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Roma, morto a 102 anni il partigiano Claudio Cianca. Una mattina, non si e' svegliato.


UomoMordeCane: IL LIBRO


Il miglior testo demenzial-satiric-comic-sans degli ultimi dodici minuti.
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Citazioni e dintorni


...giunsi a metà libro e mi accorsi che il tavolo aveva ricominciato a ballare...

Posseggo una elevatissima intelligenza emotiva: riesco a risolvere problemi matematici complessi, ma poi piango.

Mi annoio rapidamente: il mio film preferito è Mery per un po'.

Non capisco come mai tutti facciano molto affidamento sui rimedi della nonna per curare i malanni: la mia, per esempio, è morta.

Continuo a trovare gente che mi vuole pagare in visibilità. Credo che a questo punto dovrei essere avvistabile a occhio nudo da Urano.

La mia ex era talmente bella che i suoi assorbenti usati venivano scambiati per Kandinsky.

Se Dio sta là a segnarsi le scopate della gente, non vi pare francamente eccessiva la stima che si nutre nei suoi confronti? Voglio dire, la parrucchiera di mia moglie fa lo stesso.

Quando qualcuno afferma di occuparsi di qualcosa "a livello olistico", salute compresa, penso sempre che concretamente non ne sappia un cazzo e su più piani, ma sia ferratissimo sui segni zodiacali.

Le ricerche interiori sono sempre complicate, probabilmente a causa di tutto quel sangue.

- mi sembra squisito, ma mi scusi: me lo può servire in un normale piatto tondo invece che rettangolare?
- certo signore. Posso chiederle perché?
- per non darle la scusa per farmi pagare un botto queste quattro verdure in croce.

Vorrei dimostrare al mondo tutta la mia voglia di cambiamenti, di rinnovamento. Ma sono uomo e ho i capelli rasati.

Credo così tanto nella pet-therapy che alla fine mi sono pure sposato.

Sono talmente ateo che ho riconosciuto distintamente la sagoma di una macchia di vernice nei contorni della Madonna che mi è apparsa.

Sorridere coinvolge 12 muscoli del viso. Riposatevi, siate tristi.

Il mio professore di religione non l'ho mai visto: era uno che si immergeva totalmente nella parte tramite metodo Stanislavskij.

È un periodaccio. Ho aperto un biscotto della fortuna. Il biglietto diceva solo: “stai scherzando, vero?”.

Sono talmente pieno di me che vado spesso dall'andrologo solo per farmi fare i complimenti.

Perché vendono macchine che fanno oltre 200 all’ora se il limite è 130? Per lo stesso motivo per il quale i preservativi in vendita si srotolano oltre misura: quel che compri è anche un sogno.

Se fossi nato a Kingston ora sarei un velocista. O una chiavetta USB.

Potrei essere considerato un maniaco della precisione, se questo termine mi descrivesse nel minimo dettaglio.

Io e mia moglie avremmo intenzione di mettere in cantiere un figlio ma in Italia è ancora vietato il lavoro minorile pesante.

Ho chiuso col lucchetto la mia bici su un ponte e al mio ritorno non l'ho più trovata: completamente ricoperta di altri lucchetti.

Vantarsi di non mangiare bistecche per rispetto degli animali è come vantarsi di non leggere libri per rispetto della foresta amazzonica.

Quelli che fumano sigarette elettroniche sono gli stessi che bestemmiano con un "Porco Zio".

Sfido chiunque a convincere un eventuale viaggiatore proveniente dal passato – che so: medioevo – che portare a spasso un cane con un laccio al collo, lavargli le palle e fermarsi ogni tanto a raccogliere la sua merda e portarsela poi dietro in un sacchettino, siano atti di una civiltà superiore alla sua.

A volte vorrei credere in Dio. Per deresponsabilizzarmi anch'io un po'.

Alla coda alle Poste c'era uno che si lamentava del fatto che i farmaci salvavita fossero in mani alla lobby delle case farmaceutiche. Gli ho detto che comunque meglio così che in mano alla lobby dei tassisti. Mi ha guardato come si fa con un pazzo. Ho allora provato a recuperare con "Meglio la lobby dei discografici?". Niente. Qualcuno si è messo a ridere: l'ho trovato di cattivo gusto per chi soffre in coda alle Poste. Cosa ci insegna questa storiella? Che alle Poste c'è sempre la fila.

Ero su Facebook e parlavo con uno che ha una macelleria. Mi diceva che non fa altro che condividere cose strappalacrime perché sono tutte accompagnate da: "Condividi se hai un cuore".

Un tempo collezionavo farfalle, ma la casa mi si riempiva sempre di figa.
Regressività progresso







































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Luglio 2009

giovedì, luglio 30, 2009
Medio Orrende

Ho sentito che Clinton (?) si rivolge ai talebani moderati per aprire un dialogo di pace.
Quando ho letto “talebani moderati” mi è venuta in mente la scena di una lapidazione: i talebani-talebani, con le barbe lunghe e l’espressione cattiva, là a cercare le pietre più grosse e puntute e scagliarle con tutta la violenza possibile. Quelli “moderati”, barba un pelo (sic!) più corta, atteggiamento leggermente abulico, a cercarne di più arrotondate. E gettarle con una smorfietta di svogliatezza.

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martedì, luglio 28, 2009
La posta del dottore dei cuori in sommossa – 1

Caro dottore dei cuori in sommossa,

mi chiamo Silvana e ho 24 anni,

vengo da una famiglia cattolicissima e perbenista che mi ha insegnato quali siano i veri valori. Per questo fino ad un anno fa non avevo mai conosciuto il sesso. Dall’anno scorso invece ho iniziato ad avere rapporti sessuali col mio ragazzo. Lo amo infinitamente. Lo penso continuamente e pian piano mi sono concessa a lui. Lo facciamo spessissimo ora. Gli sono fedelissima, certamente. Del resto i valori ci sono. Ma devo dire che un mese fa l’ho tradito col suo miglior amico. Ho iniziato con lui una storia che dura tuttora. Lui è molto bravo a letto, più del mio ragazzo e penso di amare anche lui. Questa cosa mi ha preso visceralmente, penso sempre a lui ma non c’è spesso. Ho confessato tutto ad un altro nostro amico, molto gentile, comprensivo, e pian piano mi sono avvicinata anche a questo ed ora stiamo avendo una relazione meravigliosa. Mi sto innamorando ancora. Qual’è il problema? Che ieri sera mi sono svegliata nel letto con uno conosciuto ad una festa e non so nemmeno come si chiami ma penso di amarlo.

Sono sbagliata?

Cara Silvana,

non c’è nulla di sbagliato in te. Tu ami, e ami profondamente, dunque segui il tuo cuore liberamente.

La vita è questa, ciascuno scopre magari tardi le proprie inclinazioni ed è un bene avere la forza e la volontà di assecondarle.

Il mio consiglio è quello di non sentirti mai sbagliata: sei fatta così, sei solare, ami la vita e i suoi doni, dunque lasciati trasportare, sì, lasciati trasportare…

Non ascoltare le eventuali malelingue che insinueranno che così non si fa, che fai soffrire le persone, che sei una troppo facile. Arriveranno magari a dirti parole pesanti, che sei una poco di buono, addirittura una mignotta, un mignottone anzi, una gran puttana, succhiacazzi prendinculo, e vai, ‘sta zoccola “gnegnegne sono innamorata” e intanto ti fai sbattere da cani e porci, troia!
———

Caro dottore dei cuori in sommossa,

mi chiamo Alessia e ho 16 anni.

Non sono molto sviluppata sopra e la cosa mi crea disagio perchè le mie amiche hanno tutte un magnifico seno e gli uomini le guardano con desiderio.

Questa cosa dà loro sicurezza mentre a me blocca tantissimo.

Loro hanno già avuto esperienze importanti ed io nessuna.

Cosa devo fare?

Risponde il dottore:

Cara Alessia,

non preoccuparti, la natura farà il suo corso e tu sboccerai come e meglio delle tue amiche.

Non ti abbattere: la vita è dura. Ma dura. Durissima.

Come hai detto che sono fatte le tue amiche?

Durissima.

Il mio consiglio è di farti comunque visitare da un bravo medico per l’infanzia. Se porti meno della prima andrà benissimo. Se non conosci nessuno puoi rivolgerti al pediatra di mia figlia. In ogni caso le tue amiche davvero necessitano di aiuto. Magari il loro sviluppo dipende da disfunzioni gravi che vanno prese per tempo.

Consiglia loro con fiducia di rivolgersi a me.

E’ durissima.
———

Caro dottore dei cuori in sommossa,

ho 21 anni e il mio ragazzo vorrebbe che gli praticassi sesso orale ma a me non va.

Cosa posso dirgli?

E.

Cara E.,

devi sapere che il tuo ragazzo ti sta dimostrando amore assoluto.

Il sesso orale è pochissimo appagante per un uomo e l’unica ragione per la quale il tuo ragazzo magari sembra insistere è solo per gratificare te.

Il sesso orale è dolorisissimo e la sofferenza a volte è talmente lancinante da stimolare il cervello a produrre tante di quelle endorfine a compensazione che l’uomo riesce così a raggiungere un faticosissimo e assolutamente poco appagante orgasmo.

Dunque offriglielo con piacere, tutte le volte che te lo chiede, perchè il suo è semplicemente un atto d’amore, un sacrificio fatto volentieri per te.
———

Caro dottore dei cuori in sommossa,

mi chiamo Gianni e ho la ragazza da qualche mese. Con lei va tutto bene anche se fare sesso non è mai stato entusiasmante.

Non lo era nemmeno con le mie ex.

Invece mi sento attratto dai miei amici maschi.

Sto attraversando una fase di confusione passeggera? E’ solo il gusto della trasgressione?

Caro Gianni,

sei frocio.
———

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venerdì, luglio 17, 2009

TraPassato e PreSente.

Qui giace Sir E. Downton, inventore della macchina del tempo.
Nato a Londra il 7 maggio del 1834 e morto ad Alessandria d’Egitto il 232 A.C.

Qui giace Hernan de la Taveja, inventore dell’antigravità.
Riposa in pace, lassù.

Qui, e qui, e qui, giace Renato Salvetti, sminatore.

Qui giace Sebastian Coel, inventore della macchina che rende invisibili.
Sì, qui, ne sono quasi certo.

Qui giacciono Silvano Savietti e Ugo Delle Monache, inventori del cruciverba.
Lo piange il loro collega Alessandro Della Casa.
Due orizzontali, uno verticale.

Qui giace Martin Cooper, inventore del telefono cellulare.
Il silenzio non spaventi: c’è comunque la vibrazione.

Qui giace Galileo Galilei.
Oh, a me pare evidente, ma magari mi sbaglio… eppur non si muove.

Qui giace Albert Lamorisse, inventore del Risiko.
Lo piangono i suoi cari e tutta la Kamchatka.

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lunedì, luglio 13, 2009
Mosche

– Ciao!

– Cristo quanto fai schifo! Ma sei troppo magro!

– …

– Vabbè, sali va, andiamo a casa…
 
– Allora, ti volevo raccontare un po’ di cose mie…

– Dai, comincia, che già mi sono rotto il cazzo… quasi quasi ti riporto in aeroporto…

– …
 
– …e poi questo.. quello… e lei…

– Sei una merda, lo sai?

– Beh, sì, è che…

– No no, tu sei una vera merda…

– …
 
– Ma non ti disturbare per me, dai, anche la torta…

– La smetti di rompere i coglioni?! La sto facendo per me, stai zitto…

– Ma io, non volevo ti disturbassi…

– Taci!

– …
 
– Finalmente al mare, prendiamo un po’ di sole va’, proviamo a distrarci…

– Sai che penso?

– No, dimmi.

– Che fai veramente schifo…

– …

– Fisicamente sto dicendo…

– …

– Oltre al fatto che sei una merda.

– …
 
– Stasera che si fa?

– Non lo so, mi hai fatto passare la voglia di fare qualunque cosa…

– …

– Mi ero preparato tutto un programma.. avevo pure i bigliettini dietro l’anta dell’armadio per ricordarmi di fare questo e quello… ma adesso mi hai fatto passare la voglia…

– …

– Non dai nessuna soddisfazione.

– …

– Te l’ho detto che sei una merda?

– Sì.

– E’ poco.

– …
 
– Dove mi stai portando?

– Non rompere il cazzo… si va in un bar…

– Bene, c’è qualcosa di speciale in quel bar?

– Il barista.

– Ma a me del barista cosa vuoi che… Ci fosse una donna almeno…

– Non rompere. Lui sì che è un uomo, mica tu…

– …

– Che sei una merda.

– …
 
– Non mi dici che sono una merda da un quarto d’ora.

– E’ che sei talmente una merda che dirti merda è poco.

– Ah, mi sembrava…
 
– Chi sarebbe questo amico che incontriamo?

– Un amico mio… certo, mi farai fare una figura di merda vestito così…

– Ma, è estate, pensavo si andasse al mare…

– Una figura di merda.

– …
 
– Ci saranno gli amici tuoi stasera?

– No, non verrà nessuno.

– Perchè?

– Mah, non lo so. Appena dico a tutti che sto ospitando una merda, terremotato, scassacazzo, spariscono.

– Chissà perchè.

– Mah. E sai una cos…

–  Sono una merda.
– Tutto bene?

– Che cazzo vuoi?

– No, vedo che non mi rivolgi la parola…

– Dovrei rivolgere la parola all’essere più merdoso che abbia mai conosciuto in vita mia?

– …

– All’essere più spregevole, schifoso dell’universo-multiverso?

– …

– A uno che pensa solo a rovinare la vita agli altri, fregandosene di tutto e di tutti, merda com’è?

– …

– Ora ti riaccompagno in aeroporto, mi hai rotto il cazzo. E solo per toglierti dai coglioni rapidamente.

– …

– E un’ultima cosa, merda che non sei altro…

– …

– Lo sai che ti amo?

– …
 

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martedì, luglio 07, 2009
Mezze misure

Comunque tutto ‘sto casino per il nostro Presidente del Consiglio…
Avrà pure fatto casini, politici e non, porcate con le veline e voli di Stato… va bene, quello che vi pare.

E le gaffes internazionali, e l’impotenza a rispondere alla crisi…

Un Presidente del Consiglio che si comporta così, dove il privato soffoca il pubblico, e le leggi ad personam, ed il conflitto di interessi… va bene.

Ma guardiamo l’altra faccia della medaglia: guardiamo Berlusconi. Per quanto abbia fatto male, in tutto e per tutto, pensate cosa sarebbe oggi l’Italia se ne avessimo uno intero.

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giovedì, luglio 02, 2009
Tessere e federe

Alla cassa del supermercato mi trovo spesso in difficoltà. Difficoltà dipendenti da fattori diversi, dalla tipologia della mia spesa alla interazione con le altre persone, dalla misoginia al fatto che quando vado a far spesa sarebbe il caso indossassi qualcosa oltre le scarpe.

Se metto in bell’ordine le mie cosine sul nastro trasportatore sorge sempre il dubbio di chi debba mettere tra la mia spesa e quella di chi mi precede il “cosetto divisore” (come si chiamerà?), che delimita i confini tra ciò che è mio – buono – e ciò che è tuo – “Ti metti in corpo quello?!”.

Io tendo sempre a mettere il separatore tra me e quello che mi precede e ritengo che altrettanto debba fare quello che mi segue.

Non so perchè ma mi sembra una regola che tutti dovrebbero condividere. Come tenere la destra o scrivere da sinistra a destra, ma poi penso a come si guida in Inghilterra e a come si scrive sotto allucinogeni e mi metto l’anima in pace.

– Che sta facendo?

– Eh?

– Che sta facendo ho detto.

– Metto la mia roba qua s…

– Cos’è quella?

– Eh? Pancetta, perc…

– Lei ha messo la sua cosa grassa vicino al mio yogurt biologico.

– Ma…

– Le intimo di separare la sua… “roba”, dalle mie cose. Ora!
Questo mio atteggiamento non sempre è ben accolto dalle persone attorno (ma pare diverta molto i bambini nei carrelli, ai quali tendo poi a spegnere il sorriso schiacciando loro le ditine con le bottiglie di extravergine).

Credo ci sia un codice etico alla cassa, per cui ciascuno deve rispettare i propri confini. Se hai dimenticato il… – oddio – il… lardo di Colonnata (ma davvero, si può mettere nel proprio corpo una cosa utile per la catena della moto?) semplicemente sono cazzi tuoi, paghi, rifai la spesa. Non mandi tua moglie a prendere il… – oddio – lardo di Colonnata! Io ho scelto di fare quella fila perchè vedevo 13 oggetti davanti a me. Meno dei 14 della cassa accanto. Altrimenti avrei scelto l’altra. Tu non puoi permetterti di rimescolarmi le carte a giochi fatti, approfittare della tua posizione per farti i cazzi tuoi fregandotene del prossimo. Poi penso al Governo.

– Senti, ho dimenticato il lardo di Colonnata, fai un salto mentre metto nelle buste la roba, “vero che il signore aspetta un minuto”?

– No.

– Come?

– No.

– Scusi, è solo questione di un…

– E’ solo questione del mio uccello.

– ???

– Se in questo minuto ho una erezione? Ma ci pensa? Che figura faccio? Sono anche in pantaloncini. Lei non può permettersi di umiliarmi così.

– Ma cosa sta dicendo?

– Perchè non è possibile? Guardi qua! Con tutto il rispetto, eh…

– Ma che sta facendo, si rivesta!

– Aspetto torni sua moglie.
Arrivato faticosamente alla cassa, la parte più penosa
– Buongiorno, federa?

– Buongiorno, eh? Federa?

– Ho chiesto se ha la tessera.

– Ah, la tessera… avevo capito la federa…

– Ha la tessera signore?

– No.

– Bene.

– Mi sembrava veramente mi avesse chiesto “federa”.

– …

– …

– …

– Ovvio…”tessera”… certo…

– …

– …

– …

– Però…

– Era “tessera”!

– “Tessera”, certo.
Inizia una lotta mentale tra me e la cassiera, che ne vede centinaia al giorno come me, e l’unica cosa che dice nel suo turno è “Buongiorno, tessera?” o “federa” a seconda, e “grazie, arrivederci”, intervallate da qualche “Signore?!” se uno tenta di uscire da dove non si potrebbe e tutta una serie di cristi (ma questi a mezza bocca).

Cerco di stare dietro al suo ritmo forsennato col quale passa la mia roba sullo scanner ma questa mi si accumula, non faccio in tempo. La troia lo sa e accelera. Allora io mi fermo del tutto, in modo da creare un cumulo di cose che le impedisce di continuare a passare altro.

E’ una lotta senza quartiere.

Non ho notizie di lotte con i quartieri ma saranno sicuramente meno cruente.

– Cosa c’è?

– Come dice signore?

– Perchè ha fatto quella faccia?

– Quale faccia?

– Quella faccia schifata quando ha passato l’olio di lino.

– No, si sbaglia signore.

– No, lo so, lo so che pensi che sia un pazzo a mangiare quella roba, ma serve, capito, mi serve?!

– Ma signore io…

– Salute, capisci questa parola, salute!

– Ma io non capisco…

– No… scusi… sono a pezzi… emotivamente…

– …

– La moglie, i casini, il lavoro…

– Non so che dire signore…

– Ah, non sai che dire?! E pensi che l’olio di lino sia una cazzata, eh?

– …

– Era in offerta.

Quando si tratta di pagare poi…

– Sono 162 euro e 73 centesimi…

– Come è possibile?

– Cosa signore?

– I tre centesimi.

– ?

– Tutto quel che ho preso faceva cifra tonda. Da dove escono i tre centesimi?

– Non saprei signore…

– Da cosa?!

– Ma…

– Ora tu mi dici da dove escono fuori i tre centesimi…

– C’è lo scontrino signore…

– Certo, lo scontrino… guarda, nemmeno una voce che non sia a cifra tonda… Dunque?

– …

– Parla troia!

– UUUAAAHH, le buste… sono le busteeee…

– Dai, confessa, di’ tutto!

– … UUUAAAAH… è che… ci dicono… non si deve sapere… le buste… a parte…

– Cos’altro?

– …

– COS’ALTRO E’ A PARTE?!?!

– La…

– La?

– La federa…

– LA FEDERA?

– La tessera ho detto.

– Avevo capito la federa.

– La tessera… chi ce l’ha… oddio…

– PARLA!

– Chi ce l’ha paga… tredici centesimi di più di chi non ce l’ha.

– E che cazzo di politica è?!

– Le tessere hanno un costo, sa…

– Ma è ridicolo!

– Nessuno se n’è mai accorto… la prego, non mi rovini…

– Ma io faccio un casino!

– Oddio che ho combinato… la prego signore, questa cosa delle federe è un segreto…

– Questa cosa delle federe?

– Tessere, tessere!
Ora sono in causa con il supermercato. Questa storia delle tessere non gliela faccio passare.

Nemmeno quella delle federe.
Ah, lunedi ho una visita da un otorino.

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mercoledì, luglio 01, 2009
Scollati dalla realtà

Un mio amico è appassionato di surrealismo.
Ieri siamo andati a cena e ha ordinato un’asticella per il salto in alto.

Quando gli è stata portata, ovviamente, non poteva mangiarla.

Io non ne capisco niente di surrealismo ma ho intuito che non la mangiasse perchè c’era ancora da leggere Plutarco sul bidet.

Oppure era del colore degli aborigeni.

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