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Riconoscimenti, vanagloria
"Il cattivo piu' temibile della blogosfera"

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Delitto di Cogne: Annamaria Franzoni torna a casa 12 anni dopo il delitto. Felice il marito, sorriso di circostanza per i due figli.


"Miglior battuta"

Roma, morto a 102 anni il partigiano Claudio Cianca. Una mattina, non si e' svegliato.


UomoMordeCane: IL LIBRO


Il miglior testo demenzial-satiric-comic-sans degli ultimi dodici minuti.
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Citazioni e dintorni


...giunsi a metà libro e mi accorsi che il tavolo aveva ricominciato a ballare...

Posseggo una elevatissima intelligenza emotiva: riesco a risolvere problemi matematici complessi, ma poi piango.

Mi annoio rapidamente: il mio film preferito è Mery per un po'.

Non capisco come mai tutti facciano molto affidamento sui rimedi della nonna per curare i malanni: la mia, per esempio, è morta.

Continuo a trovare gente che mi vuole pagare in visibilità. Credo che a questo punto dovrei essere avvistabile a occhio nudo da Urano.

La mia ex era talmente bella che i suoi assorbenti usati venivano scambiati per Kandinsky.

Se Dio sta là a segnarsi le scopate della gente, non vi pare francamente eccessiva la stima che si nutre nei suoi confronti? Voglio dire, la parrucchiera di mia moglie fa lo stesso.

Quando qualcuno afferma di occuparsi di qualcosa "a livello olistico", salute compresa, penso sempre che concretamente non ne sappia un cazzo e su più piani, ma sia ferratissimo sui segni zodiacali.

Le ricerche interiori sono sempre complicate, probabilmente a causa di tutto quel sangue.

- mi sembra squisito, ma mi scusi: me lo può servire in un normale piatto tondo invece che rettangolare?
- certo signore. Posso chiederle perché?
- per non darle la scusa per farmi pagare un botto queste quattro verdure in croce.

Vorrei dimostrare al mondo tutta la mia voglia di cambiamenti, di rinnovamento. Ma sono uomo e ho i capelli rasati.

Credo così tanto nella pet-therapy che alla fine mi sono pure sposato.

Sono talmente ateo che ho riconosciuto distintamente la sagoma di una macchia di vernice nei contorni della Madonna che mi è apparsa.

Sorridere coinvolge 12 muscoli del viso. Riposatevi, siate tristi.

Il mio professore di religione non l'ho mai visto: era uno che si immergeva totalmente nella parte tramite metodo Stanislavskij.

È un periodaccio. Ho aperto un biscotto della fortuna. Il biglietto diceva solo: “stai scherzando, vero?”.

Sono talmente pieno di me che vado spesso dall'andrologo solo per farmi fare i complimenti.

Perché vendono macchine che fanno oltre 200 all’ora se il limite è 130? Per lo stesso motivo per il quale i preservativi in vendita si srotolano oltre misura: quel che compri è anche un sogno.

Se fossi nato a Kingston ora sarei un velocista. O una chiavetta USB.

Potrei essere considerato un maniaco della precisione, se questo termine mi descrivesse nel minimo dettaglio.

Io e mia moglie avremmo intenzione di mettere in cantiere un figlio ma in Italia è ancora vietato il lavoro minorile pesante.

Ho chiuso col lucchetto la mia bici su un ponte e al mio ritorno non l'ho più trovata: completamente ricoperta di altri lucchetti.

Vantarsi di non mangiare bistecche per rispetto degli animali è come vantarsi di non leggere libri per rispetto della foresta amazzonica.

Quelli che fumano sigarette elettroniche sono gli stessi che bestemmiano con un "Porco Zio".

Sfido chiunque a convincere un eventuale viaggiatore proveniente dal passato – che so: medioevo – che portare a spasso un cane con un laccio al collo, lavargli le palle e fermarsi ogni tanto a raccogliere la sua merda e portarsela poi dietro in un sacchettino, siano atti di una civiltà superiore alla sua.

A volte vorrei credere in Dio. Per deresponsabilizzarmi anch'io un po'.

Alla coda alle Poste c'era uno che si lamentava del fatto che i farmaci salvavita fossero in mani alla lobby delle case farmaceutiche. Gli ho detto che comunque meglio così che in mano alla lobby dei tassisti. Mi ha guardato come si fa con un pazzo. Ho allora provato a recuperare con "Meglio la lobby dei discografici?". Niente. Qualcuno si è messo a ridere: l'ho trovato di cattivo gusto per chi soffre in coda alle Poste. Cosa ci insegna questa storiella? Che alle Poste c'è sempre la fila.

Ero su Facebook e parlavo con uno che ha una macelleria. Mi diceva che non fa altro che condividere cose strappalacrime perché sono tutte accompagnate da: "Condividi se hai un cuore".

Un tempo collezionavo farfalle, ma la casa mi si riempiva sempre di figa.
Regressività progresso







































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Febbraio 2009

mercoledì, febbraio 25, 2009
Convergenze

L’uomo tende ad identificarsi con alcune cose. Una tra queste è sicuramente l’automobile.

Uno la sceglie non solo per l’utilità ma anche perchè quella macchina, proprio quella, ti rappresenta. O almeno vorresti che parlasse per te, qualcosa di cui essere orgoglioso.

Certo, non tutti poi fanno la scelta giusta e molte persone alla fine non si sentono affatto a proprio agio in quella macchina: la prendono per altri motivi, utilità, scambio vantaggioso, non so. Insomma, magari pensavano di sentirsi rappresentate, come detto, ma improvvisamente si rendono conto che così non è. O forse non è mai stato.

Ma a me la mia macchina piaceva.

Prima.

La mia macchina era bellissima, tutta rossa.

Ambiziosa, la posso considerare ora.

Poi una striscia bianca qua, una nera là, e me l’hanno rovinata, non so chi. La volevano guidare anche altri, ciascuno diceva la sua. Ma quella macchina l’avevo scelta io.

Era bella, la mia macchina, sì.

Ma non andava. Non andava affatto.

Dopo qualche tempo mi sono ritrovato pure senza targa, sparita. E ho dovuto chiederne un’altra.

Avrei preferito la targa dei vecchi tempi, di quelle che ti indicavano la provincia, ma anche sulla nuova, da un lato, piccolina, ci stava la scritta che indicava la mia città: Padova, PD.

Dopo un po’ di tempo però sono cominciati i Casini, ancora, sulla mia macchina.

Alcune parti hanno cominciato a staccarsi.

Altre che volevo cambiare, non c’è stato proprio verso di tirarle via.

Il meccanico mi ha detto che questi distacchi, così come la tenacia con la quale alcuni pezzi restano attaccati, dipendevano da falsi contatti, che generavano sulla mia macchina delle correnti interne. Insomma, certe parti si perdevano per strada. Altre erano tenacemente incollate, pure se non ne potevi più.

La cosa generava profonda…come dire… tristezza? Sì, ma più… sfiducia, ecco, sfiducia.

Il meccanico non ha trovato soluzione. Anche perchè queste correnti cambiavano ogni volta.

Poi le cose si sono aggravate ulteriormente.

Ora che ci penso, si è aggravato il tutto da quando ho cambiato la targa (lo dicevo io che quel PD così piccolo portava male).

Oggi sono ancora in queste condizioni ed è impossibile circolare.

Ed io che volevo girare l’Europa. Così non dico nella mia Regione ma neppure nel mio Comune.

Dovrei andare in motorizzazione a chiedere.

Ma per quando sarà fissato l’appuntamento ci saranno stati altri cambiamenti: qua cade tutto a pezzi.

Sono stato così costretto a prendere a noleggio un’altra auto, da un signore anziano, tutto impomatato. Simpatico, un po’ fanatico, sempre appresso a soldi e femmine.

La macchina è tutta nera, grande. Fa un sacco di rumore. Per non parlare del fumo, fumo dappertutto. Inquina, fa danni a tutto l’ambiente circostante, secondo me rimbecillisce anche per quel casino e tutto quel fumo, ma non la ferma nessuno.

Del resto se non ho alternative sono costretto ad usare l’unica auto a disposizione.

Oh, e poi, queste macchinone nere… è pieno in giro! Se ne vedesse più una rossa come era la mia…

Mi piaceva la mia macchina.

Ma in effetti non poteva durare.

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giovedì, febbraio 19, 2009
Spararne a basso d’uomo

E di che volevi parlare?
Credo tu l’abbia già capito.

Da cosa?

Dalla giacca che indosso.

Non indossi giacche.

E questa come lo chiami?

Pelle cadente.

Non fare la precisina adesso. Non è di questo che volevo parlare.

Secondo me vuoi fare l’amore.

Fuocherello.

Allontanati dal caminetto.

Ah, va meglio, grazie.

Insomma, che vuoi da me?

Io non voglio niente. Il mio è solo un desiderio.

I desideri nascono di corsa e muoiono zoppi.

Non l’avevo mai sentita questa.

Infatti l’ho inventata ora.

E’ una bella metafora.

Non è una metafora, è una cosa che va da sè.

Nel senso che non deve essere spiegata?

Esatto.

Allora non è una vela!

Il solito. Io e te ci siamo lasciati per quel tuo problema, ricordi?

Questo intendi?

Esatto, quel cosino là.

Non è colpa mia se è così.

Ma nemmeno posso scontarmela io.

Non pensavo tu tenessi a queste cose.

Sono una donna anche io.

Anche tu? Oltre me dici?

Esatto.

Comunque non è poi così piccolo.

Questo lo dici tu.

E comunque un telefonino deve essere piccolo, no?

No, non riesco a scrivere su una tastiera così. E tu ti ostini a non cambiarlo.

Ma troncare un rapporto per un telefono.

Sempre meglio che per telefono.

Questo te lo riconosco. Potresti venir giù dal tetto adesso? Non capisco cosa ci faccia tu là sopra…

Questo non è un tetto.

E come lo chiami?

Tacchi.

Beh, troppo alti comunque.

Sei tu che non sei un watusso sicuramente.

Ancora con questa storia delle dimensioni?

Hai ragione, scusa, da quando ho frequentato quel corso di assonometria cavaliera…

Non fa niente, vieni qua, dai…

…ma non farti illusioni…

Ma no…

…e se finiamo a fare l’amore?

Sarà bello, su.

… non ne sono sicura…

Dai mamma, tranquilla.

Hai preso tutte le precauzioni del caso?

Certo: messo l’antigelo nel radiatore, chiuso il gas, dato il pepe al pupazzo Farlocchio.

Il pepe al pupazzo?

Vuoi che mangi le cozze senza pepe?

Cozze ad un pupazzo?

Pensi che esageri? Forse hai ragione. Pasta e tonno è pure troppo. C’è la crisi.

Una crisi esagerata.

Una crisagerata.

Più che una crisi, una crasi.

Siamo ad un livello elevato qua, mamma.

Sempre i tacchi.

Già.

E poi, potresti smetterla di chiamarmi mamma? E’ imbarazzante. Anche per questo è finito tutto tra noi.

E’ che…

Lo vuoi capire che io mi chiamo Ulderico?

Ma…

E che io mi chiami proprio come la tua mamma è solo una coincidenza.

Hai ragione.

E poi, Ulderico è un nome così diffuso…

Non certo tra noi leoni marini. Ma va bene, Ulderico.

Ok, a posto nonna. Prima di uscire faccio pipì.

Fai pure.

Ma dove vai?

Al cesso là fuori.

Ma fuori non abbiamo un cesso.

Proprio non ti piace, la mia Multipla.

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martedì, febbraio 17, 2009
C’è qualcosa di insano…

…nel leggere i propri vecchi post e ritrovarsi a ridere.
 

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lunedì, febbraio 09, 2009
La mia banda è differente

La gente si pensa esperta di nuove tecnologie solo perchè magari riesce ad aprire Google o gioca a Campo minato di Windows.

L’informatica è roba seria. Non dico sia solo per addetti ai lavori ma se non si sa costruire una pagina html come si deve, se non si sa creare un link funzionante ad una risorsa web, se non si sa neppure mettere una immagine correttamente si rischia di fare figure penose. </p>

Questo grafico dell’Università di Bologna evidenzia l’enorme numero di gestori di blog e siti Internet che commettono errori nel linkare una pagina.

http://www.unibo.it/Portale/fd.html
Io, nel mio piccolo, ho studiato l’html. Proprio per una questione di rispetto, non solo verso di chi mi legge ma anche verso me stesso. </font

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