Cerca
Riconoscimenti, vanagloria
"Il cattivo piu' temibile della blogosfera"

"Il cattivo piu' temibile della blogosfera"

"Miglior articolo"

Il tavernello della musica


"Miglior battuta"

Delitto di Cogne: Annamaria Franzoni torna a casa 12 anni dopo il delitto. Felice il marito, sorriso di circostanza per i due figli.


"Miglior battuta"

Roma, morto a 102 anni il partigiano Claudio Cianca. Una mattina, non si e' svegliato.


UomoMordeCane: IL LIBRO


Il miglior testo demenzial-satiric-comic-sans degli ultimi dodici minuti.
Trovi qui la tua copia
Citazioni e dintorni


...giunsi a metà libro e mi accorsi che il tavolo aveva ricominciato a ballare...

Posseggo una elevatissima intelligenza emotiva: riesco a risolvere problemi matematici complessi, ma poi piango.

Mi annoio rapidamente: il mio film preferito è Mery per un po'.

Non capisco come mai tutti facciano molto affidamento sui rimedi della nonna per curare i malanni: la mia, per esempio, è morta.

Continuo a trovare gente che mi vuole pagare in visibilità. Credo che a questo punto dovrei essere avvistabile a occhio nudo da Urano.

La mia ex era talmente bella che i suoi assorbenti usati venivano scambiati per Kandinsky.

Se Dio sta là a segnarsi le scopate della gente, non vi pare francamente eccessiva la stima che si nutre nei suoi confronti? Voglio dire, la parrucchiera di mia moglie fa lo stesso.

Quando qualcuno afferma di occuparsi di qualcosa "a livello olistico", salute compresa, penso sempre che concretamente non ne sappia un cazzo e su più piani, ma sia ferratissimo sui segni zodiacali.

Le ricerche interiori sono sempre complicate, probabilmente a causa di tutto quel sangue.

- mi sembra squisito, ma mi scusi: me lo può servire in un normale piatto tondo invece che rettangolare?
- certo signore. Posso chiederle perché?
- per non darle la scusa per farmi pagare un botto queste quattro verdure in croce.

Vorrei dimostrare al mondo tutta la mia voglia di cambiamenti, di rinnovamento. Ma sono uomo e ho i capelli rasati.

Credo così tanto nella pet-therapy che alla fine mi sono pure sposato.

Sono talmente ateo che ho riconosciuto distintamente la sagoma di una macchia di vernice nei contorni della Madonna che mi è apparsa.

Sorridere coinvolge 12 muscoli del viso. Riposatevi, siate tristi.

Il mio professore di religione non l'ho mai visto: era uno che si immergeva totalmente nella parte tramite metodo Stanislavskij.

È un periodaccio. Ho aperto un biscotto della fortuna. Il biglietto diceva solo: “stai scherzando, vero?”.

Sono talmente pieno di me che vado spesso dall'andrologo solo per farmi fare i complimenti.

Perché vendono macchine che fanno oltre 200 all’ora se il limite è 130? Per lo stesso motivo per il quale i preservativi in vendita si srotolano oltre misura: quel che compri è anche un sogno.

Se fossi nato a Kingston ora sarei un velocista. O una chiavetta USB.

Potrei essere considerato un maniaco della precisione, se questo termine mi descrivesse nel minimo dettaglio.

Io e mia moglie avremmo intenzione di mettere in cantiere un figlio ma in Italia è ancora vietato il lavoro minorile pesante.

Ho chiuso col lucchetto la mia bici su un ponte e al mio ritorno non l'ho più trovata: completamente ricoperta di altri lucchetti.

Vantarsi di non mangiare bistecche per rispetto degli animali è come vantarsi di non leggere libri per rispetto della foresta amazzonica.

Quelli che fumano sigarette elettroniche sono gli stessi che bestemmiano con un "Porco Zio".

Sfido chiunque a convincere un eventuale viaggiatore proveniente dal passato – che so: medioevo – che portare a spasso un cane con un laccio al collo, lavargli le palle e fermarsi ogni tanto a raccogliere la sua merda e portarsela poi dietro in un sacchettino, siano atti di una civiltà superiore alla sua.

A volte vorrei credere in Dio. Per deresponsabilizzarmi anch'io un po'.

Alla coda alle Poste c'era uno che si lamentava del fatto che i farmaci salvavita fossero in mani alla lobby delle case farmaceutiche. Gli ho detto che comunque meglio così che in mano alla lobby dei tassisti. Mi ha guardato come si fa con un pazzo. Ho allora provato a recuperare con "Meglio la lobby dei discografici?". Niente. Qualcuno si è messo a ridere: l'ho trovato di cattivo gusto per chi soffre in coda alle Poste. Cosa ci insegna questa storiella? Che alle Poste c'è sempre la fila.

Ero su Facebook e parlavo con uno che ha una macelleria. Mi diceva che non fa altro che condividere cose strappalacrime perché sono tutte accompagnate da: "Condividi se hai un cuore".

Un tempo collezionavo farfalle, ma la casa mi si riempiva sempre di figa.
Regressività progresso







































Twitter
UomoMordeCane su Facebook
settembre: 2013
L M M G V S D
« Ago   Ott »
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
30  

Lettera aperta a Papa Bergoglio

papa-francesco_h_partb

PREGIATISSIMO Papa Bergoglio,

innanzitutto mi scuso se le ho interrotto qualche telefonata in corso.

È con viva cordialità che, sia pure solo a grandi linee, vorrei cercare con questa mia di rispondere alla lettera che ha inviato a Eugenio Scalfari e, con esso, a tutti i non credenti.

Il sottoscritto non si definisce, come Scalfari, “un non credente da molti anni interessato e affascinato dalla predicazione di Gesù di Nazareth“, vuoi perché lo Scalfari che conosciamo è andato da un pezzo, vuoi perché solo raggiunta un’età molto avanzata ci si comincia a porre più spesso problemi sul fine-vita e a cercare di dare un senso a ciò che sta per accadere. E occorre anche avere un sacco di tempo libero – vedi ancora Scalfari – che si può validamente impiegare nella verifica dei cantieri cittadini, nelle file alle Poste oppure, come il buon Eugenio, nel portare avanti con Lei un carteggio che al pubblico interessa quanto a Belen può interessare una corsa Tris. Certo, ci sarebbero i cavalli a creare magari un beleniano (beliniano) interesse, ma sorvolerei e andrei avanti.

Le parlo da privato cittadino, non credente, ovviamente per nulla praticante, ché ho una vita sola da vivere. Come Lei ben sa.

La ringrazio, innanzi tutto, per l’attenzione che sta ancora rivolgendo a noialtri senza Dio, i quali da sempre attendiamo di conoscere il suo pensiero riguardo a chi non ha Fede. O forse no ma facciamo finta, esattamente come i cattolici fanno finta di ascoltarla.
Perché – lei lo sa – nessun cattolico in realtà segue i suoi insegnamenti davvero fino in fondo.
Quando si chiede ad un cattolico di definire il suo rapporto con la Fede, egli si troverà spesso a parlare di profondo convincimento religioso ma di altrettanta poca pratica. Perché seguire Cristo ha un costo che pochissimi sono disposti a pagare.
Ma la Chiesa conosce i limiti umani, ed è per questo che ha introdotto “esimenti delle responsabilità” come l’aver agito in buona fede, oppure veri e propri istituti volti a ricreare una sorta di amnistia o indulto, quali la confessione e il pentimento in punto di morte.

Lei, Pregiatissimo Bergoglio, saprà che la maggior parte di quelli che sono in piazza per l’Angelus stanno facendo la gita fuori porta. E che, durante quell’oretta di voce tonante e sguardo al cielo, pensano per lo più all’amatriciana da “Giggi ‘o sfonnato” ai Castelli Romani. E che si strafogheranno con animo leggero, sentendosi a posto con la coscienza. Perché saranno stati “dal Papa”.

Perché, Pregiatissimo Bergoglio, l’uomo funziona così: si paga il proprio tornaconto morale, religioso, di coscienza appunto, con gesti più apotropaici che realmente sentiti.
Ha mai visto quelli che, quando passano davanti le chiese, si fanno il segno della croce? Certo che sì: lei passeggerà spesso per le strade di Roma, quando non è al telefono. Come ritiene quei gesti? Devoti?
Per non parlare dei calciatori, coi loro riti barocchi: tocco erba, tre segni croce, tocco labbra, tirata capelli, sguardo al cielo, altro segno di croce, tocco di tacco, tibia, nuca, ponte ponente ponte pi.
E quelli che hanno il Padre Pio appeso in macchina? O il rosario? Perché lo fanno? Per devozione? O più per protezione? Un qualcosa in grado di preservare l’incolumità e proteggere la nostra vita. Tipo una cintura di sicurezza, ma del tutto inesistente.
E chi va a messa la domenica, e mette la moneta da 2 euro nel cesto delle offerte? E a volte esagera e poggia la carta da 5 euro, perché lunedì c’è il colloquio col capo per quella promozione? O da 10, perché martedì c’è il referto delle analisi del sangue? Cosa sono quelle, offerte da devozione? A me sembrano marchette.

No, Pregiatissimo Bergoglio. Lei è intelligente e sa. Chiunque, con un minimo di raziocinio, riconosce in quei gesti una sorta di “bustarella” a Dio, un pagare ed acquistare favori, terreni o anche ultraterreni, un comprare la benevolenza dell’occhio nel triangolo.

Una cosa insomma molto misera, molto umana, molto pietosa.

Come pregare per guarire da malattie. Che il triangolo ci ha donato, nel suo incomprensibile disegno divino. Ma se è incomprensibile e se viene da Dio, perché chiediamo di guarire? Siamo credenti, accettiamolo e amen, no?
No, è scomodo. E qua si crede per comodità o per rendiconto. Anche il paradiso gentilmente offerto dall’occhio nel triangolo è un premio che mi devo conquistare. È il feticcio che voialtri agitate davanti agli occhi di persone semplici e intimorite.
E digiunare per la pace? Costa un piccolissimo sacrificio ma non solo ci si sente comunque più buoni: si partecipa ad un rito collettivo e Lei sa quanto le persone adorino essere parte di un gruppo, uno qualunque, pur di identificarsi e non sentirsi piccoli mucchietti di nulla nell’universo. Altrimenti, perché esisterebbero gli Ultras della Cavese?

Pregiatissimo Bergoglio, si stupirebbe di sapere quanta gente pensa a lei e ai suoi superiori mentre gratta un “Turista per sempre” preso in tabaccheria. E se non vince si sente un po’ deluso da Lei e dal triangolo, sa?

I suoi cattolici sono fondamentalmente questo: persone spaventate dalla vita – vieppiù dalla morte – e maledettamente deboli, bisognose di una guida.
No, non sono “i buoni”, loro, voi. Non lo siete. Così come i non credenti non sono il diavolo. Ma un non credente ha qualcosa che voi non avete: paradossalmente c’è qualcosa che solo il senza Dio possiede, sa? Ed è la libertà, oppure – voi la chiamate così – il libero arbitrio.
Già, Pregiatissimo Bergoglio, sono solo le persone che non si rivolgono ad entità superiori ad essere realmente libere. A possedere quella possibilità di scegliere di donare due euro al mendicante non per comprarsi un pezzetto di un paradiso che per il non credente non esiste, ma per puro spirito di solidarietà umana. Libertà di passare davanti una chiesa e non sentirsi costretto ad armeggiare con le mani attorno al viso (ma avete visto quanta gente si “scrocia” mentre guida?), in un tripudio di atteggiamenti oggettivamente ossessivo-compulsivi che non vengono ritenuti tali solo perché ci si agganciano credenze religiose. Libertà di guardare un culo – mi scusi Pregiatissimo Bergoglio ma so che anche la Chiesa ha da tempo ammesso l’esistenza dei culi – senza sentirsi di aver violato chissà quale dogma o comandamento promanante da un occhio in un triangolo.

I cattolici, spesso, sono ingabbiati nei loro loop mentali: naturale impulso comportamentale – classificazione dell’impulso tra “buoni” e “cattivi” – valutazione costi-benefici del seguire l’impulso “cattivo” – scelta di abbandonarsi all’impulso “cattivo” in quanto irresistibile – senso di colpa successivo – lavaggio coscienza o autogiustificazione – nuovo impulso comportamentale…

Il non credente ha magari altri circuiti, anch’essi basati sulla valutazione dei comportamenti. Ma manca certamente tutta quella parte nella quale si fa riferimento a liste comportamentali eteroprodotte e dunque spesso non intimamente condivise.
Certo un laico non vivrà conflitti interiori se dovesse imbattersi nel culo di cui sopra e dovesse dunque desiderarlo. Le sue valutazioni circa l’opportunità di relazionarsi con quel culo saranno esclusivamente sociali e personali.

In sintesi, Pregiatissimo Bergoglio, la lista dei valori che Lei e il suo triangolo di riferimento cerca di trasferire al suo mondo seguace, noialtri la troviamo semplicemente inconcepibile: io personalmente non mi pongo problema se desidero il culo della donna d’altri, ritenendo quella donna, portatrice di quel culo, come capace di intendere e di volere, e dunque di scegliere in autonomia tra me e suo marito. Da queste parti le donne le consideriamo alla pari degli uomini, sa? E pure i froci. Diciamo che chi non crede non classifica gli esseri umani sulla base della presenza o meno di un pezzo di carne in mezzo alle gambe, né guarda troppo alla tendenza ad apprezzare o meno la presenza del suddetto pezzo di carne. Mi sembra che voi valorizziate eccessivamente la figura del pene. Perché? Sono soli pochi grammi di ciccia: perché vi ossessionano tanto? Io non mi metto in paranoia se vedo un prete con un grosso doppiomento: è solo ciccia. Brutta a vedersi, certo.
Così come non mi pongo problemi se la domenica sistemo una mensola invece di venire in una sua dependance, o se non rispetto un genitore che non mi ha mai rispettato.

Quanto ai froci, Pregiatissimo Bergoglio, io credo che ciascuno debba semplicemente scegliere liberamente come vivere la propria esistenza e non sarò certo io a dirgli di non sposarsi, se ha scelto da solo questa forma di suicidio. Anzi: facciamoli fare, accelereremo il loro processo di estinzione per annichilimento matrimoniale.

Pregiatissimo Bergoglio, non voglio generalizzare perché sarebbe anche questo un errore, ma va riconosciuto che spesso lei ha a che fare con un gregge spaventato (anche per questo vi piace definirvi “pastori”, non a caso), che ricerca conforto dalle sue illuminate e ora anche telefoniche parole. Persone che la ascoltano, la apprezzano, la seguono anche, ma fino ad un certo punto. Ed il punto è tutto in quel cattolicissimo (e incredibilmente affine alla forma mentis dell’italiano-tipo) seguirla fino a che il sacrificio non diventi troppo gravoso. Dopodiché il credente comincia a costrursi autoscusanti per i propri comportamenti, per risolvere le sue insuperabili dissonanze cognitive, che lo vedono volersi sbattere la collega (sposata) e contemporaneamente credere alla potenza del rosario appeso allo specchietto dell’auto. Tra i due (rosario-collega) vince la collega, perché lei ha le pere e il rosario no. E cosa fa il nostro peccatore una volta scelta la collega? Rinuncia a seguirla? Stacca il rosario? Giammai! Anzi! Domenica in chiesa poggerà la 10 euro, per recuperare un po’ di favore da Lei e dal triangolo. Si andrà magari a confessare. Comunque cercherà nelle sue parole un minimo di comprensione per la fallibilità umana. E le troverà, perché lei è sempre alla mano e così anticonvenzionale. E allora, l’uomo col rosario appeso che si sbatte la collega sposata, magari domenica se lo ritrova in chiesa. Ma mentre è là pensa sempre alla collega (con pere), che l’indomani vedrà di nuovo. Ma si sentirà sbagliato nel pensarla in quell’ambiente, e cercherà di allontanare dalla mente quei cattivi pensieri. Perché ci avete insegnato che non si deve desiderare la donna d’altri. Dico: desiderare. E gente qua davvero pensa che una cosa incontrollabile come il desiderio possa in qualche modo danneggiare un triangolo (sto semplificando, ma pure voi, usare figure geometriche semplici!).
In ogni caso il Nostro, lunedì, riprenderà il solito tran tran di sotterfugi, bugie, intrallazzi e fornicazione. Sempre col rosario appeso. Sempre con un po’ di sensi di colpa. Che durante l’atto però fanno trasgressione, aumentando il piacere.

E vogliamo parlare del suo target prediletto, Pregiatissimo Bergoglio? Gli anziani. Premesso che il loro vivere in castità dipende da forza maggiore e non da scelta, pensa davvero che la loro sia devozione? Pensa davvero che, fuori dalle chiese, queste siano brave persone che portano avanti i suoi insegnamenti?
Le assicuro che non c’è nulla di più cattivo di un vecchio inacidito e con l’unico conforto in due pezzi di legno in croce. Io me lo ricordo, quello che mi bucava il pallone: andava sempre in chiesa la domenica.

Questo per dirle cosa? Che la sua lettera ai non credenti mi pare l’ennesimo tentativo marchettaro per risultare anticonvenzionale, moderno, aperto a tutto e a tutti. E pare che questa sua strategia sia premiante. Tra l’altro lei è anche estremamente simpatico, mica come quell’altro. Tantissimi dicono che lei è un grande Papa e che è persona degna di stima. E lo penso anche io. Solo che comincia a sembrarmi un po’ troppo… come dire: presente? Lo dico sempre per gli stessi motivi marketing: cerchi di non seguire l’esempio di un Saviano che oggi commenta pure le poesie e ci parla di quanto le mozzarelle di Bojano si accompagnino bene con le fave di Ripalimosani.

E mi scuso per l’accostamento con Saviano, già solo per le sopracciglia.

Pregiatissimo, ma mi sta ascoltando?

Maledette tariffe flat.

Vabbè.

 

Con fraterna vicinanza,

UMC

55 Commenti a “Lettera aperta a Papa Bergoglio”

  • osvaldo says:

    Geniale! Condivido al cento per cento. Saresti da proporre al Nobel per la letteratura, ma mi sembri troppo “disallineato” per poter avere successo. Una mente razionale mette in imbarazzo!

  • Patrizia Cadau says:

    secondo me se giela mandi ti telefona.

  • Uomomordecane says:

    Perché, pensi non mi legga?

  • Un papa non molla, ogni sua cazzata é bolla

  • Neo88 says:

    6 UN GRANDE

  • Patrizia Cadau says:

    no non ti legge perchè è troppo impegnato a leggere me e a guardare le mie foto in costume. 😀

  • Senzaparole says:

    Sei triste e cinico in un modo che mi fa pena.
    Ed io non sono cattolica o cristiana

  • Maurizio77 says:

    Mi chiedo (da laico rispettoso del pensiero altrui) quale sia lo scopo di questa lettera.
    Mi chiedo poi cosa ti dia tanto fastidio nel fatto che altri credano in qualcosa. COsa ti frega se uno segue certe regole?
    Quanto si può essere tanto presuntuosi da parlare per NOIALTRI e tanto saccenti da credere di sapere cosa passi per la testa delle persone che vanno in Chiesa?
    In sostanza: Qual è il tuo problema?
    Mi puoi rendere edotto?
    Grazie

  • gabriele85 says:

    Quando è finita mi è scesa una lacrima mi sono alzato in piedi ed è partito un applauso di 20min

    aahahahah davvero immensamente fantastico 😀 dovrebbe essere publicata come la risposta dei non credenti a bergoglio

    Mauri che vuoi essere edotto, è la psicologia che vi è dietro il sistema meaa/chiesa/confessioni->denaro e fabbrica di scuse, non ha detto nulla di sbagliato 😀

  • Gaetano Corona says:

    Hai scritto parole giuste, che soddisfano un non credente. Grazie

  • Uomomordecane says:

    Maurizio, ti risponderei col tuo linguaggio (guarda quanto è facile mostrarti l’assenza di una reale tua argomentazione):
    Mi chiedo cosa ti dia tanto fastidio nel fatto che altri NON credano in qualcosa. Cosa ti frega se uno NON segue certe regole? Mi puoi rendere edotto?

    Ma preferisco rispondere a modo mio.
    Non è fastidio, il mio. È reale sconforto. Perché ognio rosario appeso, ogni segno di croce, ogni obolo regalato a dio (qualunque dio), rafforza istituti odiosi e pratiche incivili, giustifica medici antiabortisti, blocca sperimentazione su staminali, impedisce la fecondazione assistita, impedisce il testamento biologico, impone alla politica una visione antica e sessista, omofoba e settaria.
    Basta?

  • Giovanbattista says:

    “Non è fastidio, il mio. È reale sconforto. Perché ognio rosario appeso, ogni segno di croce, ogni obolo regalato a dio (qualunque dio), rafforza istituti odiosi e pratiche incivili, giustifica medici antiabortisti, blocca sperimentazione su staminali, impedisce la fecondazione assistita, impedisce il testamento biologico, impone alla politica una visione antica e sessista, omofoba e settaria.
    Basta?”

    E secondo te la politica cos’è, se non gestione del potere? E la chiesa cos’è, se non potere? A Bergoglio che gliene frega dei froci e dei culi? Te lo chiedo da ATEO come te. Sì, gliene frega degli oboli, perché devono tirare a campare. Si aiutano a vicenda, bello, e giocano con le coscienze della gente.

    L’immobilismo è un sottoprodotto di questo meccanismo di controllo, ma è la risultante del comportamento delle masse. Io francamente non ho capito se vuoi provocare Bergoglio o le masse. Se vuoi provocare Bergoglio secondo me gli rimbalza, perché di tutti i tuoi discorsi non gliene può fregar di meno.

  • UomoMordeCane says:

    Giovanbattista, la politica secondo me è gestione del potere? Certo. Ho forse scritto il contrario da qualche parte? La Chiesa è potere? Certo.
    Provocare Bergoglio? Non chiedo tanto. Mi basta cercare di “provocare un pensiero” in chi continua a bussare a Dio, quando ci sarebbe così tanto da fare e sistemare in questa vita, piuttosto che gettare via risorse economiche e di tempo dietro uomini invisibili che ogni tot anni cambiano in favore di altri più di moda.

  • Manfredi says:

    Certo che in quanto a banalità questa lettera di risposta supera persino quelle di questo gesuita complice dei militari argentini che chiamano papa. Ma per lui è fatto istituzionale (leggi, lo pagano anche per sparare cavolate). Ma tu, che giustificazione hai? Cerchi forse gli applausi per il tuo italiano corretto? Perché, francamente, non vedo altri meriti in quello che hai scritto. Senza offesa, però, anzi spero che essere sincero, in questo luogo non sia grosso difetto. Chi non è credente, giudicherà le tue parole solo trite ovvietà; chi è credente ti insulterà, appendendoti alla sua croce personale. In ogni caso, penso che potevi fare di meglio. Un caro saluto (a proposito, io non credo che l’ateismo debba essere per forza dogmatico: se fossi veramente libero, dovresti pensare che qualcuno sceglie la sua libertà fra le catene, per sicurezza o per viltà certo, ma a te cosa importa? E poi, sicuramente avrai letto qualcosa sulla teoria del servo-padrone: non fare finta di dimenticarla).

  • UomoMordeCane says:

    Manfredi, ti ringrazio per l’apprezzamento dell’uso dell’italiano nel mio pezzo: era il mio unico obiettivo.

  • Mr_Rusti says:

    Ciao UMC, vedo che stavolta l’intento serio sembra prendere decisamente il sopravvento sul tuo formidabile umorismo! Da cristiano credente e praticante mi sento tirato un po’ in ballo, ma non credo che questa sia la sede per discutere la tua lettera un paragrafo alla volta.
    Volevo solo sottolineare che, secondo me, la Chiesa (intesa come comunità dei fedeli) è composta sì di personaggi superstiziosi, attaccati a vuote formule religiose e aridi di fede, spaventati e “pecoroni”, meschini. Però esiste anche chi, durante un cammino, ha avuto il dono di un incontro autentico, di una fede che non consiste in comportamenti esteriori, ma che li suscita spontaneamente (e in modo più discreto).
    Esiste un modo di vivere cristiano che non è conflitto di coscienza, senso di colpa e simonia. Capire correttamente e vivere il Vangelo, e la dottrina che ne deriva, è semplicemente gioia!
    Pensavo di avere un’esistenza libera e felice anche prima di scoprirlo, ma ora non vi è paragone.
    La mia speranza è che i tristi “cristiani” che tu abilmente descrivi possano, anche grazie alle catechesi del Papa, trovare l’impegno e la voglia di scoprire cosa è davvero la nostra fede.

  • admin says:

    Grazie per la pacatezza, Mr_Rusti. Ti rispondo. Ho scritto esattamente questo:
    “Pregiatissimo Bergoglio, non voglio generalizzare perché sarebbe anche questo un errore, ma va riconosciuto che spesso lei ha a che fare con un gregge spaventato”.
    Come vedi ho cercato di evitare le generalizzazioni. Nonostante questo non sono mancati i “Non è vero, non siamo tutti uguali”. Io do per scontato che non sia così per tutti: parlo di matrice. Poi ciascuno avrà il suo sentire.
    Ovviamente resto del mio parere: seguire regole preconfezionate da terze persone io lo trovo antitetico rispetto a vivere in libertà. Magari tu ci trovi armonia, magari questo percorso pre-tracciato ti appartiene e ti fa vivere la vita che desideri. Va benissimo. Credo però che tu rappresenti una eccezione, rispetto al cattolico-tipo descritto nel post e che vedo spesso nel mio quotidiano. Quello che segue le regole alla bell’e meglio, cercando continuamente di contemperare il suo credere (dunque seguire davvero tutto quanto chiesto dalle Scritture) con il suo vivere quotidiano, fatto di fatture in nero, bugie alla moglie, aggressioni verbali mentre guida, pensieri poco puri sulla cugina… Il cattolico-tipo segue le regole… fino ad un certo punto. E ciascuno ha il proprio personale punto. Qualcuno le segue davvero, e magari entra nella Chiesa. Qualcuno le segue così, andando a messa a Pasqua e Natale e qualche domenica, se non c’è di meglio da fare. E credo questi ultimi siano la gran maggioranza. Tutto qua.

  • BlueParadox84 says:

    Questa lettera e la risposta a GiovanBattista sono senza dubbio geniali. Grazie per lo spunto!

    Una sola domanda a chi controbatte a questa lettera: (premessa: io non sono né un credente, nonostante bazzichi e ci sia cresciuto in quell’ambiente, né totalmente ateo. Ragiono con la mia testa e cerco, per quanto difficile, di farmi una mia idea!).. comunque, dicevo ..Perché A TUTTI DA’ FASTIDIO UN’IDEA DIVERSA DALLA PROPRIA?

    Probabilmente questa lettera (se i boss me lo lasciano fare..) io la porterò in oratorio perché i ragazzi la leggano! Perché siano loro a decidere di credere o meno! LIBERI!
    Perché credere è un’esigenza dell’uomo, ma non tutti hanno bisogno di credere. IO NO, per esempio!

    Però rispetto entrambe le posizioni: perché se da un lato so che in questa organizzazione c’è il MARCIO ASSOLUTO, dall’altra SO e VEDO che ci sono anche persone che si spaccano il culo per il prossimo e pagano per lo schifo che ci gravita attorno. E quelle le ammiro! E ti assicuro, ci sono!

    Io, UomoMordeCane e tutti gli altri non vi stiamo imponendo il nostro di credo, vi stiamo invitando a pensare e riflettere! Perché cercate di imporci il vostro?

  • Mr_Rusti says:

    Sì avevo notato l’incipit, ma sai, proseguendo la lettura del tuo lungo testo è facile che qualunque (legittima e astuta) premessa di riserva venga infine resa insignificante dal tuo implacabile, critico incedere.
    Ti confesso che sono lungi dall’essere un santo (anche perchè dovrei essere morto…) e anche io ho le mie bugie e i miei improperi al semaforo. Anche se mi sforzo per farlo non riesco a seguire appieno le Scritture (percorso pre-tracciato? Regole pre-confezionate? Che diamine no!!)
    Tuttavia questo non è “essenziale” per un cristiano: è la concezione con cui affronti le tue debolezze e mancanze che può farti sentire schiavo frustrato (come i tuoi cattolici-tipo) o figlio comunque amato. Giusto il Vangelo di ieri insegna come i peccati portino tristezza nella nostra vita, ma non ci allontanano mai dall’amore di un Papà.
    E, da ultimo, mi permetto di non considerarmi un’eccezione: per ogni pia vipera nel primo banco esiste una ragazza che vive felice la sua parrocchia, un uomo che organizza un oratorio, un giovane che dona le sue estati alle scuole africane. Nel nostro vecchio continente tutti siamo stati vaccinati con becera religiosità, ma siamo in molti, più di quel che credi, a vivere con gioia la fede!
    Grazie della tua risposta!

  • admin says:

    BlueParadox84, grazie. In oratorio però taglia la parte sul relazionarsi coi culi delle donne 😉
    Mr_Rusti, ripeto: sono felice per te se hai trovato al tua dimensione. Così come ammiro chi veramente si sbatte per gli altri. Credo lo si possa comunque fare senza una croce al collo, ma anche questo lo sai meglio di me. Il concetto stesso di “peccato” a me fa venire i brividi, ma è una cosa mia. 😉

  • TheChemplon says:

    Ma come, io mi distraggo 3 giorni e tu fai un post con il mio argomento preferito!

    Non lo so. Forse preferivo il cinico burocrate che c’era prima, questo sembra proprio in odore di santità. Ma non doveva essere l’ultimo?
    Nessuno si sarebbe sognato di aprire un telegiornale con le parole di quello lì: “siam cvi in cvest ciorno…”. Adesso è esagerato! Parlano del papa pure nella pagina del gossip di studio aperto! Viene prima di un culo e dopo di una tetta.
    Giustamente però le tue attenzioni sono rivolte al signor… ehm! …alle persone.
    A quelle persone che frequentano i luoghi di culto del loro dio di riferimento, pensando così di comprarsi un posto in prima fila dopo la vita ma che in realtà sono avide, intolleranti e materialiste.
    Mi riferisco soprattutto alle persone anziane (ma non solo), quelle che non si fidano a tal punto del prossimo da tenere i loro soldi in un barattolo della credenza tra lo zucchero e il sale.
    E a messa la domenica.
    Persone che si ritengono buone ed educate, ma che in realtà lo sono esclusivamente con una ristretta cerchia di parenti e conoscenti e se trovano qualcuno in difficoltà (fuori dalla suddetta cerchia) non alzano un dito per aiutarlo.
    E l’ostia la domenica.
    Persone che non ti affittano le loro case perchè “non hai le garanzie” (mia esperenzia diretta in questi giorni…), preferendo lasciarle vuote in attesa del trapasso, da immolare come ultimo dono all’organizzazione terrena del loro dio. Del resto non hanno figli poichè asessuate in vita.
    E te lo dicono con la schiuma alla bocca.

    “Ma dì soltanto una parola ed io sarò salvato.”
    “Vafanguuuuuulo!”
    “Salvato!”

    Non escludo esista chi vive la propria fede seguendo gli insegnamenti del suo testo sacro, ma nel suo tempio ci dovrebbero essere 10 persone al massimo.
    Per tutti gli altri ci sarà pure qualche porta santa da attraversare in extremis.
    Mi scuso con i credenti ma sono sicuro che mi “perdoneranno” 🙂

  • Giada says:

    Critichi e osteggi i cattolici xkè inneggiano ai “froci” come li chiami tu… Non ti è passato x la mente che forse questo termine è più offensivo per loro rispetto a quello che i cattolici (o papa Bergoglio in questo caso) possano pensare?
    Perchè sono d’accordo coi contenuti in linea di massima… Ma non con i modi… Hai finito x denigrare chi cercavi di difendere… Perchè un gay (nota bene: Gay) non sceglie di esserlo così come io nn ho scelto di nascere coi capelli ricci… O di essere lesbica o etero o… Qual è il corrispettivo femminile? Frocia?

  • UomoMordeCane says:

    Pensavo che chi mi legge avesse un minimo di erudizione circa il mondo. Invece. Ho denigrato i froci perché li ho chiamati froci? Sfido qualunque “frocio” a dirmi che realmente si è sentito denigrato dal mio post. O anche dall’uso della parola “frocio”, assolutamente funzionale a mostrare il modo con cui questi vengono etichettati dalla società (non certo da me). Non è il tuo perbenismo di facciata a far progredire una società: dai solo una ipocrita mano di bianco al muro ammuffito. Le parole servono per dare un senso preciso alle situazioni, a dare mazzate nello stomaco quando servono, cara Giada, ma alle persone giuste. In questo caso ad offendersi non saranno i froci, te lo assicuro (e spero che qualche “frocio” entri a confermarlo) ma chi li chiama correttamente e gentilmente “gay”, salvo poi impedir loro di ottenere diritti civili, sposarsi, etc. Persone insomma tipo te.
    Avete rotto il cazzo con questo buonismo di facciata.
    Orgoglio negro!

  • Uomomordecane says:

    Tpc (lascio la “p”), non aggiungo altro alla tua disamina perché puntuale, articolata ma soprattutto referenziata. Purtroppo. Sai bene di cosa parli.

  • Massimiliano Giustizieri says:

    Vabè i commenti di quelli che non capiscono il senso del post sono veramente ridicoli.

  • Massimiliano Giustizieri says:

    Ah, dimenticavo, standing ovation!

  • Enrico says:

    Di solito quando commento qualche cosa o replico a qualche articolo argomento con immenso piacere il mio disappunto o il mio beneplacito!
    Ma questa roba che hai scritto è così piena di ignoranza, di superbia, di arroganza, di invidia, di irrispettosità, di sarcasmo che fa piangere, di malinconia, di tristezza, di idiozie e di bassissima onestà intellettuale e morale che non ho veramente parole per poter commentare la quantità immensa di minchiate che ci sono scritte!!!!
    Ti do un consiglio per il prossimo articolo: parla di cose che conosci, o prima almeno informati e fai poco lo splendido, tanto dementi che ti applaudono e ti dicono bravo bravo ne trovi anche se scrivi altro!! Vuoi farti vedere al mondo per quanto sei bravo?? Parlaci di qualcosa che conosci e liberaci dalla tua superba ignoranza!!!
    Stammi bene, Dio ama anche te comunque, stai tranquillo 😉

  • Uomomordecane says:

    Obbligato.

  • admin says:

    Grazie Enrico. La prossima volta prima mi informerò: è che è veramente difficile oggi parlare con Dio. Ma non per te, che credi e dunque sai che Dio ama anche me per averci parlato direttamente.
    Una domanda: ma tu, in quanto creatura di Dio, a sua immagine e somiglianza, perché non ti sforzi di amarmi? Mi pare tu commetta un po’ peccato col tuo modo di attaccarmi. Sorridi e perdonami, no?

  • Marco Biondi says:

    Be’, cosa dire. Magari citi tutte cose ben note a chi (come me) crede in Dio come nell’infallibilità della Juve Stabia. Ma mi piace ricordarle, vederle scritte per bene, con acidissimo (e pregevole) sarcasmo. Chi si applica a puntarti le dita contro farebbe prima a saltare il testo e ciccia. IMHO.

    Comunque, se esistesse, Dio amerebbe te e anche me (forse); tuttavia mi piace credere che ce l’avrebbe a morte con il Pregiatissimo Bergoglio e sodali. Non so, al suo posto m’incazzerei di brutto.
    Sarebbe bello se una volta tirate le collettive, rispettive e peccaminose cuoia, ci ritrovassimo, assieme ad altri laidi laici, beati tra nuvole, panorami e caffè Lavazza, godendoci Wojtyła, Ratziger e P.B. bruciare frustati dal diavolo fino alla fine del tempo.
    Deus nobiscum!

    (Chapeau.)

  • Uomomordecane says:

    Felice se le mie eresie sono servite per muovere un pensiero nuovo o accarezzarne uno già vivo.
    Grazie.

  • M&Z says:

    quanta sofferenza che c’è nel povero Enrico di cui sopra! Sarebbe bello che la D’Urso facesse un servizio su di lui!

  • I'm a Pirate says:

    Ma… Si può essere laici? O.o pensavo potessero esserlo solo gli stati 😀

    Comunque, da buon agnostico, ti devo contestare!
    Non si può incolpare la chiesa o il cristianesimo (cose non del tutto congruenti) della pochezza degli esseri umani… Papa George avrebbe buon gioco a rispondere che la chiesa fa del suo meglio, e non affinché cose come guardare (o far più) culetti non accadano più, ma affinché le persone siano solidali tra loro. Poi la chiesa è formata da uomini, fallibili.
    L’argomento secondo il quale nei circuiti del laico manca la parte eteroprodotta è fallace. Non esiste una parte eteroprodotta e una parte autoprodotta di valori, i valori ci sono e basta e sono tutti personali, perché condivisi. Se sono condivisi sono personali, se no non sono valori, per quel soggetto. O se no ognuno produce i propri valori da se stesso e non credo proprio sia così, i valori vengono tutti indistintamente dall’esterno, per opposizione o imitazione.
    Il libero arbitrio ce l’hanno tutti, sia atei che cristiani lo esercitano in ogni momento… Accettare un sistema di valori, un qualunque sistema di valori, non preclude il libero arbitrio. A meno che di pensi che si, dopotutto un sistema di valori distrugge il libero arbitrio… Ma si arriverebbe alla conclusione per assurdo che nemmeno gli atei o agnostici ce l’hanno, perché nessuno (tranne forse joker di Batman) è privo di un sistema di valori. Io studio giurisprudenza e una delle cose che capisci durante le lezioni di filosofia del diritto è che, come in fisica per i sistemi di riferimento, se non vi è un sistema di valori non si può scegliere ma solo buttarsi a caso, e di conseguenza non ci sarebbe libero arbitrio.
    Non rispettare comandamenti non nuoce al triangolo… O almeno così mi pare di capire: Dio gioca a the sims ok? Ora se ip giocassi a the sims mi incazzerei se la famigliola iniziasse ad ammazzarsi a vicenda; dunque sono costretto a mettere regole comportamentali strette, poiché tra gli uomini c’è chi è ancora scimmia (ah ah Dio lo confessi allora che non sei stato capace di creare l’uomo da 0, in realtà hai preso il modello scimmia e l’hai modificato vecchio furbacchione).
    I gesti… I gesti danno certezza. La gente comune ha bisogno di certezza, è impossibile togliergliela. Se io non dovessi più controllare un mezzosecondo con la mano di essermi tirato la porta di casa, chi cavolo mi assicura che è chiusa? Si tratta alla fine di debolezza umana più che altro. Le icone, le icone tecnicamente non dovrebbero esistere nel cristianesimo, ma la gente ne aveva bisogno duemila anni fa come oggi, la chiesa si adattò.

    Comunque le tue sono argomentazioni anni luce migliori di quelli che identificano il cristianesimo con la Bibbia. (brindo alla tua).
    Condivido in toto il tuo pensiero su froci, anziani, papa-commercium e Saviano

  • UomoMordeCane says:

    I’m a Pirate, ti ringrazio per l ‘analisi e ti rispondo.
    “Non esiste una parte eteroprodotta e una parte autoprodotta di valori, i valori ci sono e basta e sono tutti personali, perché condivisi”
    Mi pare una contraddizione in termini. Se sono personali non ha importanza la condivisione. Men che meno ha senso una scaturigine come: “Sono tutti personali, perché condivisi”. Sono tutti personali, dunque personali. Hai costruito una frase simile a: “Le palline sono tutte mie, perché nostre”. La costruzione è una consecutio priva di senso logico, dunque non la commento.

    “i valori vengono tutti indistintamente dall’esterno, per opposizione o imitazione”. Allora non sono personali, mi confermi. Al massimo uno prova ad accettarli ed interiorizzarli. Ad annullare i propri personalissimi modi di intendere le situazioni, sostituendoli con quello che ti insegnano a scuola, in famiglia, in parrocchia. Liste comunque eteroprodotte, al massimo interiorizzate. Confermo.

    “Accettare un sistema di valori, un qualunque sistema di valori, non preclude il libero arbitrio”.
    Non è vero. Crea un semi-libero arbitrio: sei costretto a muoverti all’interno della tua più o neno stringente gabbia di valori. La libertà diventa “vigilata”. E infatti me lo confermi dopo.

    “Io studio giurisprudenza”
    Siamo colleghi. Ma io ho dato da un pezzo. Niente, non importa 😀

    “dunque sono costretto a mettere regole comportamentali strette, poiché tra gli uomini c’è chi è ancora scimmia”
    Esatto. Sono regole di convivenza sociale, quelle religiose.

    “I gesti… I gesti danno certezza. La gente comune ha bisogno di certezza, è impossibile togliergliela”.
    Vero. Rassicurano. Mi confermi dunque il fatto che le persone che più si affidano a questi gesti, più sono spaventate. E più si affidano anche al sovrannaturale. E nel sovrannaturale non ci sono solo i cento segni di croce davanti le chiese ma ogni forma di credenza. Anche in Dio.

    “Le icone, le icone tecnicamente non dovrebbero esistere nel cristianesimo, ma la gente ne aveva bisogno duemila anni fa come oggi, la chiesa si adattò”.
    Sì.

    Grazie per gli spunti e l’appoggio alle altre mie riflessioni 😉

  • Matteo says:

    Vorrei inserirmi nella disputa dicendo – da mangiaprete – che ho avuto modo di conoscere credenti intelligenti e non indottrinati, e preti dello stesso tenore (preti che hanno dato un aiuto vero alle persone, uno di questi versò alla mia famiglia che navigava in pessime acque metà del suo conto in banca, senza mai richiederlo o chiedere nulla in cambio). Sono persone che mi hanno sempre detto una cosa: “io parlo di una esperienza intima, personalissima, che racconto perché mi ha fatto tanto bene da volerla condividere con altri. Ma finché non farai questa esperienza anche tu, potremmo anche intenderci sulle colpe della chiesa, ma non capiresti davvero”. Ecco, questo lo accetto. Cioè, non sento neanche il bisogno di fare una esperienza simile, ma questo discorso lo comprendo. Tutto il resto invece è come hai scritto in questa lettera.

    Ps ad “orgoglio negro!” sono morto

  • I'm a pirate says:

    (rigo tra parentesi: sritto sperando che non mi consideri lo stesso il commento come duplicato, giacchè ho perso tempo a scrivere e non è apparso il commento ma il software è convinto di sì)

    Nono, non hai capito bene, o piuttosto io non ho spiegato bene.
    Semplicemente io non credo che i valori vengano così, da soli. Tutti i valori vengono da fuori, sia quelli cristiani che laici, dunque non c’è differenza. Di conseguenza io intendo per “personali” tutti i valori che uno interiorizza: mentre per te ciascuno dovrebbe basarsi sopra i “propri personalissimi modi di intendere le situazioni” , io semplicemente dico che questi modi personalissimi non esistono. Sono tutti venuti dall’esterno, che uno ne sia cosciente o no. Per questo dicevo che sono tutti provenienti dall’esterno. Poi il fatto che uno li capisca appieno o no o che li interiorizzi in maniera “grezza” o “copiata” è un discorso diverso. Una volta che un valore è interiorizzato, diventa personale, parlavo in questo senso, perché non è configurabile per me un valore “personale” in maniera diversa.
    Ripeto, un sistema di valori non preclude libero arbitrio. Anzi, è essenziale! Tutti, anche io e te, ce l’abbiamo. Se non ce l’avessimo non potremmo scegliere, come in fisica senza sistema di riferimento non potremmo misurare. Sarebbe tutto relativo, e quando tutto è relativo Socrate e Assad sono uguali. Per me negare il sistema di valori è negare il giudizio, e quando non puoi giudicare non puoi decidere cosa è meglio.

    Le regole, sì, sono di convivenza sociale. Di cos’altro dovrebbero essere? Non capisco :/

    In conclusione, mi sembra che il discorso finale su gesti e icone, e un pò tutto il post, si vada più ad appuntare sulla debolezza umana in sè piuttosto che su una specifica religione. È come disprezzare la forza di gravità: ok ci fa cadere, ma sta là punto, è futile insultarla 😀
    Della chiesa cattolica e delle religioni in genere si può dire solo che in effetti si approfittano di questa pochezza. Approfittano? siamo sicuri? o sono le genti, popoli interi e paesi, che desiderano fortemente qualcuno che gli dica cosa fare?
    Chissà se le religioni scompariranno con l’istruzione. È probabile anche che sopravvivano.

    P.S. Eh, ma con questa carriera di scrittore a che ti serviva l’università! hai fatto bene!

  • Uomomordecane says:

    Dico che anche le regole religiose sono solo regole date da uomini ad altri uomini per pacifica convivenza sociale. Con dio come pretesto, per far leva sugli uomini attraverso timore o promessa di premio.
    P. S. la mia carriera di scrittore la devo tutta alla mamma e alla mia laurea in giurisprudenza, presa col massimo dei voti come sicuramente farai tu, per cui puoi anche tu, un giorno, sperare di diventare bravo, alto, bello, ricco, dotato, pacato, modesto e famoso come me, e scrivere cose sensate senza influenze didascaliche appicicate dall’ultimissimo libro di testo avuto tra le mani, così da riuscire ad esprimere concetti tuoi, coerenti nelle premesse e nelle conclusioni, con uno sviluppo organico delle argomentazioni, che alla fine mostrino di aver capito ciò che si sta dicendo.

  • I'm a Pirate says:

    Ahia. Mi dispiace, ho frainteso.

  • M&Z says:

    Mescolare cause con effetti. interscambiare le azioni con le reazioni, confondere i valori con le regole e
    – soprattutto –
    assimilare il clero con la religione,
    di che state a parlare?

    No perché il post era figo,
    anche l’autore non sembra male…
    no, così… me lo immagino.

  • Patrizia Cadau says:

    Prendo atto adesso di tutto il cucuzzaro. Come al solito quando i cattolici intervengono non fanno altro che far fare figure di merda a quelli che cattolici lo sono per davvero. Primo perchè non capiscono gli spazi e i contesti in cui la parola e tutte le parole in genere hanno diritto di asilo nei vari registri linguistici, secondo perchè non sanno mai cogliere in una critica fondata la ragionevolezza per demolirla e ribaltarla. Per esempio è giustissimo che da questo punto di vista “…ogni rosario appeso, ogni segno di croce, ogni obolo regalato a dio (qualunque dio), rafforza istituti odiosi e pratiche incivili, giustifica medici antiabortisti, blocca sperimentazione su staminali, impedisce la fecondazione assistita, impedisce il testamento biologico, impone alla politica una visione antica e sessista, omofoba e settaria.” Il mio è proprio speculare: il mio rosario appeso mi ricorda di non giudicare, di favorire idealmente la fecondazione assistita, di essere antiabortista nel momento in cui io possa andare da una donna e dirle “Non abortire, penserò io a te e a tuo figlio, da ora in poi sarete la sorella e il nipote che non ho mai avuto” altrimenti mi sottraggo, il mio rosario appeso m’indica una politica aperta alla diversità e alla giustizia. Ma sono punti di vista. E comunque fanno anche figure di merda quelli che omologano con luoghi comuni i soliti apparentamenti facili facili “chiesa pedofilia” o “chiesa Ior” come se tutte le Chiese e organizzazioni di potere non covassero contraddizioni evidentissime e vomitevoli. La fede è altro. E condivido molto di questo post, sullo spaventevole vuoto di molti credenti (ma credenti de che?), sulla vergognosa assimilazione religiosità/superstizione, sugli allestimenti e processioni al santo di turno, quando magari proprio nell’appartamento a fianco al tuo si consuma il dolore di qualcuno nell’isolamento più totale, e i comitati di beghini si preoccupano di tenere ordinate due file di persone. E ora scusatemi chè devo finire l’ultima decina dei misteri gaudiosi del rosario. Pace e bene a tutti. (Bravo UMC)

  • Maxibon says:

    Grande Uomo Morde Cane!
    Qui, in questo paese di bigotti, non hanno ancora capito che i veri miracoli li fa la Cultura e la Scienza e non il FANatismo o la superstizione.
    Un vaccino, un disinfettante, mette al sicuro, e salva, milioni/miliardi di persone, Gesù &C han fatto in confronto giochetti d’illusionismo che non danno più manco al circo, e li chiamano miracoli. Miracoli come quello che sopravvive ad un terremoto con attorno diecimila morti… eh si, viva dio che gli vuole bene, e degli altri diecimila defunti ciao chissenefotte: tanto è un miracolo. La Scienza salva le vite, crea Sapere, allontana dall’Oscurantismo e crea condivisione di mezzi. Se credete ai miracoli ed alle favolette di salvezza provate a non presentarvi all’ospedale quando avete caXXi seri perchè circondati da quel Sapere che mise in dubbio il geocentrismo biblico/aristotelico/tolemaico: pregate che vi faccia passare il braccio rotto, vediamo se funziona. Ignoranza che nasce dal terrore della morte che produce voglia di essere superiori alla Natura e quindi incapacità di valutare la realtà: voglia di volare senza conoscere i propri limiti… non ti verrà mai in mente di costruire un aereo, rimarrai lì sempre a sperare che ti spuntino le ali, incollato a terra ed all’Ignoranza.

  • Uomomordecane says:

    Grazie. Ai commentatori/commentatrici capaci di analisi e riflessione.

  • Patrizia Cadau says:

    Maxibon, il tuo elogio della libertà di pensiero vs fanatismo è mirabolante. Si contraddice in vari punti. La scienza può essere oscurantista quanto il fanatismo religioso. Come al solito è l’uso speculativo filosofico, etico e morale che se ne fa di uno e dell’altro. Il coltello può servire per sgozzare uomini e levare la buccia alla mela. L’atomica, grande apoteosi scientifica abbiamo visto cos’ha portato, così come l’accanimento medico scientifico nazista. La religione ha portato oscurantismo e fanatismo, ma anche arte, bellezza, sapere, e tanta energia nelle varie missioni in posti dimenticati dall’Uomo. Per piacere: è la persona che dispone del cervello e dalla sensibilità e nel mio caso della fede, con cui cambiare angoli di paralleasse per tarare le prospettive. I miracoli al limite li fa l’uomo, non la cultura. I miracoli li fa il genio, il talento, la fortuna, e per chi crede anche un pizzico di fede e mistero. Il resto è assolutismo fanatico uguale a quello dei beghini che stanno dall’altra parte.

  • Patrizia Cadau says:

    Per la cronaca, Maxibon, l’equivalenza spiritualità/ignoranza, è di un qualunquismo che non sta nè in cielo nè in terra. E’ un’osservazione talmente becera e misera da farmi dubitare delle tue qualità. La lista di premi nobel e scienziati, letterati, famosi o meno, che si sono occupati con ampio successo di fisica, chimica, medicina, arte, filosofia etc e che si sono sempre professati cristiani è lunga tanto quanto quella degli atei.Per cui, prima di parlare senza sapere di che parli, almeno informati.

  • admin says:

    La Scienza non può portare alcun tipo di assolutismo fanatico, dato che si limita a spiegarci come funzionino le cose nelle quali siamo immersi. Affidarsi totalmente alla Scienza non è pericoloso, per nessun motivo: sarebbe come dire: affido totalmente il mio respiro a quest’aria di montagna. Embé? Fallo, tranquillo. La Fede invece ci chiederebbe di smettere di respirare, se questo cominciasse a circolare come una voce messa in giro da Dio. “Ma respirare così, senza un pizzico di Fede, non è arido?”, Boh, sarà pure arido, ma noi funzioniamo così, e cercare di mettere sempre del soprannaturale nelle cose solo perché così ci sembrano tristi è realmente da fanatico fuori dal mondo.
    L’atomica ha portato morte, distruzione, fine della guerra e di ancor più morte e distruzione. Solo per specificare. La “Scienza oscurantista” è semplicemente uso di tecnologie a fini personali: non è Scienza. La Scienza, per definizione, non può essere oscurantista: negherebbe se stessa ed il fine che persegue, che è quello di cercare i meccanismi che governano le cose, spiegare senza dare interpretazioni, offrire un panorama di realtà, utile poi per il progresso e la conoscenza. Tutto l’opposto dunque della Fede, che mira a fornire un proprio panorama, del tutto inesistente nella realtà misurabile, visibile, scientifica. I miracoli non li fa nessuno, men che meno il genio, l’uomo, la cultura e un pizzico di Fede. Che corrisponde a quel “pizzico di follia” (che fa tanto negozio di intimo) di cui questa epoca dovrebbe cominciare a fare a meno.

  • Patrizia Cadau says:

    non so non mi riesce di vedere la cosa in prospettiva dicotomica. La spiritualità è una questione talmente soggettiva e così complicata da spiegare che evito di entrare nel merito. Perchè appunto non ci sono parametri misurabili, neppure definizioni adeguate. Il miracolo lo fa il mistero (perchè ancora non spiegato o non spiegabile) del cervello umano, e ancora di più il mistero (sempre ancora non spiegato nei dettagli) della sua evoluzione. A prescindere siamo molto lontani da entrambe le spiegazioni. Comunque, quando rifletto su queste cose mi viene sempre in mente un libercolo che rileggo spesso con passione. “In cosa crede chi non crede”. Una fitta corrispondenza tra Umberto Eco e il fu Cardinal Maria Martini che tentano di ragionare sulla medesima cosa partendo da prospettive lontanissime. (onestamente meglio di noi) 🙂

  • Uomomordecane says:

     La spiritualità è una questione talmente soggettiva e così complicata da spiegare perché è un calderone nel quale ci va tutto, il rosario e il corno, gli ufo e lo yeti, i cerchi nel grano e una guarigione improvvisa. La spiritualità avrebbe pure discretamente fatto il suo tempo. Che l’uomo abbia bisogno di spiritualità è una di quelle frasi fatte ripetute come mantra sulle quali non ti fermi mai a riflettere. L’uomo è solo una bestia spaventata. E si aggrappa a tutto per cercare conforto. Quando sta male va di preghiera (spiritualità) ma pare non fare a meno di medici, tac, farmaci (scienza).
    Il cervello umano non ha nulla di miracoloso. Il miracolo non esiste. Era un miracolo anche il sole, migliaia di anni fa, per gente priva di scienza e conoscenza. Più sei immerso nell’ignoranza e più le cose tendi a spiegarle ricorrendo al soprannaturale. Direi che l’illuminismo avrebbe pure dovuto lasciarci qualcosa.

  • Maxibon says:

    Cara Patrizia, UMC ed Admin ti han già risposto esaurientemente su come la Scienza non possa essere Oscurantista per definizione. L’atomica è il classico esempio di chi pigramente non si è mai occupato di correlare la Storia al Sapere. Se non ci fosse l’atomica ci sarebbe il fucile, il cannone, la baionetta, il coltello, il bastone, la sedia, i morsi alle orecchie (la Seconda guerra mondiale ha avuto più di 60 milioni di morti, un numero imprecisato ma moltiplicabile di feriti, di cui 150 mila decessi per le atomiche). Nei fatti non è la Scienza che produce anche la Tecnica ma è l’uomo che si pone obiettivi puntuali e a breve termine che colto dall’ansia di morire senza aver concluso abbastanza decide di accelerare i tempi ed imporsi in qualche modo su qualche altro essere vivente. La Scienza è quella forma di Sapere che ti spiega il funzionamento delle cose e implicitamente si basa sulla Condivisione. Più sono i soggetti che condividono, più la Scienza si arricchisce di idee e di nuovi orizzonti. Scopo della Scienza è quello di mettere in dubbio anche i propri dogmi realizzando un circuito che si fonda sul piacere del viaggio attraverso la Ricerca e senza la pretesa di costruire una verità a cui esser fedeli. Le Teorie nascono perché descrivono accuratamente un modello sperimentabile ed in questo modo nascono le applicazioni Tecniche. Senza quella ricerca sull’atomo tu non avresti un cellulare, una radio-terapia, un GPS, un computer o tablet, un qualsiasi televisore tubo catodico, LCD, LED, e grandissima parte dei medicinali di cui fai uso e che considereresti irrinunciabili se ci si imbattesse in una malattia grave (con buona pace di cristalloterapia o erbe miracolose). Con le Religioni e tutti gli interessi economici ad essa legati a doppio filo tu hai guadagnato l’estinzione completa di diverse popolazioni del Centro Sud America, guerre continue da migliaia di anni nel Mediterraneo e dintorni, un Medio Evo terrificante per malattie e guerre e stragi tra piccole varianti di fedi (ti consiglio di leggere la storia dei Patari) e tutte le divisioni che ancora oggi sopravvivono in Europa. Con la Scienza tu puoi scrivere su questo blog, avere una prospettiva di vita che ad inizio Novecento nessuno poteva sognarsi e con una qualità inimmaginabile, curarti da un mal di denti che nell’Ottocento ti uccideva a vent’anni, ed essere sicura che se ti presenti in strada dicendo che a casa hai un oggetto con il quale puoi sapere e vedere tutte le cose del mondo nessuno ti prende per i capelli e ti trascina verso un patibolo/rogo.

  • UomoMordeCane says:

    E la gente si affida però al soprannaturale. Perché la Scienza non conforta circa la morte. E questo terrorizza. Dunque si prende della Scienza solo ciò che ci è utile: il computer e il telefonino, l’automobile e la medicina. MA queste cose non danno una speranza di vita oltre la vita. E allora fanculo alla Scienza, evviva l’invisibile: ci faccio vivere i miei sogni. Le mie paure.

  • jh4ck says:

    Io ti stimo <3 sei un grande.

  • vins says:

    La prima regola per essere ascoltati è essere educati, che ci si rivolga al papa o ad altri poco importa. Un testo come questo a parer mio sminuisce di molto il pensiero dei veri non credenti, riducendolo a mera satira non costruttiva. Magari l’intento era questo…

  • UomoMordeCane says:

    Vins, l’educazione e la satira vanno d’accordo come Don Camillo e Peppino (il mio fornitore di armi). Oppure come il diavolo e l’acquasanta. O come i cavoli a merenda. Scegli tu. Non ogni ambito abbisogna degli stessi parametri. L’eleganza va bene in una sfilata di moda, non per lavorare in una miniera. La forza va bene in un match di boxe, non per rammendare un abito di seta. L’educazione va bene ad uno sportello alle poste, non su un campo di battaglia come la satira.

  • Riccardo says:

    Caspita quante certezze! Fonderai una religione tua?

  • admin says:

    C’è già. Si chiama buon senso. Ma è durissima seguire i suoi precetti e affrontare le ostilità di chi abbraccia altro Credo (sono invidiosi…).

  • Alessandrochenonmordeilcane says:

    Caspita ragazzi, secondo me avete ragione in tutta la linea!

    Io non ho bisogno – come avete detto voi – di appoggiare la mia esistenza su Dio ma sono convinto che, lassù, qualcosa ci sia!
    Non si spiegherebbe la perfezione della natura: il perché che il gatto debba andare a catturare il topo, il perché il gallo si svegli tutte le mattine per svegliare il contadino etc.

    Io spero, azzarderei vivamente, che la generazione che verrà non sia attaccata alla Chiesa Cattolica come lo sono i nostri padri / nonni, che siano più lucidi nel ragionare non come all’epoca ti imponevano la religione da seguire; spero che la Chiesa venga ridimensionata così da dare libertà di scelta!

    Già il fatto che io non possa bestemmiare per strade fa’ capire quanto sia, la Chiesa, ramificata nel nostro sistema! Dov’è la libertà di parola?

    Per non parlare nelle scuole dove, spesso obbligatoriamente, si insegna RELIGIONE CATTOLICA! ( O_O ) Il povero bambino che, giustamente, non crede si ritrova costretto a subirsi la favoletta della Bibbia (il più grande fantasy mai inventato) perché i genitori sono cattolici – qui si sfocia in un discorso completamente diverso ma va bé!

    Scusate gli orrori grammaticali ma l’orario si fa sentire è_è

    Ho espresso il mio pensiero: pace!

Lascia un Commento