori campo, tra il giudice e il cancelliere. Gesù intanto, mentre aspetta, prende un bicchiere vuoto ed una bottiglia di vino praticamente vuota, con una piccola scolatura. La versa nel bicchiere ma non è evidentemente soddisfatto della quantità. Allora comincia a muovere le mani, come nei giochi di prestigio, senza ottenere risultato]

S: Senta, qui le prove sono schiaccianti. Abbiamo una denuncia di tale… Cancelliere, come si chiama il denunciante?

Cancelliere: Un attimo signor giudice… non lo trovo… ma dove… ma porco… Giuda!

S: Cancelliere, si moderi, di bestemmie qui ce ne sono state già a sufficienza. Allora, questo nome?

Cancelliere: Giuda, Giuda!

S: Proprio non riesce a trovarlo?

C: Giuda, è Giuda perdìo.

S: Cancelliere, alla prossima bestemmia la metto agli arresti.

C: Sembra “Chi gioca in prima base”. Comunque il nome del denunciante è Giuda, signor giudice.

S: Bene. Cosa sappiamo di questo Giuda? Referenze?

C: È morto.

S: Morto? E come?

C: Impiccato ad un ulivo, signor giudice.

S: Oddio che brutta cosa. Ha lasciato un biglietto, qualcosa?

C: Sì ma è in aramaico.

S: Certo che è in aram… Uff… Nient’altro?

C: Aveva un sacchetto con trenta den… vent… vuoto, signor giudice. Un sacchetto completamente vuoto.

S: Insomma il denunciante non può esserci d’aiuto. A meno che il nostro “Figlio di Dio” non ce lo sappia resuscitare. Ahahahah!

C: Ahahahah!

S: e i testimoni? Cancelliere, introduca i testimoni.

C: Certo signor giudice. Ecco. Abbiamo Chmouel Antipa e Hiroshi Shiba.

S: Hiroshi Shiba l’ho già sentito.

C: Sì, anche io.

S: E dove sono?

C: Veramente non si sono presentati. Ma hanno rilasciato dichiarazione orale all’usciere nella quale affermano che Gesù è colpevole di tutto e che ha anche un’igiene personale carente.

S: Mi sembra altamente irrituale tutto questo. Ma tutto sommato ci puliamo ancora il culo con le pietre, a posto così. Signor Gesù, ha finito?

G: Sisi, oggi manco con le colombe funzionava [smette con la bottiglia].

S: Torniamo a noi.

[Gesù si scaccola e appiccica la caccola sotto un tavolo o cose simili]

S: Giovane, cosa sta facendo?

G: L’uomo fa pulizia.

S: Non scarichi responsabilità su gente che non c’è. Lei si stava scaccolando.

G: In verità, in verità vi dico…

S: Cosa?

G: …sì, chiedo scusa.

S: Insomma, questo Sinedrio si è qui riunito per accertare le sue responsabilità. E le assicuro che sta facendo fatica e alle sei c’è Nazareth-Betlemme, vediamo che dobbiamo fare.

G: Tanto vince Nazareth.

S: Ahahah, ma quando mai! Si sono venduti pure Ebreimovic…

G: In verità vi dico: prima che l’arbitro fischi tre volte, Nazareth l’insaccherà in rete.

S: A quanto lo dai?

G: tre e mezzo.

S: Andata: ecco sessanta denari.

G: Ok. [si volta verso il pubblico, ammiccante: “soldi facili”].

S: Torniamo a noi. Ha testimoni che provino che lei è il figlio di Dio?

G: Non ho bisogno di testimoni, io sono l’uomo.

S: Aridaje. Almeno qualche prova di miracoli, qualcosa?

G: Beh, da giovane camminavo sulle acque.

S: Qualche foto?

G: Nulla. Ma moltiplicavo anche pesci e vino.

S: Ricorda il risultato finale?

G: Eh?

S: Il risultato di questa moltiplicazione.

G: Ora no, ma lo sapevo professo’.

S: Uhm, mi dica almeno l’argomento a piacere.

G: Sì, questo lo so. Sono preparato sulle tecniche di rianimazione istantanea.

S: Dica.

G: Per rianimare un morto apparente occorre pronunciare esattamente una frase.

S: Quale?

G: “Lazzaro, alzati e cammina!”. Funziona sempre.

S: Sempre?

G: Garantito.

S: E se non si chiama Lazzaro?

G: Eh?

S: Se non si chiama Lazzaro ma – che so – Alex?

G: allora si dirà “Alex, alzati e cammina!”

S: Bocciato! Bocciato perdìo!

G: Ma come?

S: Provi su Zanardi e mi saprà dire.

G: Cazzo, questa è cattiva!

S: Non come la pena che l’aspetta.

G: Basta domande a trabocchetto! Io sono il figlio di Dio!

[Tuono]

[Voce fuori campo]

Allora il sommo sacerdote si stracciò le vesti dicendo: «Ha bestemmiato! Perché abbiamo ancora bisogno di testimoni? Ecco, ora avete udito la bestemmia, che ve ne pare?».

E quelli risposero: «È reo di morte!».

Allora gli sputarono in faccia e lo schiaffeggiarono; altri lo bastonavano, dicendo: «Indovina, Cristo! Chi è che ti ha percosso?».

Pietro intanto se ne stava seduto fuori, nel cortile. Una serva gli si avvicinò e disse: «Anche tu eri con Gesù, il Galileo!». Ed egli negò davanti a tutti: «Non capisco che cosa tu voglia dire». Mentre usciva verso l’atrio, lo vide un’altra serva e disse ai presenti: «Costui era con Gesù, il Nazareno». Ma egli negò di nuovo giurando: «Non conosco quell’uomo». Dopo un poco, i presenti gli si accostarono e dissero a Pietro: «Certo anche tu sei di quelli; la tua parlata ti tradisce!». Allora egli cominciò a imprecare e a giurare: «Non conosco quell’uomo!». E subito un gallo cantò. E Pietro si ricordò delle parole dette da Gesù: «Prima che il gallo canti, mi rinnegherai tre volte». E uscito all’aperto, pianse amaramente.

(Matteo 26,65)

[Gesù passeggia in tribunale, si tocca l’orecchio (auricolare bluetooth). Ora la voce fuori campo è di Pietro]

P: [piange]

G: gnegnegne… piangi ora?

P: Oddio, chi ha parlato?

G: Sono il signore dio tuo.

P: Ma… dove sei? Non ti vedo?

G: In verità, in verità ti dico che hai un telefonino, coglione. Mi hai risposto tu. Io sto in vivavoce.

P: Ah, già. Non riesco ancora ad abituarmi. Era tanto bella la cabina…

G: Hai visto che alla fine mi hai tradito? Che io manco mi sono sposato per evitare ‘st’inculature…

P: chiedo scusa mio signore, ma mi stavo cacando sotto.

G: Pietro, perché hai la stessa voce del sacerdote che mi ha condannato?

S: Scarsità di mezzi, Signore.

G: Ok, ok, ‘sta cazzo di crisi… Comunque: [tono militaresco, marziale] io cosa ti ho insegnato tutto questo tempo, soldato!

P: a credere, obbedire, combattere, signore!

G: e allora, soldato?

P: io ho creduto e obbedito, signore. Ma quelli erano armati, signore. E lei non ci ha mai fornito armi, signore.

G: tu hai la fede, soldato! E’ l’arma più potente di tutte.

P: quelli hanno le spade, signore. E sono cattivi, signore.

G: [da qui in poi citazione Hartman] Soldato! I tuoi genitori hanno anche figli normali?

P: Signorsì, signore!

G: Si saranno pentiti di averti fatto! Tu sei talmente brutto che sembri un capolavoro d’arte moderna! Come ti chiami sacco di lardo?

P: Signore Leonard Lawrence, Signore. Cioè no, Pietro, cazzo dico.

G: Lawrence? Lawrence come, d’Arabia?

P: Signorno, signore. Non è manco ancora nato, signore. Sono Pietro, Signore. Cristo, Signore!

G: [Fine tono marziale per Gesù] “Cristo Signore” Suona bene… mi sa che ci si può comporre qualcosa di figo…

S: Sarà uno stracciacoglioni da lavaggio del cervello in bocca agli scout di tutto il mondo, Signore. Una palla immane, Signore.

G: Già, può funzionare… Comunque, Palla di L… Pietro, Pietro. Scusa. Scusami. Pretendevo troppo da te.

P: [Fine tono marziale per Pietro] Dai, fa niente. Amici come prima.

G: Amici come prima stocazzo. Mi stanno condannando a morte, non lo sai?

P: A morte? Oddio!

G: Non ti hanno detto niente?

P: Qua il telefono non prende bene.

G: Motorola del cazzo.

[Tuono]

[Si torna con il dialogo Gesù-Sacerdote]

S: Imputato, abbiamo finito?

G: Sì scusi, era una telefonata di lavoro.

S: Riprendiamo. Abbiamo appurato che ci sono prove sul suo conto assolutamente schiaccianti.

G: Me ne dica una.

S: Il mio parere.

G: Ah, beh.

S: Tuttavia, siccome qui siamo magnanimi e non vogliamo farci dire che siamo come i tribunali sudamericani, ho pensato…

G: I tribunali che?

S: Non so, devo avere inventato una parola nuova.

G: In verità, in verità ti dico che ci hai preso, sai?

S: Silenzio! Questo tribunale, viste le prove a carico dell’imputato e visto che sono le cinque e mezza e alla SNAI c’è un casino di gente, rimanda il giudizio a domani e lo rimette nelle mani – peraltro sempre pulitissime – di Ponzio Pilato.

G: Perché non mi condannate ora, visto che avete già deciso del destino del figlio di Dio?

S: Guardi, in effetti io lo farei anche ma secondo la nuova normativa, pubblicata nella Gahazzetta di Jahvè, solo il procuratore romano può emettere queste sent… NON DEVO STARE A DARE SPIEGAZIONI A LEI!

G: Insomma, vuol dire che domani devo tornare qua?

S: Giovanotto, non deve tornare da nessuna parte. Lei stasera è ospite nostro. Si prenderanno cura di lei questi due centurioni. Vedrà che si troverà benissimo.

Madonna: Fermatevi! Dove state portando mio figlio?

S: e lei chi sarebbe?

M: Io sono la Madre di colui che è.

S: Aspetti, aspetti… la madre di chi?

M: Di colui che è.

S: Cazzo vuol dire?

M: Eh?

S: Si spieghi. Chi è “colui che è”? E perché parla così?

M: Non so, fa pomposo e arcaico.

S: Sì, ma non significa nulla. Tutti sono “qualcuno che è”.

M: Continui.

S: Bene, si accomodi. Il primo a esplicitare il concetto di essere è stato Parmenide di Elea, nel IV secolo avanti Cristo…

M: Avanti che?

S: Avanti Cristo.

Gesù. Mi avete chiamato?

M: Figlio mio!

G: Madonna, la mamma!

S: La mamma, Madonna?

G: La mamma, la mamma!

S: Ordine per Cristo!

G: Per me?

S: No per Cristo! Cioè, qua la cosa sta prendendo una piega demenziale assurda.

M: A me interessa solo che mi ridiate mio figlio. E che mi chiariate il concetto dell’essere di Parmenide e quella del divenire di Eraclito.

S: Signora…

M: Maria, prego.

S: Signora Maria…

M: Signora Maria pare una casalinga di Voghera. Mi chiami Maria, Santa Maria, madre di Dio.

G: Aspe’, questa comincia bene… me la segno… Santa Maria, madre di Dio… come la faccio continuare…?

S: SILENZIO PERDIO!

G: Per papà?

S: BASTA! Fuori tutti! Cacciate fuori la Madonna!

Coro: LA MADONNA!

S: Ma non così! Fuori dall’aula! Fuori tutti!

G: Pure io?

S: Fermo perdio!

G: Per papà?

S: Cristo!

G: Sì?

[Tuono]

[Voce fuori campo]

La mattina presto, i capi dei sacerdoti, con gli anziani, gli scribi e tutto il sinedrio, tenuto consiglio, legarono Gesù, lo portarono via e lo consegnarono a Pilato.

(Marco 15,1)

[Gesù viene condotto innanzi a Pilato]

G: è permesso?

Pilato: prego.

G: Buongiorno, io sarei Il figlio di D… Gesù, mi chiamo Gesù.

P: Gesù. Dica, cosa ci fa qui?

G: Ehm… niente… credo di aver sbagliato. Buongiorno.

P: Buong… UN ATTIMO! Lei è quello che dovrei giudicare oggi.

G: Chi? No. Mi sa che si sta sbagliando con un altro. Noi siamo un po’ tutti uguali.

P: Noi chi?

G: Noi, figli di Dio.

P: Aha!

G: Cazzo.

Pilato: Dunque tu saresti il figlio di Dio.

Gesù – Così dicono [guardandosi e lucidandosi le unghie, con tono altezzoso].

P: Sai che quello che vai in giro a dire è molto grave?

G: La verità è così, la verità può ferire. La verità ti fa male… lo so [accenna movimento braccia anni ’60].

P: Perché sei solo? Dove sono le guardie giudee?

G: I giudei non possono entrare nel pretorio perché zona impura, e impedirebbe loro di poter celebrare la Pasqua.

P: Allora questo dovrebbe valere anche per te, giudeo.

G: Ho fatto il vaccino.

P: Comunque. Che devo fare? Avanti e indietro da qua dentro a fuori? Che cazzo di popolo siete.

G: Siamo il popolo eletto.

P: Bah, forse col proporzionale. La verità è che avete un sacco di fisime, vi fate problemi pure per quello che mangiate. L’acqua poi…

G: Che ha l’acqua?

P: Ma non vedi? Lascia sempre calcare. Ti lavi, ti lavi le mani e ce le hai sempre sporche. Insomma, ora per capire che cazzo hai fatto devo chiedere là fuori?

G: Se vuoi ti racconto io.

P: Ci hai provato. Aspetta, vediamo che mi dicono.

[Si sente parlottare. Rientra Pilato]

P: Mi dicono che sei colpevole.

G: Bel processo del cazzo.

P: Silenzio! Affermano che “Se non fossi colpevole non ti avrebbero consegnato”.

G: Giovanni 18,30.

P: Eh?

G: Niente, niente.

P: Ma non puoi dire semplicemente che ti sei sbagliato? Che era per tirartela un po’ e rimediare fica? Invoco l’infermità mentale? Eh? Dai, con quelle infradito passi pure per ricchione: derubrichiamo il reato a “Frocioneria”, non so come si dica qua… Ti prendi due anni e con gli sconti e tutto domani sei fuori.

G: In verità, in verità ti dico: non mi tentare.

P: Eddai, pensaci su… intanto mi sciacquo le mani… acqua del cazzo…

G: No! Ci ho pensato. Non posso rinnegare quello che sono.

P: Ma chi cazzo pensi di essere, Cristo!

G: Esatto.

P : Nono, non ci mettiamo ora a rifare il giochetto. Ma lo vedi che io ho le mani legate?

G: Bagnate.

P: Legate, bagnate… dai, fai il bravo ché non c’è motivo adesso per attrezzare tutta quella baracconata con la croce e tutto. Abbiamo delle spese qua che manco immagini. Lo sai che è una settimana che non posso mandare in giro le bighe perché non ci sono i soldi per la biada ai cavalli? Su, fai il bravo.

G:  Io sono re. Per questo sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per rendere testimonianza alla verità. Chiunque è dalla parte della verità ascolta la mia voce.

P: E questo mo’ che è?

G: Giovanni 18,37

P: Cazzo basta! Cosa devo fare? Vuoi morire? Lo capisci cosa sta per accadere?

G: [tace]

P: Ottocento denari! Ottocento denari mi costa una crocifissione!

G: Pensavo meno in effetti.

P: Eh, perché non è solo la croce – due pezzi di legno messi in croce li trovi.

G: Ahahah!

P: Ahahah! Carina, sì. Dicevo: non è tanto la croce ma tutto l’ambaradan di contorno. Le guardie, i costumi…

G: I costumi?

P: Certo. Che pensi che si possa accompagnare uno da crocifiggere in borghese?

G: No, pensavo…

P: e i permessi per l’occupazione di suolo pubblico, per il corteo, per i certificati…

G: Non avevo mai pensato a tutto questo.

P: Questo mi fa capire che non hai i superpoteri che dici di possedere. Dunque mi vieni incontro. Dai, metti una firmetta qua, dì che hai sparato due cazzate e ce ne andiamo a casa.

G: No.

P: Porca puttena maledetta dell’incoroneta di Foggia

G: Lino Banfi?

P: Boh, non so perché mi sia uscita così. Insomma vuoi morire.

G: Non posso che accettare la volontà di Dio.

P: Che rottura di cazzo. Guarda, ti va di culo perché oggi c’è il pienone e hai ancora una chance di cavartela. Lascio decidere al popolo.

G: Televoto?

P: Che?

G: Niente, cose mie.

P: C’è un tale, Barbabarba…

G: Barabba…

P: Sì, Barabba, allora lo conosci!

G: No, so come va a finire la storia… Dai, niente.

P: Insomma, c’è questo Barbanera, un ladro da quattro soldi… ci resta solo una croce e ve la giocate voi due. Ora chiedo al popolo chi vuole liberare… sicuro? Vado?

G: Vai.

P: Uff… vabbè.

[Rumore di passi e folla]

P: Ascoltate! Un’ora segnata dal destino batte nel cielo della nostra patria. L’ora delle decisioni irrevocabili.

P: Chi volete che vi rilasci: Barabba o Gesù chiamato il Cristo?

[Urla della folla: BARABBA!]

P: “Non ho inteso: chi dei due volete che vi rilasci?”.

[Urla della folla: BARABBA!]

P: “Che farò dunque di Gesù chiamato il Cristo?”

[Urla della folla: BARABBA!]

P: Cristo, prendete professionisti al mixer.

[Urla della folla: Sia crocifisso!]

P: Chi? Il tecnico? È una capra in effetti…

[Urla della folla: No, Gesù! Sia crocifisso!]

P: Ma che male ha fatto?

[Urla della folla: Hai rotto il cazzo! Crocifisso!]

P: Cazzo! Ma che mani luride! Acqua, acqua perdìo!

[Pilato rientra, si sentono i passi]

P: Ecco, visto? Hanno scelto Barroso.

G: Barabba.

P: Sì, quello. Ma dico io, tanto ti costava darti per malato di mente?

G: Sia compiuto il mio destino.

P: Cazzo, ma manco il ripescaggio.

Allora Pilato fece prendere Gesù e lo fece flagellare. E i soldati, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo e gli misero addosso un mantello di porpora.

(Giovanni, 19,1)

G: Bene ragazzi, dove si va ora?

[Sipario]

Non è vero ma non ci credo

noncorrere

Wojtyla e Roncalli saranno dichiarati santi il 27 aprile. Dunque fino ad allora aspettate a chieder loro miracoli: potrebbero non realizzarsi.
Restano valide le preghiere ai santi già in possesso di regolare attestazione.
Quando mi chiedono: “Scusa, ma per una guarigione da un’epatite, che santo mi consigli?” io tendo a non dare indicazioni troppo precise, limitandomi ad indicare i grossi, quelli che tendenzialmente non danno fregature. È ovvio che un San Francesco garantisce un servizio migliore di un San Venanzio, quanto meno per il ranking. Tuttavia, visto anche l’affollamento di preghiere per questi “big”, non è raro trovarsi molto bene con i santi di seconda e terza fascia, spesso più agili. Conosco un amico che si è rivolto a San Bartolomeo ed è rimasto molto soddisfatto, mentre un altro, che aveva chiesto una semplice vincita al Gratta e Vinci a Gesù, è rimasto delusissimo.
Personalmente però sconsiglio di rivolgersi ai “santoni”: con Padre Pio si rischia davvero molto. Non è raro trovare macchine fortemente incidentate, equipaggiate con delle icone del Santo in questione, risultate totalmente prive di capacità protettiva.
Nel dubbio io consiglio sempre, in associazione con rosari e immagini votive, anche di allacciare la cintura. Certo, non è che occorra affidarsi in toto a queste cose, ma la tecnologia, se non giunge ad eccessi, può almeno dar conforto.